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Grotta Gigante: Luci e suoni per le festività natalizie

Visite guidate, ma anche spettacoli di luci e suoni nella Grotta Gigante, la cavità turistica del Friuli Venezia Giulia che si prepara ad accogliere i visitatori con numerose novità in programma per le festività natalizie ma anche per la prossima estate. La cavità turistica, conosciuta con il nome di Grotta Gigante, ospita ogni anno piu’ di 70mila visitatori.

“Il 6 gennaio abbiamo in programma una manifestazione che offrirà ai turisti lo spettacolo di una befana che si calerà dall’alto nella caverna – spiega Alessio Fabbricatore, direttore della Grotta Gigante – Quest’estate invece organizzeremo un grande spettacolo di luci e suoni, a cui saranno abbinati incontri enogastronomici, con degustazioni di cibi e bevande tipiche del luogo”.

La rinomata attrazione turistica del Friuli Venezia Giulia appartiene alla categoria delle grotte di origine carsica, la cui genesi viene fatta risalire a una decina di milioni di anni fa. Morfologicamente è il relitto di ciò che resta di due gallerie paleofluviali sovrapposte, presenti nelle rocce carbonatiche calcaree del Carso triestino.

La prima esplorazione della Grotta Gigante, allora anche conosciuta come ‘Riesen Grotte’, di cui si ha notizia certa, è di Antonio Federico Linder nel 1840, finalizzata alla ricerca del Timavo sotterraneo, per l’approvvigionamento idrico di Trieste, anche se dei reperti archeologici indicano che la cavità fu sicuramente visitata fin dalla sua remota preistoria.

Nel 1890, dopo aver individuato un secondo ingresso, ancora oggi percorribile solamente da speleologi, venne intrapresa da parte del Club Turisti Triestini l’esplorazione completa della grotta, mentre il suo rilievo venne effettuato nel 1897 da un altro grande speleologo dell’epoca, Giovanni Andrea Perko, che compilò anche un primo importante studio di rilevamenti archeologici.

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A partire dal 1949 la Commissione Grotte ‘Eugenio Boegan’ della Società Alpina delle Giulie, con un lungo e faticoso lavoro promozionale portò la Grotta Gigante nel ruolo della più importante cavità turistica del nordest italiano.

Dal 1970, con un costante contributo della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, venne realizzato un grandioso progetto, per la costruzione del sentiero di uscita lungo la parete di fondo, la galleria artificiale e l’Ingresso Alto.

Recentemente sono stati costruiti dei nuovi edifici per la recettività dei turisti, locali per la cassa e servizi, nonché un nuovo Museo di Speleologia.

Fonte: AdnKronos