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Intelligenza Artificiale ed export: l'imprenditore pordenonese Michele Sangion atteso al Campidoglio per parlare di PMI del Friuli Venezia Giulia

Michele Sangion al Campidoglio di Roma per l'incontro su Intelligenza Artificiale, imprese e Mediterraneo

Michele Sangion al Campidoglio il 28 settembre 2026: AI, export e nuovi mercati del Mediterraneo al centro dell’intervento sulle PMI del FVG.

Michele Sangion porta l’AI delle imprese del FVG al Campidoglio

Dalle imprese del Friuli Venezia Giulia al Mediterraneo, passando per l’Intelligenza Artificiale. Lunedì 28 settembre 2026 l’imprenditore pordenonese Michele Sangion sarà al Campidoglio, a Roma, per parlare di AI, export e internazionalizzazione delle PMI.

Il punto di partenza sarà molto concreto: capire come l’Intelligenza Artificiale possa aiutare anche le aziende di dimensioni contenute a entrare in nuovi mercati, riducendo tempi, costi e alcune delle difficoltà operative legate all’export.

Sangion interverrà durante Il Campidoglio incontra il Mediterraneo, appuntamento che riunirà nella Sala della Protomoteca istituzioni, rappresentanze diplomatiche e imprese.

Al centro della giornata ci saranno le relazioni economiche tra l’Italia e i Paesi dell’area mediterranea, con confronti dedicati a diversi settori strategici.

Dal Friuli Venezia Giulia a Roma: l’AI vista dalle PMI

Perché partire proprio dal Friuli Venezia Giulia per parlare di Intelligenza Artificiale e internazionalizzazione?

La risposta sta anche nella struttura economica della regione. Per una piccola o media impresa, affrontare un mercato straniero significa gestire una quantità considerevole di informazioni.

Occorre studiare la domanda, individuare possibili partner e comprendere normative e procedure. A questo si aggiungono documenti, traduzioni, pratiche doganali e differenze linguistiche e commerciali.

È proprio in alcuni di questi passaggi che, secondo Sangion, l’AI può diventare uno strumento operativo.

«L’Intelligenza Artificiale può abbassare alcune delle barriere che ancora oggi rendono complesso per una PMI affrontare un nuovo mercato», spiega l’imprenditore pordenonese.

Tra le possibili applicazioni indica l’analisi dei dati e della domanda, la ricerca di partner, la gestione documentale, le traduzioni e l’automazione di alcuni processi dell’import-export.

L’Intelligenza Artificiale non significa soltanto ChatGPT

Quando si parla di AI, il pensiero corre facilmente ai chatbot e all’Intelligenza Artificiale generativa. Per le imprese, però, il campo di applicazione è molto più ampio.

Un sistema basato sull’AI può, ad esempio, aiutare a ordinare e analizzare grandi quantità di informazioni, confrontare dati o velocizzare alcune operazioni ripetitive.

Nel commercio internazionale questo può significare rendere più rapida una prima analisi di mercato oppure organizzare documentazione complessa. Può inoltre facilitare il lavoro con testi e informazioni in lingue diverse.

L’obiettivo, quindi, non è eliminare le competenze professionali.

«L’AI non sostituisce le competenze e le relazioni commerciali – sottolinea Sangion – ma può permettere alle aziende di utilizzarle in maniera più efficace e di muoversi più velocemente».

Una distinzione importante soprattutto per le PMI, che raramente dispongono delle strutture e delle risorse delle grandi aziende.

Perché guardare al Mediterraneo

Il confronto romano allargherà poi lo sguardo verso il Mediterraneo.

L’iniziativa Diplomatic & Business Dialogues coinvolgerà rappresentanti italiani e interlocutori di Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia.

Durante la giornata si parlerà di trasporti e logistica, sviluppo industriale, agroalimentare, turismo e cultura, oltre che di innovazione e relazioni economiche.

Per il Friuli Venezia Giulia il tema assume un significato particolare. La regione occupa infatti una posizione di collegamento tra Adriatico, Europa centrale e Balcani e possiede una forte vocazione verso i mercati esteri.

In questo scenario, l’AI può aggiungere nuovi strumenti alle tradizionali reti commerciali e logistiche.

Durante il suo intervento, Sangion affronterà anche il possibile ruolo della Sicilia come raccordo tra il sistema produttivo italiano e la sponda meridionale del Mediterraneo, mettendo in relazione tecnologia, logistica e rapporti economici.

Dall’AI per l’export a una tecnologia accessibile alle aziende

Il tema che Sangion porterà in Campidoglio prosegue un percorso già avviato in altri contesti istituzionali.

L’8 settembre 2025 aveva partecipato alla Camera dei Deputati alla conferenza AI&Export: cervelli digitali per il business italiano nel mondo, dedicata al rapporto tra Intelligenza Artificiale, competitività del Made in Italy ed esportazioni.

Il nodo resta soprattutto l’accessibilità della tecnologia.

Perché l’AI possa incidere realmente sull’economia territoriale, infatti, deve diventare utilizzabile anche dalle aziende che non possiedono grandi reparti informatici o strutture dedicate all’innovazione.

«La vera sfida è fare in modo che l’Intelligenza Artificiale non rimanga patrimonio delle grandi aziende», osserva Sangion.

Portare questo ragionamento al Campidoglio significa quindi mettere sul tavolo una questione che riguarda direttamente anche molte imprese del Friuli Venezia Giulia: trasformare una tecnologia spesso raccontata in termini futuristici in uno strumento di lavoro quotidiano.

Il Campidoglio incontra il Mediterraneo: quando e dove

Data: lunedì 28 settembre 2026
Orario: dalle 8.30 alle 18.30
Luogo: Sala della Protomoteca, Campidoglio
Città: Roma
Iniziativa: Il Campidoglio incontra il Mediterraneo
Intervento di Michele Sangion: panel dedicato a Intelligenza Artificiale ed economia
Temi: AI, PMI, export, internazionalizzazione e mercati del Mediterraneo