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Nasce l’Euroregione senza confini con Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia

Il Friuli Venezia Giulia, assieme al Veneto e alla Carinzia, ha deciso di uscire da Alpe Adria, la Comunità di lavoro costituita a Venezia il 20 novembre del 1978, che ha storicamente permesso di avviare l'esperienza della collaborazione transfrontaliera a cavallo del confine orientale d'Italia, molto prima del crollo del Muro di Berlino, quando per Trieste e per Gorizia passava ancora la Cortina di ferro tra Europa occidentale ed Europa comunista. Questa scelta coincide con l'approvazione della Convenzione e dello Statuto del Gect "Euregio Senza confini", il nuovo strumento concepito per rilanciare la cooperazione transfrontaliera nel contesto dell'Europa allargata, in continuità proprio con il percorso cominciato quasi 35 anni fa. Infatti imbocca la dirittura d'arrivo il percorso che porterà alla costituzione dell'Euroregione transfrontaliera. I testi della Convenzione e dello Statuto del Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) "Euregio Senza confini" sono stati approvati venerdì 16 marzo 2012 a Trieste dal Friuli Venezia Giulia, dal Veneto e dalla Carinzia, in occasione di un vertice trilaterale delle Giunte regionali. L'approvazione dei testi è avvenuta con una dichiarazione congiunta sottoscritta dai tre presidenti al termine della trilaterale: Renzo Tondo per il Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia per il Veneto e Gerhard Doerfler per il Land della Carinzia. Ora Convenzione e Statuto saranno trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Segretariato generale per le autorizzazioni), ma in sede di redazione tecnica dei documenti c'è già stata un'istruttoria informale da parte del Governo italiano. Come si legge nella Dichiarazione congiunta, il Gect si presenta come uno strumento di fondamentale importanza, adeguato per arrivare a "una reale capacità di intervento al di là delle frontiere e una struttura di cooperazione visibile e permanente, in grado di creare strategie di crescita comuni, di generare economie di scala e di gestire progetti, infrastrutture e risorse comuni". In particolare, la creazione di "un ente pubblico di scopo a responsabilità limitata, si inserisce nel quadro più ampio della Programmazione comunitaria 2014-2020, divenendone strumento di attuazione, anche nella previsione di un ruolo rafforzato in virtù delle future modifiche dei regolamenti comunitari per la programmazione 2014-2020, tra i quali il regolamento sul Gect". La collaborazione si concentrerà inizialmente su alcuni settori specifici: risorse energetiche e ambientali, trasporti e logistica, cultura, istruzione e sport, ambito socio-sanitario, protezione civile, scienza ricerca e innovazione tecnologica. E sarà quindi allargata a temi quali attività produttive, turismo e agricoltura, infrastrutture, lavoro e formazione professionale. Nella dichiarazione finale firmata oggi, si esprime l'auspicio di "adesione in tempi brevi da parte della Repubblica di Slovenia e delle Contee dell'Istria croata, Istriana e Litoraneo-Montana". Al vertice trilaterale di oggi hanno anche partecipato, come osservatori, il console generale a Trieste della Repubblica di Slovenia, Vlasta Valencic Pelikan, e il governatore della Contea istriana, Ivan Jakovcic, mentre Zlatko Komadina della Litoraneo-Montana non ha potuto partecipare perché impegnato a Zagabria. Nella Dichiarazioni d'intenti approvata a Villa Manin di Passariano (Udine) il 17 ottobre del 2005, con la quale era stato avviato ufficialmente il percorso per costituire l'Euroregione, anche la Slovenia e le due Contee croate avevano confermato la volontà di rafforzare con atto politico la già intensa collaborazione sul piano istituzionale, economico e sociale. Per quanto riguarda la Convenzione e lo Statuto, i passi successivi saranno l'autorizzazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, l'approvazione definitiva dei tre Governi regionali e, infine, la firma di da parte dei tre presidenti di Regione in forma di atto pubblico che si svolgerà - è stato stabilito oggi - a Venezia in occasione di un vertice trilaterale. Come già deciso nell'incontro tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia tenutosi a Venezia il 17 novembre del 2009, il nuovo organismo si chiamerà appunto "Euregio Senza confini" e avrà sede a Trieste: si farà quindi riferimento al quadro normativo italiano per quanto non previsto dal Regolamento dell'Unione europea sui Gect. Fonte: Regione FVG