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La Regola del Talento. Mestieri d’arte. Il saper Fare italiano – Spilimbergo (PN)

spilimbergo_La regola del talento

La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e la Scuola Mosaicisti del Friuli, con il prezioso appoggio del Comune di Spilimbergo e il sostegno di Fondazione Bracco, organizzano la mostra fotografica “La regola del talento. Il saper fare italiano, con gli scatti di Laila Pozzo, un viaggio affascinante allinterno del saper fare di eccellenza nel nostro Paese.
La mostra sarà visitabile presso il Palazzo Tadea in Piazza Castello a Spilimbergo (PN) da sabato 19 marzo a domenica 1. maggio 2016.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, venerdì 18 marzo, si terrà a Palazzo Tadea anche la tavola rotonda Promuovere il talento. Prospettive dell’alto artigianato contemporaneo.

Una mostra dedicata alle scuole del saper fare italiano
L’esposizione si basa sul volume “La regola del talento. Mestieri darte e Scuole italiane di eccellenza” (Marsilio Editori, marzo 2014), un progetto di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, realizzato con il sostegno della Fondazione Deutsche Bank Italia.
La fotografa Laila Pozzo ha esplorato e ritratto alcune delle più importanti Scuole italiane di arti e mestieri, fiore allocchiello della nostra offerta formativa. A questi istituti, che spesso vantano una storia secolare, è demandato il ruolo straordinario di tenere in vita e trasmettere un patrimonio assolutamente unico di competenze e saperi. Formare e sostenere le nuove generazioni di maestri darte significa promuovere e proteggere la grande tradizione italiana di cultura, bellezza e saper fare: una necessità oggi più che mai vitale anche per il nostro sistema economico e produttivo.
Lo sguardo lucido e poetico di Laila Pozzo racconta il valore dellimpegno e della dedizione, la quotidiana passione, lintensità del rapporto fra maestri e allievi: nelle sue immagini rivive tutta lbellezza del lavoro artigiano fatto a regola d’arte, in queste scuole che rappresentano oggi un argine alla perdita definitiva degli antichi saperi della creatività italiana, e un omaggio alla tradizione.

Una tradizione vitale e in continua evoluzione in tutti i settori di attività cui le scuole presenti nel volume fanno riferimento: dal mosaico (Scuola Mosaicisti di Spilimbergo) al vetro (Scuola deVetro di Murano) alla ceramica (con gli storici istituti darte di Faenza e Caltagirone)dall’oreficeria (Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova) allorologeria (Ta Design School di Marcianise) allincisione dei metalli (Scuola dellArte della Medaglia di Roma); dalla pelletteri(Alta Scuola di Pelletteria Italiana di Scandicci) alla calzatura (Politecnico Calzaturiero di  Vigenza) alla sartoria (Scuola di Sartoria Nazareno Fonticoli di Penne); dai mestieri della scena teatrale (Accademia Teatro alla Scala di Milano) alla liuteria (Scuola Internazionale di Liuteria, Cremona), fino allenogastronomia (Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Colorno).

Queste scuole rappresentano un valore per tutti: la regola che il talento non è nulla senza limpegno, senza la dedizione, senza le ore spese a perfezionare un gesto che diventa giorno dopo giorno un tocco. Un tocco da maestro: un contatto da cui nasceranno bellezza ed emozione. Valori aggiunti di un prodotto italiano che il mondo desidera, sottolinea Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

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Abbiamo voluto portare a conoscenza di un pubblico vasto i talenti che continuano a essere tramandati ai giovani in queste gloriose scuole dove, oltre agli insegnamenti tecnici oggi spesso integrati da metodologie innovative, viene trasmessa anche la passione del saper fare, elemento indispensabile della creazione artistica”, sostiene Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco. Siamo anche felici che la rassegna, nata a Milano lo scorso anno, approdi ora in uno dei templi italiani delle arti applicate, famoso in tutto il mondo e situato proprio in Friuli, una parte del nostro Paese a cui siamo particolarmente legati e dove il Gruppo Bracco già da quindici anni opera in ambito produttivo e di ricerca scientifica.

Dopo la prima tappa della mostra a Milano, presso il Centro Diagnostico Italiano, questo progetto si sposta, infatti, a Spilimbergo, città che ospita una delle scuole protagoniste della mostra: la Scuola Mosaicisti del Friuli, una realtà che attira studenti da ogni parte del mondo per l‘assoluta eccezionalità dei suoi insegnamenti.

Il mosaico è unarte eterna che ci viene consegnata integra dalla storia. La conoscenza di questarte è stata tramandata dai magistri musivari ai giovani apprendisti di generazione in generazione, un saper fare giunto integro sino allistituzione nel 1922 della Scuola Mosaicisti del Friuli, che si è fatta conoscere in tutto il mondo grazie ad esempio ai lavori per il Foro Italico a Roma, la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, la stazione Temporary World Trade Centre Ground Zero a New York. Oggi è un punto di riferimento a livello mondiale per la formazione di professionisti e la divulgazione dell’arte del mosaico”, dichiara Gian Piero Brovedani, Direttore della Scuola Mosaicisti del Friuli.

Una tavola rotonda sul talento e la formazione
Il tema della divulgazione e della trasmissione del sapere, leitmotiv della mostra, è anche il punto di partenza per una riflessione condivisa, che si svolgerà durante la tavola rotonda Promuovere il talento. Prospettive dell‘alto artigianato contemporaneo.
La mattina di studi, moderata dal Direttore della Fondazione Cologni, Alberto Cavalli, sarà introdotta dai saluti del Sindaco di Spilimbergo, Renzo Francesconi; dellAssessore alla Cultura di Spilimbergo, Luchino Laurora; del Presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, Alido Gerussi e del Segretario Generale della Fondazione Bracco, Maria Cristina Cedrini.
Interverrano: Enzo Biffi Gentili, critico e storico delle arti applicate e Direttore del MIAOO di Torino; Maria Cristina Misiti, Dirigente Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca MIUR; Arnaldo Colasanti, Consigliere Delegato per la Formazione Superiore e la Ricerca MIUR; Martina Semenzato, Presidente Scuola del Vetro di Murano; Mauro Tescaro, Direttore Politecnico Calzaturiero di Vigonza (PD); Maria Rosa Franzin, Docente Istituto Pietro Selvatico di Padova.

Siamo molto onorati di poter accogliere presso lo storico Palazzo Tadea di Spilimbergo questa tavola rotonda e questa particolare mostra, che intende raccontare, attraverso una significativa serie di immagini, le eccellenze della formazione e quindi del sapere fare italiano – dichiara Renzo Francesconi, Sindaco di Spilimbergo Non posso non ricordare con orgoglio la nostra principale eccellenza, la Scuola Mosaicisti del Friuli, che sin dal 1922 ha dato la possibilità a migliaia e migliaia di giovani di intraprendere un mestiere che ha consentito loro di realizzare pregevoli opere di alto artigianato artistico apprezzate in tutto il mondo. La regola del talento” ci offre quindi un momento di riflessione per dire che tutta questa ricchezza di “saper fare” non deve essere dimenticata, che tutto ciò deve essere opportunamente condiviso e sostenuto da tutti con passione quale irrinunciabile e prezioso “prodotto della nostra Bella Italia”.

 

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Mostra
Palazzo Tadea, Piazza Castello, Spilimbergo (PN)
19 marzo 1 maggio 2016
Ingresso libero dal martedì alla domenica, orari: 10-13 e 15-18
Inaugurazione: venerdì 18 marzo 2016 ore 18

 

Info: Scuola Mosaicisti del Friuli Segreteria