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Mostra Vivian Maier. The Self-portrait and its Double – Trieste

20 luglio 2019a22 settembre 2019

Al Magazzino delle idee a Trieste, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale presenta la mostra “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double: settanta autoritratti in bianco e nero e a colori raccontano la vita misteriosa di Vivian Maier.

In programma da sabato 20 luglio a domenica 22 settembre 2019, la mostra curata da Anne Morin di Chroma Photography, Madrid, realizzata e organizzata dall’ Ente Regionale per il Patrimonio Culturale in collaborazione con John Maloof Collection e Howard Greenberg Gallery di New York, intende raccontare come l’artista si vedeva e come percepiva il mondo che la circondava.

Per anni Vivian Maier è solo una “tata francese” mentre, nella stanzetta messa a disposizione dalla famiglia presso cui abita, coltiva una passione immensa, la fotografia. Vivian passa la sua vita a catturare immagini, prima con la macchina fotografica Rolleiflex poggiata sul ventre, e poi con la Leica davanti agli occhi.

Riproduce la cronaca emotiva della realtà quotidiana. I soggetti delle sue fotografie sono persone che incontra nei quartieri degradati delle città, frammenti di una realtà caotica che pullula di vita, istanti catturati nella loro semplice spontaneità. Molte foto testimoniano i viaggi dell’artista in giro per il mondo, con uno sguardo meravigliato e incuriosito sulla società contemporanea.

Nella serie di autoritratti esposti al Magazzino delle Idee, l’artista si ritrae su superfici riflettenti, specchi o vetrine di negozi. Il suo interesse per l’autoritratto è più che altro una disperata ricerca della propria identità. Produce discretamente prove inconfutabili della sua presenza in un mondo che sembra non avere un posto per lei.

Riflessi del suo volto in uno specchio o in un infinito ritorno della sua immagine, la sua ombra che si allunga a terra, o il profilo della sua figura: ogni autoritratto di Vivian Maier è un’affermazione della sua presenza in quel particolare luogo, in quel particolare momento.

La caratteristica ricorrente, che è diventata poi una firma nei suoi autoritratti, è l’ombra: quella silhouette il cui tratto principale è il suo essere attaccata al corpo, quella copia del corpo in negativo, “ricavato dalla realtà”, che ha la capacità di rendere presente ciò che è assente. Infatti, sebbene l’ombra dimostri l’esistenza di un soggetto, allo stesso tempo ne annulla la presenza.

All’interno di questa dualità, Vivian Maier gioca con il sé fino al punto di scomparire e di ricomparire nel suo doppio, riconoscendo forse che l’autoritratto è un “intervento in terza persona che dimostra la coesistenza della presenza e della sua assenza.”

Autoritratti in bianco e nero, il tema del doppio rivelato negli specchi e negli oggetti riflettenti, 11 fotografie a colori, mai esposte in Italia e  realizzate dopo gli anni Sessanta, raccontano il passaggio dalla Rolleiflex alla Leica. Inoltre, Film in Super 8, girati dalla stessa artista e il film documentario Finding Vivian Maier” diretto da John Maloof nel 2013 fanno da corredo alle fotografie in mostra.

Orari:

Da martedì a domenica 10.00-20.00
lunedì chiuso
Apertura straordinaria 15 agosto 2019

Biglietti

• Intero € 6,00

• Ridotto € 4,00 (Rivhiesto documento) 65 anni compiuti; ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti; diversamente abili

• Gruppi e bambini € 3,00 bambini da 6 a 11 anni non compiuti

• Gratis Bambini fino a 6 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito all’indirizzo: info@magazzinodelleidee.it.

 

Info: Magazzino delle Idee