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Mostra. Il giorno e la notte. Dal vedutismo al cinema muto – Pordenone

25 maggio 2019a13 ottobre 2019

C’è tutta la magia dell’immagine e tutta l’avventura della sua “spettacolarizzazione” nella mostra: “Il giorno e la notte. Dal vedutismo al cinema muto”, inaugurata alla Galleria Sagittaria di Pordenone, dove resterà visitabile fino a domenica 13 ottobre 2019.

Il progetto, promosso dal Centro Iniziative Culturali Pordenone in collaborazione con La Fabbrica del Vedere,  è curato da Carlo Montanaro e Giancarlo Pauletto e attinge il suo affascinante percorso espositivo dal caleidoscopico Archivio Carlo Montanaro.

In mostra il pubblico troverà acqueforti, cromoliti, albumine, imbibizioni e viraggi, ma anche oggetti come la camera ottica, “mondo novo (o niovo)” e il megaletoscopio, che ci accompagnerà attraverso una immaginifica “filiera”, sino alle soglie della magia del cinema muto.

La mostra, realizzata in collaborazione con Le Giornate del Cinema Muto, ha il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli, sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero. In Galleria il catalogo della mostra, con un intervento di Giovanni Montanaro. Attivabili a richiesta le visite guidate per gruppi e scuole.

I grandi artisti e vedutisti veneti, a cominciare da Canaletto non solo dipingevano ma anche incidevano paesaggi e scorci urbani delle città allora conosciute, che artigiani meno illustri e capaci copiavano o reinventavano in alte tirature. E finalmente, da una matrice, si cominciava a realizzare copie.

Ecco allora le immagini piuttosto verosimili, realizzate con l’ausilio della camera oscura, uno strumento per prendere appunti, da riportare poi nel proprio atelier. Ed ecco la prospettiva resa automatica dall’utilizzo delle lenti, riletta tramite un ulteriore sistema ottico che la rendeva quasi tridimensionale.

E poi ancora le fotografie in bianco&nero, a loro volta colorate posteriormente e inserite: è accaduto per la prima volta a Venezia nel 1864, con l’ottico Carlo Ponti, nel “Megaletoscopio”, per simulare, con il cambio dell’illuminazione, il passaggio giorno/notte.

Info: CICP tel.0434.553205 www.centroculturapordenone.it