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Gorizia: Futurismi di Frontiera

dal 27 novembre 2009 al 1° maggio 2010
Gorizia

Gorizia ospiterà, da novembre 2009  a maggio 2010, un ricco percorso che ha come tema il Futurismo.

Un progetto culturale organico: tre mostre, incontri, manifestazioni tutte intorno ad un tema “Gorizia, Futurismi di Frontiera” che è stato realizzato grazie alla sinergia tra le le tre più rilevanti istituzioni di Gorizia – il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio – che si sono messe insieme per dar vita a questo importante programma.

La frontiera è da un lato quella geografica, con la vicina Slovenia e più in generale con il vicino oriente europeo, ma anche culturale, seguendo la linea di demarcazione segnata dal futurismo tra modi diversissimi di interpretare la realtà.

Ad aprire l’importante sequenza di eventi espositivi sarà, il 27 novembre, l’inaugurazione di “Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti internazionali“, ospitata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nella sua sede di Palazzo Della Torre, via Carducci,2, e di  Futurismo giuliano. Gli anni Trenta: omaggio a Tullio Crali” , allestita al Castello di Gorizia. (Prorogate fino al 5 aprile 2010)

Le mostre, promosse dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo, e dirette da Marino De Grassi, saranno aperte dal 28 novembre 2009 al 28 febbraio 2010.

Nella sala della Fondazione Carigo la prima sezione della rassegna, cioè quella dedicata alla figura di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore carismatico e capo storico del Futurismo, e ai suoi rapporti con l’avanguardia giuliana.

Del geniale e generoso intellettuale e organizzatore culturale, noto, imitato e stimato nell’area delle avanguardie di tutto il mondo, sarà infatti possibile offrire una ricca, visibile e godibile documentazione, con materiali eccezionali per originalità, qualità e quantità: lettere in varie lingue, manoscritti autografi, cartoline che, da sole, costituiscono autentiche opere d’arte, bozze con correzioni e note autografe, riviste, libri in pregevoli edizioni italiane, francesi, russe, tedesche, inglesi, ceche, giapponesi e di vari paesi di lingua spagnola, fotografie, manifesti e dipinti opera di alcuni grandi artisti che ritraggono Marinetti e/o che testimoniano, per citazione, dipinti di alcuni tra i maggiori esponenti del cosiddetto primo Futurismo, o degli “anni eroici”, antecedenti cioè lo scoppio della prima guerra mondiale (Boccioni, Severini, Russolo, Carà, Balla, Soffici, Depero).

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La mostra, ideata e realizzata a Gorizia, al confine orientale d’Italia, intende infatti documentare, tra gli altri, un aspetto fondamentale del Futurismo, piuttosto trascurato nelle numerose e grandi rassegne allestite in Italia e all’estero: la grande battaglia interventista sostenuta dai futuristi che vide in Trieste, “rossa polveriera d’Italia”, un fondamentale punto di riferimento.

L’esposizione intende inoltre documentare e ricordare i rapporti di Marinetti con il mondo culturale giuliano, interrotti dalla Guerra Mondiale e che tuttavia ripresero con vigore, ancor prima a Gorizia che a Trieste, nel 1919, allorché l’intellettuale Sofronio Pocarini, dichiarò la propria adesione al Futurismo e al Partito Futurista nel n. 15 – 16 di “Roma Futurista”, codiretto dal goriziano Enrico Rocca, e pubblicò su “La Voce dell’Isonzo”, l’11 ottobre 1919, il “Manifesto di fondazione del Movimento Futurista per la Venezia Giulia.

In particolare, la mostra potrà giovarsi, per la prima volta, della totale disponibilità dell’eccezionale archivio di Bruno G. Sanzin, che fu il principale referente di Marinetti a Trieste. Sarà altresì documentata l’avventura fiumana di D’Annunzio e le esperienze di ogni genere che si consumarono nella città liburnica e che attirarono pure diversi goriziani e triestini, che poi guardarono con attenzione al Futurismo.

In particolare approfondimento la rassegna dedicherà al tema Il futurismo a Berlino, vivace luogo di incontro delle avanguardie europee, con le ricche testimonianze di rapporti tra gli ambienti d’avanguardia della metropoli tedesca, i futuristi italiani e gli avanguardisti sloveni.

La terza esposizione, promossa dalla Provincia di Gorizia, indaga il tema dell’impatto del Futurismo nella moda e nelle arti applicate. Titolo della mostra “Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione futurista dell’universo quotidiano“. Ad ospitarla saranno i Musei Provinciali in Borgo Castello dal 19 dicembre 2009 al 1 maggio 2010.

A completare le proposte del progetto Gorizia, Futurismi di Frontiera saranno incontri, laboratori didattici, letture, in un susseguirsi di proposte ed iniziative che contribuiranno a fare di Gorizia la città di riferimento per le celebrazioni futuriste per un territorio ampio, italiano certo ma anche dei Paesi contermini.

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Con il contributo della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.

FUTURISMO. FILIPPO TOMMASO MARINETTI, L’AVANGUARDIA GIULIANA E I RAPPORTI INTERNAZIONALI
Sala Fondazione Carigo, via Carducci, 2, Gorizia 28 novembre 2009 – 28 febbraio 2010 Prorogata fino al 5 aprile 2010

Orario: tutti i giorni eccetto il lunedì dalle 10 alle 19
Aperture straordinarie:
24 e 31 dicembre 2009 dalle 10 alle 13
25 dicembre 2009 e 1 gennaio 2010 dalle 15 alle 19
26 dicembre e 6 gennaio dalle 10 alle 19

Biglietti:
Intero:
3,00 euro (da diritto a coupon/riduzione per le altre due mostre)
Ridotto: 1,50 euro

Gratuito: (bambini sotto i 12 anni, over 65, tesserati di Accademie, Biblioteche e Soprintendenze alle Belle Arti, dipendenti di Musei Statali e Locali, giornalisti, guide turistiche e interpreti turistici nell’esercizio dell’attività, forze armate in comitiva, invalidi di guerra con tessera, associazioni combattentistiche, d’arma, di categoria e d’interesse pubblico, disabili e loro accompagnatore, giornalisti con tessera professionale).

Scolaresche con accompagnatore 1,00 euro

lngresso gratuito ogni prima domenica del mese

Ciò che le mostre goriziane evidenziano è infatti la dimensione internazionale del grande movimento italiano, il suo influsso sull’avanguardia tedesca, la nascita e lo sviluppo dei movimenti d’avanguardia collegati al Futurismo nell’area giuliana e in particolare nel mondo culturale sloveno, nonché i rapporti (ricchi e quasi inesplorati) con il mondo dell’avanguardia europea.

Inaugura il 26 febbraio: “Dopo il Futurismo. Chersicla per l’avanguardia

Venerdì 26 febbraio 2010, alle ore 18.00, in Palazzo Della Torre, sede della Fondazione Carigo, via Carducci 2, in Gorizia, si è inaugurata la mostra Dopo il Futurismo. Chersicla per l’avanguardia, che sarà allestita nell’ambito della più ampia rassegna Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti internazionali, di cui è stata decisa la proroga dell’apertura al pubblico sino a tutto il 5 aprile (lunedì di Pasqua), a fronte di una chiusura prevista per il 28 febbraio.

Bruno Chersicla, originale pittore, disegnatore, scultore e jazzista, è un artista triestino da oltre quarant’anni trasferitosi a Milano. Dagli anni Settanta in poi Chersicla si dedica quasi esclusivamente alla scultura lignea, creando forme ambigue e ambivalenti, sempre fedeli a una visione provocatoria ed ironica dell’espressione figurativa.

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Tra le sue varie ascendenze culturali brillano le avanguardie storiche europee, quali il Futurismo, il Bauhaus, il Costruttivismo e il Surrealismo.

Ai protagonisti delle avanguardie Chersicla ha dedicato numerose e importanti opere scultoree in legno dipinto, che saranno proposte nell’esposizione goriziana; tra queste Balla e il suo cane, in formato naturale che evoca il celebre olio su tela Dinamismo di un cane al guinzaglio, dipinto dal maestro romano nel 1912 e oggi proprietà di un museo americano. E ancora la figura intera di Gabriele D’Annunzio, la composizione dinamica Trionfo futurista, le originalissime teste scomponibili di Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Guillaume Apollinaire, Vasilij Kandiskij, Marcel Duchamp e Paul Klee, nonché il bel disegno a grafite Trieste 1910, che propone una ricostruzione della celebre serata futurista tenutasi al Politeama Rossetti di Trieste il 12 gennaio 1910. La mostra offre inoltre disegni, libri e oggetti a soggetto avanguardistico a cui Chersicla ha lavorato nel corso dell’ultimo trentennio.

Sul tema Dopo il Futurismo sono altresì esposti in otto bacheche libri, cataloghi di mostre e cartoline realizzati soprattutto in area giuliana per documentare e ricordare il Futurismo, la grande avanguardia storica italiana proiettata in una dimensione europea.

La mostra di Chersicla sarà aperta al pubblico sino al 5 aprile 2010.

Anche la mostra Futurismo giuliano. Gli anni Trenta: omaggio a Tullio Crali, allestita nella sala del Castello di Gorizia, integrata dal grande dipinto Treno in corsa di Tato, è prorogata sino al 5 aprile 2010.

Le due rassegne sono espressione del progetto Gorizia: Futurismi di frontiera, elaborato congiuntamente dal Comune di Gorizia, dalla Provincia e dalla Fondazione Carigo; al progetto infatti appartiene pure la mostra Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione futurista dell’universo quotidiano, allestita ai Musei Provinciali di Borgo Castello, aperta sino al 1° maggio 2010.