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Grande Guerra: entro novembre 2017 fine dei lavori al Sacrario di Redipuglia

  redipuglia sacrario_3 Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, intervenuto il 9 novembre scorso a Redipuglia all'inaugurazione della piazza delle Pietre d'Italia, ha affermato: "Rispetteremo l'impegno a concludere i lavori di riqualificazione del Sacrario di Redipuglia entro la data del 4 novembre 2017". L'inaugurazione della piazza delle Pietre d'Italia, di fatto apre la stagione delle riqualificazioni e dei restauri nei Sacrari militari in Italia. Proprio per Redipuglia, ha indicato Lotti, nella finanziaria dello Stato 2014 sono stati iscritti complessivamente circa 11 milioni di euro, sia per la grande "scalinata" che accoglie le spoglie dei 100mila Caduti sia per la ristrutturazione dell'area posta di fronte al Sacrario, quella della Casa della Terza Armata che ospita il museo della Grande Guerra. Un progetto, firmato da Eugenio Vassallo e Orazio Carpenzano, che dovrà cercare, come ha espressamente indicato la presidente Serracchiani, di trovare la soluzione più idonea all'attuale viabilità, un problema non solo di sicurezza stradale ma anche per realizzare "un continuo" storico e architettonico tra il Sacrario e la nuova piazza, costruita con oltre 8 mila tasselli lapidei provenienti da tutti i Comuni d'Italia, simbolo di quell'unità nazionale che proprio la Grande Guerra aiutò veramente a cementare, come nel suo discorso ha rilevato il ministro Pinotti: "qui ci sono i nostri Ragazzi", hanno ricordato lo stesso ministro e il sottosegretario Lotti, che persero la vita in quella che fu "un'esperienza epocale, dolorosissima, di tutto un popolo, una prova fortissima e terribile". Una "prova", ha aggiunto il ministro della Difesa, in cui il Friuli Venezia Giulia "ha pagato un prezzo altissimo". "Qui leggiamo la nostra storia", aveva in precedenza evidenziato Lotti, nel corso di una cerimonia struggente, apertasi con la deposizione di una corona alla tomba del duca d'Aosta e proseguita poi con una convincente interpretazione della canzone "Il testamento del capitano" che Mina ha voluto offrire alle commemorazioni per il Centenario della prima Guerra mondiale, a cui ha fatto seguito un video della stessa cantante che ha letto un passo di Carlo Emilio Gadda tratto dalla sua opera antologica "Giornale di guerra e di prigionia". Poi al termine della manifestazione, l'esecuzione dell'Inno d'Italia da parte della banda giovanile Anbima (Associazione nazionale Bande musicali italiane) di Gorizia, che ha chiuso in modo impeccabile una cerimonia voluta dalla Struttura di missione per gli anniversari d'interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, presieduto da Franco Marini, per mantenere vivo il ricordo e, al contempo, grazie a questa stagione di restauri che si chiuderanno nel 2018, per raccontare e far rivivere ai più giovani "il nostro vissuto", ha dichiarato Lotti. Un programma di riqualificazioni ai Sacrari militari che sta interessando anche Oslavia (impegnati 350 mila euro, è stato confermato) e Bassano del Grappa, per proseguire quindi con Cima Grappa e Asiago. Alle cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, accanto ai vertici delle Forze armate, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, gli assessori regionali Sara Vito, Mariagrazia Santoro e Gianni Torrenti, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, i sindaci di Fogliano-Redipuglia e San Pier d'Isonzo, Antonio Calligaris e Claudio Bignolin, assieme a numerosi altri primi cittadini. Fonte: Regione FVG