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I Carmina Burana a Trieste

I Carmina Burana a Trieste

In Piazza Unità d’Italia a Trieste, lunedì 30 giugno 2014, alle 21.15 i “Carmina Burana”

I Carmina Burana di Carlo Orff saranno il concerto-evento di apertura del 62. Festival di Lubiana, anteprima per Trieste, che si terrà lunedì 30 giugno, nella splendida cornice di piazza Unità d’Italia, con inizio alle ore 21.15.

L’evento è stato presentato oggi ufficialmente dal Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, assieme all’assessore comunale allo Sviluppo e Attività Produttive, Edi Kraus, al Sovrintendente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Claudio Orazi e da Hermina Kovacic del Lubiana Festival, che ha portato il saluto del Sindaco di Lubiana, Zoran Jankovic e del direttore artistico del Lubiana Festival e presidente dell’Associazione dei festival europei, Darko Brlek.

“Carmina Burana” è una composizione popolare e amatissima dal pubblico di tutto il mondo. Poemi del repertorio vocale profano che furono musicati ex novo dal compositore tedesco, appassionato di musica antica, con la loro rievocazione del Medioevo cupo e misterioso del nostro immaginario, affascinano e suggestionano  ogni volta gli spettatori, anche le generazioni più giovani. Si esibiranno le formazioni artistiche di tre Paesi: Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina. Il  terzetto di solisti di canto, composto dal soprano Aida Čorbadžić, dal tenore Marko Cvetko e dal baritono  Ivo Yordanov, sarà accompagnato da un folto organico orchestrale e corale formato dalla Slovenian Philharmonic Orchestra, dall’Orchestra e  Coro della SNT Opera e Ballet di Ljubljana, dallo Slovenia Chamber Chor, dall’Academic Choir Ivan Goran Kovačić e dal Coro del National Theatre di Sarajevo. La direzione è affidata al Maestro Uros Lajovic, direttore d’orchestra sloveno di fama internazionale, abitualmente invitato dalle  più importanti istituzioni musicali europee.

Il palco allestito per l’occasione accoglierà oltre 300 artisti. Tutti potranno assistere al concerto.
Oltre ai posti  a sedere con invito, si potrà assistere liberamente nella piazza e a tale proposito verrà chiuso il traffico sulle Rive a partire dalle 21.00, proprio per agevolare le persone.
Lunedì 30 giugno  dunque, la piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare, ospiterà una platea di 1600 posti a sedere a disposizione della cittadinanza per il concerto. Oltre ai posti a sedere, il pubblico potrà comunque assistere in piedi al concerto della durata di 70 minuti.

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L’accesso al concerto, organizzato con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste  è consentito esclusivamente ritirando un biglietto-invito emesso dalla Biglietteria del Teatro Verdi, a partire da mercoledì 25 giugno, ore 15.30,  fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili. E’ possibile ritirare fino ad un massimo di 4 biglietti a persona.
Il biglietto dovrà essere esibito al personale di sala preposto ai tre diversi accessi alla piazza Unità, riservati agli spettatori.
La biglietteria del Teatro, per questo concerto, è aperta secondo i seguenti orari: mercoledì 25 giugno  dalle 15.30 alle 19; giovedì 26 giugno dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30; venerdì 27 giugno; dalle ore 8.30 alle  12.30 e dalle 15.30 alle 19sabato 28 giugno dalle ore 9.00 alle ore 15.00. Domenica 29 e lunedì 30 giugno la Biglietteria del Teatro Verdi sarà  chiusa.

INFO
Carl Orff – CARMINA BURANA
Cantata per soprano, tenore, baritono, coro ed orchestra
Direttore: Uroš Lajovic
Solisti: Aida Čorbadžić, Marko Cvetko, Ivo Jordanov
Orchestra della Filarmonica slovena; Orchestra e coro del Teatro nazionale sloveno di Opera e Balletto di Lubiana; Coro da camera sloveno; Coro accademico Ivan Goran Kovačić; Coro dell’Opera del Teatro nazionale di Sarajevo
Direttori dei cori: Željka Ulčnik Remic, Martina Batič, Luka Vukšić, Daniel Žontara

Carmina burana
Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis
Cantate profane, cantate da solisti e coro, accompagnate da strumenti e immagini magiche

Fortuna imperatrix Mundi: 1. O Fortuna velut luna – 2. Fortune plango vulnera. Primo vere: 3. Veris leta facies – 4. Omnia sol temperat – 5. Ecce gratum. Uf dem Anger: 6. Tanz – 7. Floret silva nobilis – 8. Chramer, gip die Varwe mir – 9. Reie (Swaz hie gat umbe, Chume, chum, geselle min, Swaz hie gat umbe) – 10. Were diu werlt alle min. In taberna: 11. Estuans interius – 12. Olim lacus colueram – 13. Ego sum abbas – 14. In taberna quando sumus. Cour d’amour: 15. Amor volat undique – 16. Dies, nox et omnia – 17. Stetit puella – 18. Circa mea pectora – 19. Si puer cum puellula – 20. Veni, veni, venias – 21. In trutina – 22. Tempus est iocundum – 23. Dulcissime, ah totam tibi subdo me. Blanziflor et Helena: 24. Ave formosissima – Fortuna imperatrix Mundi: 25. O Fortuna

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La cantata Carmina Burana del compositore Carl Orff, nato nel 1895 e morto nel 1982, è oggi tra le opere più apprezzate del suo genere. Il motivo è da ricercare nel fatto che il compositore ha seguito in maniera estremamente originale ed adattata al contenuto ed al testo la cultura musicale medievale. Nella partitura troviamo modi simili alle antiche scale ecclesiastiche, la struttura armonica poggia in alcuni punti sulle caratteristiche armonie quartali e quintali e contrappunti eterofoni. Ciononostante Orff nel suo linguaggio musicale è abbastanza moderno da non vedere l’obiettivo finale negli arcaismi sopraelencati. Sulla loro base costruisce delle composizioni tonali piene di forza che parlano un linguaggio pienamente comprensibile all’uomo d’oggi.

La base della cantata è la selezione del compositore di poemi originali di studenti dal contenuto prevalentemente profano risalenti al 12 secolo, ritrovati nel codice del monastero benedettino vicino a Bad Tölz in Baviera.

I poemi sono composti in latino medievale, alto tedesco e francese antico e rappresentano una varietà di tematiche profane, in quanto parlano della sorte capricciosa che governa il destino degli uomini, della caducità della vita, della gioia per l’arrivo della primavera, die piaceri e delle trappole del buon bere, del gioco d’azzardo, dell’ingordigia e del piacere carnale. I testi non sono all’altezza die componimenti in latino classico, tuttavia le composizioni sono così piene di entusiasmo giovanile e di gioia di vivere che vengono annoverate ancora oggi tra i monumenti letterari più originali del Medioevo.

Le canzoni toccano tre tematiche: la celebrazione della primavera e della natura, le odi al vino ed al buon bere e l’inno all’amore. La musica segue fedelmente i temi proposti. La cantata è suddivisa in 25 numeri, all’inizio ed alla fine il compositore colloca un ampio coro che canta la canzone O Fortuna!, dando così uniformità alla composizione. La prima parte della composizione si svolge dal numero 3 al numero 9 ed è un inno alla bellezza della natura ed alla primavera. Nella seconda parte, In taberna, la spensieratezza e l’allegria raggiungono l’apice, in quanto in quattro poemi vengono celebrati il vino e la gioia. La parte che segue è incentrata sull’ode all’amore.

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In principio Carl Orff scelse per la cantata Carmina Burana la rappresentazione scenica e in questa forma è stata rappresentata per la prima volta all’Opera di Francoforte nel 1937. Attualmente le rappresentazioni nei teatri dell’opera sono molto rare e la cosa non stupisce affatto: la musica è talmente variopinta e ricca da non sentire il bisogno della rappresentazione scenica.

Info: Comune di Trieste

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