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Il futurismo nella fotografia


da sabato 5 dicembre 2009 a domenica 7 febbraio 2010
Pordenone

“Il futurismo nella fotografia” è l’unica mostra che ha un filo diretto tra movimento futurista e fotografia e raccoglie 126 opere originali di grandi esponenti della corrente culturale d’inizio Novecento nelle Sale Espositive della Provincia fino al 7 febbraio 2010

I più importanti nomi del movimento futurista e i loro scatti sono in mostra presso le sale espositive della Provincia fino al 7 febbraio 2010.

La mostra Il Futurismo nella Fotografia chiude l’annata di celebrazioni del centenario della corrente culturale-artistica, alla quale nel 2009 sono stati dedicati molteplici spazi e iniziative in tutta Europa.

Organizzata dalla Provincia, dalla Fratelli Alinari – Fondazione per la Storia della Fotografia, dal CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, e curata da Giovanni Lista (studioso del Futurismo noto a livello internazionale), indaga il rapporto tra il movimento futurista e la fotografia.

Sono 126 le opere rigorosamente originali esposte in sala – una vera e propria chicca alla portata di tutti (ingresso libero) – e corredate da documentazione storica originale.

Italo Bertoglio, La luce del suono, 1933, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, Fondo Italo Bertoglio, Torino
Italo Bertoglio, La luce del suono, 1933, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, Fondo Italo Bertoglio, Torino

Ci sono i fratelli Anton Giulio e Arturo Bragaglia, fondatori del fotodinamismo quale nuova estetica fotografica espressamente futurista, ma anche il fotocollage di Paladini e Depero; Pedrotti e Castagneri, ma anche Carmelich, che esplora il campo della foto-performance, e la ritrattistica di Lomiry; poi lo sperimentalismo di Tato, la fotodinamica della Wulz, l’aerografia di Masoero; si trovano Guarnieri e Parisio, la foto-performance di Munari, e Luxardo, Bertoglio, Bricarelli, Pellegrini, Gabinio, Moncalvo e Veronesi, Demanins, Gramaglia, Pannaggi, Unterveger, Ottolenghi, De Giorgio, Balelli, Crivella, Nunes Vais, Badodi, Imoda, Benvenuti e Alinari.

Grandi nomi, dunque, ma anche personaggi meno noti e tutti da scoprire in un’estrema sintesi di generi espressivi quali la fotografia multipla, la ritrattistica, il fotodinamismo, l’immagine di stato d’animo, il fotomontaggio, il fotocollage, la manipolazione iconografica, la composizione e il camuffamento d’oggetti, la ricerca iconica, la foto-performance, ma anche la fotografia come strumento sociologico e ideologico, e infine come memoria o possibilità di scandire e fissare l’ufficialità e la vita interna del movimento futurista, le sue occasioni sociali o i riti che cimentavano la complicità del gruppo.

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Le fotografie, tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, rappresentano dunque un excursus fotografico prestigioso di uno dei movimenti artistici più significativi e dirompenti del Novecento.

La mostra sarà visitabile dal 5 dicembre 2009 al 7 febbraio 2010 con i seguenti orari:
Dal martedì al venerdì: 15-19
Sabato e domenica: 10-19
Lunedì, 25 dicembre 2009 e 1 gennaio 2010: chiuso

Info e prenotazioni: 0434.231418 o [email protected]