Dal 24 al 28 giugno 2026 il borgo di Cercivento celebra San Giovanni Battista con laboratori, degustazioni, visite guidate, il tradizionale Lancio das Cidulas e una domenica dedicata alle erbe officinali e all'artigianato locale.
In Carnia rivivono le antiche tradizioni della Notte di San Giovanni
Ci sono feste che raccontano un territorio meglio di qualsiasi guida turistica. Jerbas e tradision, in programma a Cercivento dal 24 al 28 giugno 2026, è una di queste.
Nel piccolo borgo della Carnia, la ricorrenza di San Giovanni Battista continua infatti a custodire riti tramandati da generazioni. Le protagoniste sono le erbe spontanee, raccolte secondo antiche usanze popolari, ma anche la cucina locale, la musica, i racconti della tradizione e uno dei rituali più suggestivi dell'arco alpino friulano.
L'iniziativa, promossa dal Comune di Cercivento con numerose associazioni del territorio, invita residenti e visitatori a vivere alcuni giorni all'insegna della cultura carnica, tra natura, spiritualità e convivialità.
Çurçuvint Jerbas e Tradision 2026: i riti antichi della Carnia tradotti in festa
La splendida vallata carnica si prepara a vivere giorni di grande intensità culturale. Dal 24 al 28 giugno 2026, il paese di Cercivento ospiterà l'atteso evento comunitario intitolato «Çurçuvint: Jerbas e tradision». Questa storica manifestazione celebra la festività di San Giovanni Battista. La ricorrenza unisce felicemente le antiche usanze agricole della montagna a suggestivi riti religiosi popolari.
Al centro delle celebrazioni si colloca la preparazione del tradizionale Mac di San Giuan. Secondo la credenza locale, la notte del 24 giugno possiede un influsso magico e curativo. I fiori bagnati dalla rugiada notturna acquistano benefici poteri protettivi. Di conseguenza, gli abitanti raccolgono queste specifiche varietà vegetali per confezionare un mazzo benedetto in chiesa. Questo bouquet viene poi conservato per allontanare i temporali dalle campagne.
L'iniziativa permette di esaminare da vicino il ricco patrimonio botanico locale. Inoltre, l'intero programma è arricchito da momenti di approfondimento storico e intrattenimento musicale. I visitatori interagiranno con la comunità residente in un clima caldo, accogliente e professionale.
Le erbe di San Giovanni, tra credenze popolari e tradizione
La notte tra il 23 e il 24 giugno è da sempre considerata una delle più ricche di significati nel calendario popolare europeo.
Secondo la tradizione, la rugiada di San Giovanni conferisce particolare vigore alle erbe raccolte nelle prime ore del mattino. Da qui nasce il Mac di San Giuan, il caratteristico mazzo composto da fiori e piante spontanee che viene poi benedetto durante le celebrazioni religiose.
Achillea, iperico, artemisia, ruta, salvia, lavanda e molte altre specie entrano a far parte di un patrimonio di conoscenze tramandato per secoli nelle famiglie carniche. Le erbe venivano essiccate e conservate come simbolo di protezione della casa e dei campi.
Proprio questo antico sapere rappresenta il filo conduttore della manifestazione.
Un programma che unisce natura, cultura e gastronomia
Il calendario si apre mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 15:00 con una camminata guidata per raccogliere le erbe insieme alla dottoressa Ursula Puntel. Successivamente, presso gli spazi di "Cjase da Int", si terrà l'illustrazione dei fiori tradizionali con il maestro Domenico Molfetta. La serata proseguirà alla Pieve di San Martino con il canto dei vespri intonato dall'Onoranda Compagnia dei Cantori. Al termine delle preghiere, gli organizzatori offriranno una saporita degustazione dei famosi cjarsons di Çurçuvint.
Alle 15.00, in Piazzale della Chiesa, è previsto il ritrovo per la raccolta guidata delle erbe spontanee. Seguirà un laboratorio dedicato alla preparazione del tradizionale Mac di San Giuan e, in serata, la celebrazione della Santa Messa, con la benedizione dei mazzi di fiori e delle erbe raccolte.
Sabato 27 giugno, alle 20.30 presso la Cjase da Int, sarà proiettato il documentario "Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli", realizzato da Marco D'Agostini ed Enrico e Marta Pascolini. La serata proseguirà con una degustazione di tisane alle erbe e con il racconto dedicato alla tradizione delle Cidulas.
Il suggestivo Lancio das Cidulas
Uno dei momenti più attesi sarà la prima serata del Lancio das Cidulas, in programma nella serata di sabato 27 giugno.
Le Cidulas sono piccole rotelle di legno realizzate con essenze resinose che vengono incendiate e fatte rotolare lungo i pendii della montagna, creando spettacolari scie luminose nel buio.
L'origine di questo rito si perde nei secoli. In passato rappresentava un gesto propiziatorio per il raccolto e un augurio di prosperità per le famiglie e gli innamorati. Ancora oggi continua ad affascinare per la sua forza simbolica e per il suggestivo impatto scenografico.
È una delle tradizioni popolari meglio conservate della Carnia.
I documentari della tradizione
Sabato 27 giugno 2026, alle ore 20:30, lo spazio di "Cjase da Int" ospiterà la proiezione gratuita del documentario intitolato "Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli". La pellicola è diretta dal regista Marco D'Agostini sulla base delle ricerche condotte da Marta Pascolini.
Domenica 28 giugno il borgo si anima tra mercatini e visite guidate
Il cuore della manifestazione sarà domenica 28 giugno, quando Cercivento di Sopra diventerà un grande percorso tra cultura, natura e sapori.
La giornata principale di domenica 28 giugno 2026 si svilupperà interamente nella frazione di Cercivento di Sopra. A partire dalle ore 10:00 del mattino, apriranno al pubblico i caratteristici mercatini di prodotti tipici e di artigianato locale. Presso l'Infopoint cominceranno le visite guidate dedicate al celebre progetto artistico «Cercivento, una Bibbia a cielo aperto». Il percorso svela splendidi mosaici e dipinti sacri posizionati sulle mura esterne delle case storiche.
Gli amanti della natura visiteranno le coltivazioni di piante officinali gestite dalla Cooperativa Agricola Sociale "Menaus". Invece, presso lo spazio "Stâli di Tomâs", l'apicoltore Daniele Pustetto condurrà un incontro didattico incentrato sul legame profondo tra l'uomo e le api.
Il pomeriggio sarà animato dallo spettacolo intitolato «Leggendanza» nel cortile di "Cort da Visinie". I ballerini di Dance Fit proporranno coreografie ispirate ai canti antichi delle Aganes e dei benandanti, storiche figure della mitologia friulana. La giornata festosa sarà interamente allietata dalle note dei musicanti locali.
A partire dalle 10.00 sono previsti:
- mercatino di prodotti tipici;
- esposizione di artigianato locale;
- apertura dei punti ristoro;
- visite alle coltivazioni di piante officinali;
- visite guidate al percorso artistico "Cercivento, una Bibbia a cielo aperto";
- laboratori dedicati alle erbe;
- dimostrazioni di apicoltura;
- attività di yoga e pilates;
- racconti, leggende e antichi canti carnici;
- degustazioni di prodotti del territorio.
Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare le corts, le caratteristiche corti del borgo, dove verranno proposte dimostrazioni e momenti di animazione.
Cercivento, un museo a cielo aperto nel cuore della Carnia
Situato nella valle del But, Cercivento è uno dei borghi più interessanti dell'Alto Friuli.
Negli ultimi anni è diventato conosciuto anche grazie al progetto "Una Bibbia a cielo aperto", un percorso artistico composto da mosaici contemporanei realizzati sulle facciate delle abitazioni del paese. Le opere illustrano episodi delle Sacre Scritture e trasformano le vie del borgo in una galleria d'arte permanente.
Il paese conserva inoltre la storica Pieve di San Martino, edificata in posizione panoramica e da secoli punto di riferimento religioso della vallata.
Passeggiare tra le sue vie durante Jerbas e tradision significa entrare in contatto con una comunità che continua a custodire il patrimonio culturale della montagna friulana.
Un appuntamento che racconta l'anima della Carnia
Jerbas e tradision rappresenta molto più di una festa dedicata alle erbe.
È un'occasione per tramandare saperi antichi, valorizzare la lingua friulana, promuovere le produzioni locali e mantenere vivo il legame tra uomo e natura.
Tra profumi di fiori, musica, gastronomia e tradizioni popolari, Cercivento rinnova ogni anno uno degli appuntamenti più caratteristici dell'inizio dell'estate in Friuli Venezia Giulia.
Informazioni utili
Çurçuvint – Jerbas e tradision 2026
📅 Date: 24, 27 e 28 giugno 2026
📍 Luogo: Cercivento di Sopra (UD)
Domenica 28 giugno 2026
Dalle ore 10.00
- Mercatino di prodotti tipici
- Artigianato locale
- Apertura chioschi
- Visite guidate
- Attività dedicate alle erbe officinali
- Percorso "Una Bibbia a cielo aperto"
- Degustazioni e animazione
Organizzazione: Comune di Cercivento