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I consumi turistici in Italia tengono. L'impatto economico su mare e arte

I consumi turistici in Italia tengono. L'impatto economico su mare e arte.
Le stime dell'Isnart su dati Unioncamere-Osservatorio nazionale del turismo dello scorso anno indicano che l'i
mpatto economico sul territorio italiano generato dai turisti italiani e stranieri cresce del 2,1%, con
72,2 miliardi di euro, dato sostanzialmente stabile rispetto al precedente anno.
Resta, in ogni caso, debole il trend dal 2008 in poi. "Negli ultimi cinque anni si è registrata una contrazione dei consumi turistici del 6,7 per cento – osserva l'istituto -. Quelli verso il ricettivo e le attività ricreative hanno un andamento altalenante, dovuto in parte alla crescita dei soggiorni in abitazioni private (+9,3 per cento rispetto al 2008) e in parte all’interesse sempre più vivo dei turisti per i prodotti enogastronomici locali".
Tra le aree prodotto,
le spese dei turisti che soggiornano nelle destinazioni balneari e d’arte generano quasi la metà dell’impatto economico legato al turismo italiano e straniero nel nostro Paese. A seguire, aggiunge Isnart,
il 9,2 per cento ricade nelle località di montagna,
l’8,2 nelle destinazioni lacuali, mentre te
rme e destinazioni del turismo verde contano ciascuna circa il 3 per cento del giro d’affari legato al turismo.
Sempre stando alle statistiche Isnart,
sul settore ricettivo e ristorativo sarebbe
ricaduto il 46,6 per cento delle spese sostenute da turisti italiani e stranieri nel corso del soggiorno in Italia (il 27,3 per l’alloggio e il 19,3 per ristoranti e bar), per un totale di 33,6 miliardi di euro di consumi stimati nel 2012.
Al settore agroalimentare sarebbe, invece, riconducibile
il 14 per cento delle spese turistiche sostenute dai visitatori italiani e stranieri nelle destinazioni italiane: 10,1 miliardi di euro. "Negli ultimi quattro anni – sottolinea l'istituto - aumenta la propensione a spendere in prodotti enogastronomici, arrivando a contare un +43 per cento in consumi turistici".
Fonte: GV e TTG