Fiere e mostre

Gorizia inaugura la Digital Art Gallery: il tunnel digitale più grande d’Europa

Installazione immersiva Data Tunnel dell'artista Refik Anadol all'interno della Digital Art Gallery di Gorizia

A Gorizia nasce DAG, la più grande galleria digitale d’Europa, con l’opera immersiva “Data Tunnel” di Refik Anadol. Ingresso gratuito su prenotazione.

 

Aggiornamento sugli orari della Digital Art Gallery di Gorizia.

 

Considerato l’enorme afflusso di pubblico registrato in questi giorni, la Digital Art Gallery di Gorizia

prolunga i propri orari di apertura.

 Fino a domenica 11 gennaio 2026, l’orario di apertura sarà continuato dalle 10.00 alle 19.00.

L'accesso è gratuito su prenotazione. Info e prenotazioni: Digital Art Gallery (DAG) Gorizia 

 

Orari: 

Refik Anadol apre la DAG con un’installazione immersiva di arte e intelligenza artificiale

Un nuovo simbolo per Gorizia e GO!2025

È stata inaugurata il 16 dicembre 2025 la Digital Art Gallery (DAG) nella Galleria Bombi di Gorizia: un progetto straordinario che trasforma uno storico tunnel urbano in uno spazio immersivo di arte digitale.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Presidente FVG Massimiliano Fedriga, del vicegovernatore Mario Anzil, dell’assessore Callari, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e del sindaco di Nova Gorica Samo Turel.

 

La tecnologia dietro il LEDwall della DAG

Il cuore pulsante della galleria è un LEDwall di ultima generazione. Questa superficie digitale copre ben 925 metri quadrati complessivi. La struttura vanta una lunghezza di 100 metri per una larghezza di oltre 9 metri. Per garantire un'altissima definizione, i tecnici hanno scelto un passo di 2,5 millimetri tra i pixel. Di conseguenza, la risoluzione raggiunge i 40.000×3.700 pixel. L'installazione è stata curata da eccellenze locali come Videomobile di Fontanafredda e Electron Italia. In totale, sono stati utilizzati oltre 3.700 cabinet LED. L'intera infrastruttura pesa circa 37.000 kg e richiede una gestione complessa tramite cinque workstation professionali. Questo impegno tecnico rende la DAG un vero esempio di artigianalità digitale italiana.


Un capolavoro immersivo firmato Refik Anadol

A dare il via alla nuova DAG è stata l’installazione “Data Tunnel” del celebre artista digitale Refik Anadol, realizzata appositamente per Gorizia.

L’opera, che trasforma la percezione dello spazio, è un ponte tra natura, dati e arte contemporanea.

Refik Anadol e l'Opera Data Tunnel

Per il debutto della galleria, Gorizia ospita l'artista di fama mondiale Refik Anadol. Il pioniere dell'intelligenza artificiale ha realizzato l'installazione "Data Tunnel". L'opera trasforma il tunnel in un organismo digitale vivo e dinamico. Anadol ha utilizzato il suo celebre "Large Nature Model" per questo progetto. Si tratta di un modello di IA addestrato su milioni di immagini ambientali. Pertanto, i visitatori possono calarsi in un flusso visivo continuo che celebra la natura attraverso i dati. Refik Anadol è noto per aver portato la digital art in musei prestigiosi come il MoMA di New York. La sua presenza a Gorizia conferma la città come nuova capitale dell'arte contemporanea.


Una galleria che riqualifica e connette

La Galleria Bombi non è solo un luogo: è memoria e passaggio. Un tempo collegava il centro di Gorizia al confine sloveno (Casa Rossa), oggi si rigenera come spazio culturale transfrontaliero.

Con GO!2025, il confine si trasforma da barriera a ponte. Come ha dichiarato l’assessore Callari:

“Questa galleria era un passaggio verso un doloroso passato. Ora è il futuro di una comunità unita”.

La Galleria Bombi: da confine a luogo di unione

La scelta della Galleria Bombi non è affatto casuale. In passato, questo tunnel rappresentava il passaggio verso il confine di Casa Rossa. Era un simbolo di separazione e di un passato complesso tra Italia e Slovenia. Oggi, invece, la trasformazione in DAG simboleggia un futuro di condivisione. Il vicegovernatore Mario Anzil ha definito Gorizia un luogo simbolo della cultura di frontiera. Attraverso le nuove tecnologie, il confine smette di dividere e diventa una opportunità di collegamento. La galleria unisce idealmente Gorizia e Nova Gorica in un unico percorso artistico. È un invito a esplorare nuove forme di convivenza attraverso il linguaggio universale dell'arte.

Il rifugio antiaereo e la storia del tunnel

Sapevi che la Galleria Bombi ha origini molto antiche? Fu scavata durante la Prima Guerra Mondiale e servì a lungo come rifugio antiaereo per la popolazione. Durante i bombardamenti, migliaia di goriziani trovarono protezione tra queste mura di roccia. Successivamente, nel secondo dopoguerra, divenne un arteria vitale per i pendolari della frontiera. Trasformare un luogo nato per la difesa in uno spazio per la bellezza digitale è un messaggio di pace potente. Inoltre, la precisione millimetrica della struttura curva è stata una sfida ingegneristica senza precedenti. I tecnici hanno lavorato per 30 giorni consecutivi per adattare i pannelli alla volta storica della galleria.



 


Un’impresa italiana di alta tecnologia

Il progetto ha richiesto tecnologia avanzata e precisione artigianale:

Electron Italia e Videomobile (M-Cube) hanno realizzato la struttura con:

  • 6.000 viti strutturali

  • 3.700 cabinet LED

  • 14.800 schede trattate nano coating e GOB

  • 11.000 m di rete CAT6

  • 6.000 m di fibra ottica

  • 5 workstation professionali

  • 20 segnali video 4K

  • 30 giorni consecutivi di montaggio

  • 12 tecnici specializzati

  • Un’opera che unisce innovazione, artigianato e creatività italiana.

     

    Dettagli tecnici in sintesi

  • Lunghezza LEDwall: 100 metri

  • Risoluzione video: 40.000 x 3.700 pixel

  • Materiali: 6.000 metri di fibra ottica e 11.000 metri di rete CAT6

  • Progetto: Sviluppato nell'ambito del PNRR con supporto Regione FVG e Ministero della Cultura.


  • Modalità di accesso e prenotazioni


    Un'eredità digitale per il futuro

    La DAG rappresenta un’eredità permanente per la città di Gorizia. Non solo una mostra, ma un’infrastruttura aperta alla programmazione culturale futura, alle installazioni d’avanguardia e agli artisti digitali di nuova generazione.

    Come ha affermato il Presidente Fedriga:

    “È un unicum a livello europeo. Investimenti come questo valorizzano la città e lasciano un segno tangibile dopo GO!2025.”


    Info tecnica