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Il Bosco Efa di Lignano sarà aperto alla città per la prima volta

Il grande polmone verde di Lignano di proprietà di EFA si estende tra il Viale Centrale e via Tarvisio e sarà sistemato e reso accessibile al pubblico, per la prima volta in assoluto.

 

Il Bosco EFA è un bosco centenario di proprietà dell’Efa (Ente Friulano Assistenza) e si estende su 200 mila metri quadrati nel cuore della città marittima, tra il viale Centrale e via Tarvisio, a circa 200 metri dall’inizio dell’arenile.
La pineta, ricostituita a partire dalla fine del XIX secolo e completata verso la metà del XX secolo con interventi di difesa, bonifica e valorizzazione ambientale della penisola lignanese, si trova in un’area che comprende edifici di interesse storico-architettonico, tra cui quello della colonia per bambini progettata dall’architetto Pietro Zanni, realizzata nel ’39 e che dopo il ’47 fu anche un centro per esuli ed ex prigionieri di guerra.

EFA ha deciso di destinare l’area a risorsa della città e così la “foresta del mare”, che va da Pineta fino a Sabbiadoro, e che per la prima volta sarà aperta per tutta l’estate, in orario diurno.
L’accesso sarà consentito da viale Centrale, passando attraverso un arco appositamente realizzato.
Saranno molteplici gli interventi sul bosco, per renderlo praticabile e sicuro dai cittadini e dai turisti.

Nella quiete del bosco sarà possibile passeggiare lungo i camminamenti naturali già presenti, leggere le caratteristiche delle varie specie di flora presenti nel sito, sostare nelle panchine installate lungo i percorsi e fare anche attività fisica.

Dei 20 ettari composti principalmente da pini neri e marittimi, pioppo bianco e leccio nostrano, ne verrà salvaguardata la valenza naturalistica, e verrà proposto anche un progetto didattico sull’educazione ambientale.

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Nell’ideazione delle molteplici iniziative proposte collaboreranno, oltre che il Comune, la Regione e l’Efa, anche l’Università di Udine e l’Università della terza età.

Il Comune aspetta ora che dalla Regione arrivi la la sdemanializzazione della pineta e si auspica che anche Riviera Nord possa essere resa pubblica, risepttando le legittime aspettative dei privati.

Fonte: Redazione Giro