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Msc Seashore, il taglio della prima lamiera a Fincantieri Monfalcone

 

Msc battezza la prima lamiera di “Msc Seashore” in cantiere a Panzano, Fincantieri la consegnerà nel 2020

Maestosa, lussuosa, luminosa. Il mare a portata di occhi, sempre. Msc Seaside è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia. L’orgoglio del made in Italy, lo stato dell’arte tecnologico di un colosso mondiale della costruzione navale, Fincantieri, appunto.

Nel corso della consegna dell’ammiraglia Msc Seaside, la più grande nave da crociera mai costruita in Italia, è stato annunciato l’accordo per la costruzione di due nuove navi  della classe Seaside Evo (evolution). La cerimonia è avvenuta nello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone, dove l’unità è stata realizzata, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

A Fincantieri Monfalcone si è svolta la cerimonia ufficiale di steel cutting per la prima unità Msc Seaside Evo, battezzata Msc Seashore, l’evoluzione della classe Seaside lunga 16 metri in più che introduce importanti innovazioni tecnologiche. «La partnership con Fincantieri sta crescendo – ha commentato l’executive chairman di Msc Crociere, Pierfrancesco Vago -. Fino al 2027 abbiamo un accordo per la realizzazione di circa una nave all’anno e solo questa unità richiederà un investimento di un miliardo di euro.
In generale la partnership con Fincantieri prevede la realizzazione di otto navi. Mi complimento con tutto lo staff della società guidata dall’ad Giuseppe Bono perché si tratta di un’azienda che fa quel che promette e che per noi realizzerà la nave più grande mai costruita in Italia».

L’auspicio di Giuseppe Bono è che «la collaborazione con Msc prosegua con progetti sempre nuovi. Al momento la compagnia ha già investito 7-8 miliardi di euro con noi e le prospettive di sviluppo sono ottime». A cominciare  dalla crescita  che i nuovi ordini porteranno per Trieste e per tutto il Friuli, come sottolineato dal sindaco di Monfalcone, Annamaria Cisint.

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«Continueremo a investire su Triste – aggiunge Vago – e dal 2020 ne faremo l’homeport di una delle nostre navi. Questa decisione segue l’acquisizione di una quota del terminal crociere che abbiamo formalizzato». A Msc Seashore, pronta nel 2021, seguirà una gemella nel 2023.

«Il piano industriale della compagnia – aggiunge il country manager, Leonardo Massa – prevede di passare dagli oltre 2 milioni di ospiti registrati quest’anno ai 5 milioni nel 2027. Un piano ambizioso, da realizzare in compagnia degli agenti di viaggio, che ha nel l’implementazione della flotta e del prodotto offerto i suoi cardini».

Fonte: TQ