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Giro: Il Monte Crostis fuori dalla 14a tappa

Doveva essere la tappa regina di questa edizione del Giro d’Italia, con le vette del Monte Crostis e quella dello Zoncolan, e invece lo sarà solo per metà. E' arrivata nella serata di venerdì 20 maggio 2011, la decisione dell’UCI, l’Unione Ciclistica Internazionale, presieduta dal belga Thierry Diederen, di cancellare la salita del Monte Crostis e la conseguente discesa, accorciando di circa 30 chilometri la 14esima tappa di oggi (sabato 21 maggio), originariamente prevista di 210 km, con partenza da Lienz e arrivo sul Monte Zoncolan. Il tracciato alternativo passerà quindi da Muina, all'esterno dell'abitato di Ovaro, Comeglians, Tualis, Ravascletto, di nuovo Comeglians per finire sullo Zoncolan. La tappa odierna prevedeva sul Monte Crostis 14 km di salita (pendenza media del 10 e punte del 14) e discesa, da una delle vette più alte delle Dolomiti carniche e del Giro: 1982 metri d’altezza contro i 1730 dello Zoncolan. La motivazione della cancellazione sta nella mancanza di sicurezza lamentata dalla maggior parte dei direttori sportivi delle squadre che partecipano al Giro nella discesa seguente la scalata del Crostis. E questo nonostante l’organizzazione abbia messo in sicurezza nei giorni scorsi il percorso “incriminato” con cuscini, reti e materassi lungo tutta la discesa in questione. Più nello specifico, nella nota si legge che l'annullamento è legato non tanto a motivi di sicurezza dei corridori, ma a problemi di "sicurezza sportiva". Ricordiamo le lamentele dei direttori sportivi conseguenti all'impossibilita' di garantire una gestione sportiva ottimale nel finale della tappa, non avendo le ammiraglie la possibilita' di circolare normalmente in corsa per 37,2 km. Polemico il direttore del Giro, Angelo Zomegnan, contro i direttori sportivi e l’UC che, a suo parere, non può prendere decisioni di tale importanza senza nè conoscere a fondo nè il percorso nè le misure di sicurezza adottate. Adirato anche Enzo Cainero, il promoter di tappa, che da mesi si è prodigato, insieme ai volontari, per mettere in sicurezza il tracciato e dal sito del Corriere dello Sport si legge il suo tuono: «È un affronto allo sport. È vergognoso, offende chi ha lavorato tanto. Non c'è alcuna motivazione per non correre il Crostis, se non quella del percorso fatto dalle ammiraglie, che sapevano già da mesi e non è corretto dirlo la sera prima. Spero che ora la gente non blocchi il giro». «Una cosa così non può passare sotto silenzio. Parlerò a fine giro», conclude Cainero.  

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  Vogliamo ricordare che i lavori per imbottire i punti più pericolosi con materassi e balle di fieno, e per installare delle reti contenitive sugli strapiombi più temibili, avevano fatto dire agli inviati dell'ACCPI (il sindacato dei corridori italiani, che aveva disposto dei sopralluoghi) "Sulla Panoramica delle vette e in discesa abbiamo trovato reti, materassi, asfalto appena steso: una sicurezza ai massimi livelli possibili in una discesa certo tecnica e non facile. Ora chi non vorrà scalare il Crostis non lo farà certo perché la discesa è insicura" (Cristian Salvato), o addirittura "Una discesa del genere con le opere fatte deve essere presa a modello per come si organizza una corsa ciclistica. Ho fatto 14 grandi giri in carriera e non ho mai visto un'attenzione così alta per la sicurezza. Certo che i corridori saliranno lassù" (Flavio Vanzella). Senza dimenticare che nei giorni scorsi la strada è stata ripulita e sgomberata anche dalla neve caduta domenica scorsa. Forse la morte del ciclista belga Wouter Weylandt durante la terza tappa della corsa rosa nella discesa di Passo del Bocco che portava al traguardo di Rapallo ha inciso molto su questa decisione anche se l’incidente è stato provocato da una disattenzione del ciclista e non dalla pericolosità della discesa stessa. Ma lo stravolgimento della 14a tappa non termina con la cancellazione del Crostis: a causa, pare, di un blocco organizzato lungo il percorso per protesta contro la decisione dell'UCI, durante lo svolgimento della gara (pochi minuti prima delle 16.00) è stato anche eliminato il passaggio da Tualis e Ravascletto, accorciando di altri circa 20 km il tragitto odierno.... E nel parapiglia, le ammiraglie (eccetto una) non sonon riuscite a raggiungere la testa dei corridori, compromettendo la stessa regolarità della gara, che meno di 24 ore fa aveva spinto l'UCI ad annullare il Crostis.... Fonte: Dida