Spettacoli, musica e rassegne

Onde Mediterranee 2026: Gradisca vibra

Gradisca d'Isonzo 30ª edizione di Onde Mediterranee 2026

Festival Onde Mediterranee 2026: a Gradisca d’Isonzo trent'anni di musica e impegno per Giulio Regeni

Onde Mediterranee 2026 apre nel segno di Giulio Regeni

La cultura e la grande musica dal vivo tornano a intrecciarsi con l'attualità politica e i diritti umani. Dal 21 luglio al 2 agosto 2026, la storica cittadina fortezza di Gradisca d’Isonzo ospiterà la trentesima edizione del Festival Onde Mediterranee. La kermesse, organizzata dall'associazione culturale Euritmica con la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, rinnova il suo viscerale legame con la memoria di Giulio Regeni, il ricercatore friulano sequestrato e ucciso in Egitto nel 2016.

Il festival si propone fin dalle sue origini come un ponte tra le sponde del Mediterraneo, trasformando la riflessione civile in arte. La rassegna gode del sostegno del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della BCC Venezia Giulia. Tutti gli appuntamenti della manifestazione saranno ad ingresso libero con prenotazione consigliata sulla piattaforma Eventbrite.

Come detto, l'edizione 2026 si svolge dal 21 luglio al 2 agosto e rinnova uno dei suoi tratti più significativi: la dedica a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

Dal 2016 il festival ha scelto di trasformare il ricordo in un impegno concreto. Così, anche quest'anno, l'apertura della manifestazione coincide con "Onde per Giulio", un programma di appuntamenti che unisce arte, testimonianza e riflessione pubblica.

L'obiettivo rimane lo stesso: mantenere viva la richiesta di verità e giustizia, coinvolgendo cittadini, istituzioni e nuove generazioni.

Una mostra che racconta dieci anni di impegno civile

Martedì 21 luglio 2026, alle ore 19.00, il Polo Culturale di Casa Maccari inaugura la mostra: "Giulio continua a fare cose... Il Popolo Giallo: una storia collettiva".

Curata da Paola Deffendi, Claudio Regeni e Marina Tuni, in collaborazione con il collettivo Giulio Siamo Noi, l'esposizione raccoglie fotografie, documenti e testimonianze che raccontano un decennio di partecipazione civile.

Il percorso mette al centro il cosiddetto Popolo Giallo, nato spontaneamente nelle piazze italiane per sostenere la famiglia Regeni. Nel tempo, quella mobilitazione è diventata un simbolo nazionale della difesa dei diritti umani e della libertà di ricerca.

La mostra rimarrà visitabile fino al 2 agosto 2026 con aperture distribuite durante tutta la settimana.

Il documentario che ricostruisce il caso Regeni

La stessa sera, alle 21.00, il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo ospita la proiezione del documentario

"Giulio Regeni. Tutto il male del mondo", diretto da Simone Manetti.

Il film ripercorre l'intera vicenda del ricercatore friulano: dal rapimento al Cairo il 25 gennaio 2016, fino alla battaglia giudiziaria ancora in corso.

Per la prima volta sono proprio Paola Deffendi e Claudio Regeni a raccontare direttamente il percorso umano e processuale affrontato in questi dieci anni. Accanto a loro compare anche Alessandra Ballerini, l'avvocata che segue la famiglia fin dall'inizio della vicenda.

Alla proiezione saranno presenti gli stessi genitori di Giulio.

Il 2 agosto torna "Onde per Giulio"

Il 2 agosto 2026 il festival si conclude con una giornata interamente dedicata a Giulio Regeni.

Il programma prende avvio alle 18.00 con il flash mob "10 anni in giallo: un'onda d'urto!"

che vedrà protagonisti la band GreenTea inFusion insieme al Coro di Voci Bianche Audite Nova di Staranzano.

Successivamente si terrà l'incontro "Facciamo cose per Giulio... E facciamo il punto sul processo"

al quale partecipano:

L'incontro sarà trasmesso anche in diretta sul canale YouTube "Giulio siamo noi".

Gradisca d'Isonzo, città di confine e di dialogo

Non è casuale che Onde Mediterranee abbia scelto proprio Gradisca d'Isonzo come casa del festival.

La cittadina goriziana nacque alla fine del Quattrocento come fortezza della Repubblica di Venezia contro le invasioni ottomane. Ancora oggi conserva la sua cinta muraria e il castello che domina il centro storico.

Nel corso dei secoli Gradisca è diventata un luogo d'incontro tra culture diverse, crocevia fra il mondo latino, slavo e mitteleuropeo. Questa identità di confine rende particolarmente significativo ospitare un festival che mette al centro il dialogo, la libertà di espressione e il confronto tra popoli.

Passeggiando tra le vie del borgo si incontrano palazzi storici, piazze raccolte e numerosi locali che animano le serate estive, creando un'atmosfera ideale per gli appuntamenti culturali del festival.

Un festival che negli anni ha ospitato grandi protagonisti

La giornata dedicata a Giulio rappresenta uno dei momenti più sentiti di Onde Mediterranee.

Nel corso delle edizioni sono saliti sul palco personalità come Erri De Luca, Marco Paolini, Ascanio Celestini e molti altri protagonisti del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.

Negli anni il festival ha consolidato la propria identità, affiancando alla programmazione musicale momenti di riflessione sui grandi temi contemporanei, dalle migrazioni ai diritti civili, dalla libertà d'informazione ai conflitti internazionali.

Informazioni utili

Evento: Onde Mediterranee 2026 – Onde per Giulio

Luogo: Gradisca d'Isonzo (Gorizia)

Date: dal 21 luglio al 2 agosto 2026

Appuntamenti principali

Ingresso: gratuito.

Prenotazione: consigliata tramite Eventbrite.

ONDE MUSICA
Arena del Castello

Giovedì 30 luglio

ore 21:00 • Arena del Castello
MINISTRI TÄRA

Venerdì 31 luglio

ore 21:00 • Arena del Castello
EMMA NOLDE + GIULIA MEI

Sabato 1 agosto

ore 21:00 • Arena del Castello
JOAN THIELE + LAMANTE

Domenica 2 agosto

ore 21:00 • Arena del Castello
RANCORE

 

Info e biglietti:

Onde Mediterranee 2026