In Friuli Venezia Giulia il Giorno della Memoria 2026 sarà commemorato con cerimonie, mostre, incontri e attività in decine di località della regione.
Ricordare per trasmettere: il senso del 27 gennaio
Il Giorno della Memoria, celebrato ogni 27 gennaio, non è solo un anniversario. È un passaggio di testimone tra chi ha vissuto l’orrore e chi deve custodirne il ricordo. La data rievoca la liberazione del campo di Auschwitz avvenuta nel 1945 da parte dell’Armata Rossa. Da quel momento, la Storia ha un dovere: raccontare, tramandare, non dimenticare.
Nel 2026, anche in Friuli Venezia Giulia verranno organizzati numerosi eventi. Cerimonie, letture, spettacoli, proiezioni e attività educative coinvolgeranno scuole, istituzioni e cittadini. Un modo per riflettere sulle radici della violenza e della discriminazione, ma anche per coltivare una memoria attiva, vigile, presente.
Trieste ricopre un ruolo centrale nelle commemorazioni nazionali. Infatti, la città ospita la Risiera di San Sabba, l'unico esempio di lager nazista con forno crematorio in Italia. Le cerimonie ufficiali per il 2026 si svolgeranno martedì 27 gennaio.
Ma sono numerose le proposte destinate sia agli adulti che agli alunni delle scuole primarie e secondarie nel tentativo sia di mantenere vivo il filo della memoria, sia di passare il testimone alle generazioni future. Gli eventi in FVG si svolgeranno a:
- Udine
- Pordenone
- Trieste
- Staranzano
- Forgaria
- Cassacco
- Cividale del Friuli
- Dolegna del Collio
- Povoletto
- Pagnacco
- Cormons
- Buttrio
- Tolmezzo
- Capriva
- Latisana
- Tricesimo
- San Pier d'Isonzo
Inoltre, il Giorno della Memoria è un buon "pretesto" per visitare i luoghi della memoria in Friuli Venezia Giulia.
Il Giorno della Memoria, la storia della celebrazione
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.
La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Il campo era stato evacuato e in parte distrutto dalle SS prima dell’arrivo dei russi.
Le truppe sovietiche vi trovarono circa 7.000 sopravvissuti, insieme a corpi morti, abiti, scarpe, tonnellate di capelli, strumenti di tortura e di morte.
Il primo Paese a istituire una giornata commemorativa nazionale, il 27 gennaio, fu la Germania, nel 1996.
In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito dal Parlamento italiano con legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
La legge italiana prevede l'organizzazione di eventi e iniziative di studio, riflessione e sensibilizzazione al fine di mantenere viva la consapevolezza dei crimini del passato per impedire che si ripetano nel futuro.
Cinque anni dopo, sempre il 27 gennaio fu la data scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah”.
Ricorrevano i 60 anni dalla liberazione dei campi di concentramento.
Shoah ed olocausto
I due termini vengono solitamente usati come sinonimi ma hanno due origini e significati diversi. Sulla Treccani leggiamo che:
- Shoah è un termine ebraico («tempesta devastante», dalla Bibbia, per es. Isaia 47, 11) col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale.
- L'olocausto è un forma di sacrificio praticata nell’antichità, specialmente nella religione greca e in quella ebraica, in cui la vittima veniva interamente bruciata.
Quindi Shoah è un vocabolo preferito a olocausto, in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile dedicato a Dio.
Nella lingua comune, dalla metà del ‘900, il termine "olocausto" indica fenomeni di massacri o genocidi di massa su larga scala. Il termine Shoah venne usato per la prima volta nel 1940 dalla comunità ebraica in Palestina, in riferimento alla distruzione degli ebrei polacchi.
Da allora, definisce nella sua interezza il genocidio della popolazione ebraica d'Europa.
Tanti appuntamenti in Friuli Venezia Giulia
Il programma delle iniziative per la “Giornata della memoria” 2026 è in fase di aggiornamento.
Agli appuntamenti che ti segnaliamo qui di seguito, se ne aggiungeranno presto molti altri organizzati in molti comuni del Friuli Venezia Giulia.
Appena saranno disponibili li pubblicheremo su questa pagina.
Torna a trovarci per tutte le informazioni!
Udine
Nel Giorno della Memoria, Udine si ferma e riflette. Grazie al ricco calendario di eventi cittadini e la posa di otto pietre d’inciampo in città, a memoria di otto tra partigiani e ufficiali scomparsi, per riaffermare il valore della libertà e della responsabilità civile. Valori che fondano la nostra convivenza.
Da mercoledì 14 gennaio a mercoledì 18 febbraio 2026
Presso l'Aula Magna Bruno Londero in Via Piemonte 82 a Padern, ciclo di incontri a ingresso libero dal titolo "Dialoghi sulla memoria" il mercoledì alle ore 17:00
- 14 gennaio "La tragedia degli internati militari italiani puniti come traditori" con Aldo Balestra e Edi Maurigh
- 21 gennaio "L'olocausto dell'europa orientale Aktion Reinhardt" con Lorella Lirussi
- 28 gennaio "migrazioni forzate, pulizie etniche nel XX secolo" con con Claudio Giachin
- 4 febbraio "Caccia ai nazzisti" con Fulvio Luzzi Conti
- 11 febbraio "Pure il nemico: Norimberga, Tokio, epurazioni in Italia" con Fulvio Luzzi Conti
- 18 febbraio " I campi per displaced persons alla fine della seconda guerra mondiale" con con Claudio Giachin
Da sabato 24 gennaio a domenica 8 febbraio 2026
Presso Palazzo Morpungo Via Savorgnana, 12, Mostra pietre d'inciampo
Palazzo Morpurgo
MOSTRA PIETRE DI INCIAMPO INAUGURAZIONE
Nel corso dell'inaugurazione verrà presentato anche il progetto multimediale: “La Memoria e il Ricordo – conoscere per condividere, condividere per non dimenticare”: un percorso di approfondimento realizzato dagli studenti dell'ISIS Malignani. La mostra è visitabile fino all’8 febbraio: venerdì ore 9.00 - 12.00, sabato-domenica ore 10.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00. A cura di ANED, ANPI, APO
Giovedì 22 gennaio 2026
Alle 18.00
Biblioteca Joppi
ENCICLOPEDIA DELLE DONNE. RIAFFIORANO LE NOSTRE VITE
Di Rosanna Di Fazio in dialogo con Martina Del Piccolo Attraverso le testimonianze e i disegni di Aat Breur-Hibma, deportata a Ravensbruck, sua figlia Dunya fa riaffiorare parole e volti delle tante compagne di prigionia della madre. A cura di Biblioteca Joppi, in collaborazione ANPI - ANED
Giovedì 29 gennaio 2026
DEPOSIZIONE PIETRE DI INCIAMPO
Ore 9.00 - via Planis 14, COLAONI BEPPINO
Ore 10.00 - via di Mezzo 45, DEL PIERO UMBERTO
Ore 11.00 - via Villalta 20, LODOLO GIOVANNI
Ore 12.00 - via della Banca 2, MAGGIO GIUSEPPE
Con la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado di Udine. A cura di ANED, ANPI, APO
Alle 18.00
Università degli Studi di Udine - aula T4 "Pasolini"
‘IL CRIMINE DI GENOCIDIO NEL DIRITTO INTERNAZIONALE’
Lezione aperta con la prof.ssa Claudia Candelmo. A cura di Scuola Superiore di Toppo - Wassermann
In orario serale
Cinema Visionario
PROIEZIONE DL FILM “ELENA NEL GHETTO” DI STEFANO CASERTANO (ITALIA 2025)
Ingresso a pagamento. A cura di CEC
venerdì 30 gennaio 2026
Teatro Palamostre
SPETTACOLO TEATRALE “LA ROSA BIANCA” DI E CON AIDA TALLIENTE E CON SANDRO FULVIO PIVOTTI RISERVATO ALLE SCUOLE SECONDARIE 2° GRADO
Musiche di Marco Colonna, produzione Aria Teatro e Treno della Memoria. A cura di CSS.
sabato 31 gennaio 2026
Teatro Palamostre
SPETTACOLO TEATRALE “LA ROSA BIANCA” DI E CON AIDA TALLIENTE E CON SANDRO FULVIO PIVOTTI RISERVATO ALLE SCUOLE SECONDARIE 2° GRADO
Musiche di Marco Colonna, produzione Aria Teatro e Treno della Memoria. A cura di CSS.
domenica 1 febbraio 2026
Castello di Udine
UN POMERIGGIO TRA ARTE E MEMORIA
Un evento speciale che unisce la scoperta del patrimonio artistico cittadino alla potenza della musica
Alle 16:45
Galleria d’Arte Antica
VISITA GUIDATA AI MUSEI
Un percorso esclusivo all'interno della Galleria d’Arte Antica. Prenotazione obbligatoria. Costo: 5,00€ (oltre al regolare biglietto di ingresso).
Info e biglietti: tel: 0432 1272 591 -
Alle 18.00
Salone del Parlamento
CONCERTO "MUSICHE NEGATE"
Il meglio della produzione vocale cameristica di compositori ebrei o dissidenti, perseguitati dal regime nazista, la cui musica fu censurata o definita ‘degenerata’; con letture in tema. Direzione artistica di Daniele Bonini. Ingresso gratuito.
La prenotazione è consigliata: tel. 0432 1272 591 -
giovedì 5 febbraio 2026
Alle 18.00
Biblioteca Joppi
ENCICLOPEDIA DELLE DONNE. BOSCHI CANTATE PER ME
Per la prima volta in Italia, vengono presentate un centinaio di poesie scritte dalle donne deportate nel campo di concentramento di Ravensbruck. Il testo contiene anche una poesia della friulana Rosa Cantoni. A cura di Biblioteca Joppi in collaborazione con ANPI.
Il programma completo a Udine
Per gli eventi in programma a Udine, vedi il sito del Comune di Udine.
Pordenone
Anche quest'anno il Comune di Pordenone ha organizzato un ricco programma di iniziative che coinvolgono tutta la città, a partire dal 17 gennaio fino a fine mese.
E così lo spettacolo non descrive ma suggerisce, sceglie la chiave della poesia, della filastrocca semi-cantata che non esorcizza lo smarrimento esistenziale ma lo fa slittare verso il senso di colpa... Di tutti noi, per ciò che (non) facciamo oggi... L’interpretazione potente di un grande attore, tuttora disponibile su RayPlay, dal vivo a Pordenone per chi desidera partecipare ad un rito collettivo...
Organizzato da:
Scuola Sperimentale dell’Attore / L’Arlecchino Errante
E-mail:
Tel.3518392425
Info
Per gli eventi in programma a Pordenone, vedi il sito del Comune di Pordenone.
Trieste
Il capoluogo regionale ha in previsione un’ampia gamma di manifestazioni.
Giorno della memoria alla Risiera di San Sabba
Cerimonie
Anche quest’anno si conferma il tradizionale programma cerimoniale organizzato annualmente dal Comune di Trieste per l’importante ricorrenza del Giorno della Memoria.
Le celebrazioni di martedì 27 gennaio 2026, a ingresso libero, avranno inizio alle ore 9.00 con la deposizione di una corona d’alloro della Polizia di Stato presso la lapide che ricorda la prigionia di Giovanni Palatucci all’interno del Carcere del Coroneo, a cura della Questura di Trieste e dell’Associazione Nazionale “Giovanni Palatucci” Onlus. Seguiranno alle ore 9.30 la marcia silenziosa verso la Stazione Centrale, a cura dell’Associazione nazionale ex deportati – ANED, Sezione di Trieste, e alle ore 10.00 la deposizione di una corona d’alloro del Comune di Trieste presso la lapide che ricorda la partenza dei convogli che dal settembre 1943 al febbraio 1945 trasportarono i deportati per ragioni razziali, politiche e di sfruttamento economico.
Il programma culminerà, come di consueto, con la cerimonia commemorativa alla Risiera di San Sabba, che si terrà a partire dalle ore 11.00 nel cortile interno del Monumento Nazionale, alla presenza delle autorità politiche e religiose della città.
Modalità di accesso alla cerimonia in Risiera di San Sabba
Per assistere alla cerimonia delle ore 11.00 in Risiera di San Sabba l’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Si ricorda che, per ottimizzare la gestione degli ingressi del pubblico e delle autorità nel rispetto delle norme di sicurezza relative all’emergenza e all’evacuazione, all’interno del complesso monumentale sono ammesse al massimo 2.200 persone (pubblico + autorità).
Il pubblico potrà accedere alla Risiera a partire dalle ore 10.30 dall’ingresso principale di via Palatucci (corridoio monumentale), entrando liberamente fino a capienza massima esaurita. Raggiunta questa, altre persone potranno entrare solo a fronte di altrettante uscite.
Le autorità, la stampa e tutti i membri attivi della cerimonia saranno muniti di speciale accredito rilasciato dall’ufficio del Gabinetto del Sindaco e avranno accesso da piazzale De Simone/Sala delle Commemorazioni. Non sono previsti accrediti o prenotazioni per il pubblico.
Durante la cerimonia il pubblico potrà accedere solo al cortile interno. Gli altri spazi monumentali e museali (celle, sala delle croci, sala del museo…) saranno riaperti a cerimonia finita.
L’attività ordinaria del Museo e Monumento riprenderà ad attività concluse, indicativamente a partire dalle ore 13.
Appuntamenti culturali
Mercoledì 28 gennaio ore 20.00
REPLICA APERTA A TUTTI Sala Luttazzi, Magazzino 26 Porto Vecchio
Tanto vale divertirsi
Tre attori ripassano le scene dello spettacolo che di lì a poco andranno a rappresentare: l’Amleto di Shakespeare, riscritto in chiave comica. Ne nascono divertenti fraintendimenti che fanno riaffiorare la strana natura del legame tra i tre… Lo spettacolo si ispira alle condizioni degli artisti ebrei ai tempi della deportazione e della permanenza nel campo di Westerbork. Diretto e interpretato da Antonella Carone, Tony Marzolla, Loris Leoci. Drammaturgia di Damiano Nirchio. Scene e costumi di Pier Paolo Bisleri. Luci di Giuseppe Pugliese. Produzione Associazione Culturale Uno&Trio.
Giovedì 29 gennaio ore 17.00
Sala Bazlen, Palazzo Gopcevich via Rossini 4
L’immagine al servizio della memoria: Shoah e graphic novel
Conversazione di Tristano Matta (IRSREC FVG) sulla produzione di graphic novel e fumetti sul tema della Shoah negli ultimi decenni. Come è avvenuto nel cinema e nella letteratura, anche il mondo del fumetto, soprattutto nella forma della graphic novel, nel corso degli ultimi decenni si è impadronito delle vicende dell’universo concentrazionario nazista e soprattutto di quelle relative alla Shoah. A cura di IRSREC FVG.
Venerdì 30 gennaio ore 20.00
Alliance Française piazza Sant’Antonio Nuovo 2/D
Simon Gronowski. Memoria, storia e perdono
Tristano Matta (IRSREC FVG) racconta la storia del più noto testimone belga della Shoah, autore de L’enfant du 20e convoi (Bruxelles 2018) e insignito del Grand Prix Condorcet-Aron pour la démocratie nel 2006. Simon, sfuggito all’età di 11 anni per miracolo alla deportazione ad Auschwitz grazie alla madre che lo ha gettato dal treno, è oggi un importante testimone presso le giovani generazioni della persecuzione e della deportazione degli ebrei dal Belgio. A cura di IRSREC FVG e Alliance Française.
Martedì 3 febbraio ore 18.00
Libreria Ubik Galleria del Tergesteo
Il Lager di San Sabba: edizione inglese
Presentazione dell’edizione in lingua inglese del volume di Tristano Matta Il Lager di San Sabba. Dall’occupazione nazista al processo di Trieste (Battello Stampatore, Trieste 2025). Intervengono Matteo Perissinotto (Università di Trieste) e Mark Brady (Università di Trieste). Alla presenza dell’Autore. A cura di IRSREC FVG.
Museo della Risiera di San Sabba - Monumento Nazionale via Palatucci 5, Trieste aperto tutti i giorni 9 - 17; 040 826202
www.risierasansabba.it
www.triestecultura.it
prenotazioni appuntamenti culturali
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.risierasansabba.it.
Scarica qui il programma completo in pdf.
Staranzano
da venerdì 23 a martedì 27 gennaio 2026
“Costruire insieme la memoria, per una comunità responsabile del proprio futuro”: questo il pensiero di fondo degli appuntamenti che, da venerdì 23 a martedì 27 gennaio, celebrano il Giorno della Memoria 2026 a Staranzano.
Focus principale è la posa di nove "Pietre d’Inciampo", in ricordo di altrettanti cittadini deportati di Staranzano, le cui storie sono state portate alla luce grazie a un’accurata ricerca storica. Le nove Pietre d’Inciampo saranno posate durante la mattinata di martedì 27, alla presenza dei parenti dei deportati, in un percorso che coinvolge gli studenti delle scuole e tutta la cittadinanza, e che termina con un momento ufficiale in Municipio.
Ad anticipare la posa, altri due appuntamenti importanti per non dimenticare, entrambi ad ingresso libero.
Venerdì 23 gennaio alle ore 18.00 in Sala San Pio X è previsto il talk di Tullia Catalan, docente di Storia contemporanea, Public History e Storia dell’ebraismo all’Università di Trieste, dal titolo "Ricordare la Shoah in Italia e in Europa”. Letture sceniche a cura di Valentina Verzegnassi ed Enrico Cavallero. Con accompagnamento musicale del Coro Audite Nova, diretto da Gianna Visintin, Cristian Cosolo, al pianoforte, e Simone Valente, al violino. Evento organizzato dall'Associazione Culturale Apertamente in collaborazione con Fondazione Roberto Visintin e BCC Venezia Giulia.
Sabato 24 gennaio alle ore 11.00 Sala Delbianco ospita l'inaugurazione della mostra "Qui abitava…Dai nomi alle storie di vita. Gli uomini e le donne di Staranzano deportati nei campi di concentramento nazisti". Testi, documenti e ricerca storica a cura di Chiara Fragiacomo. Dopo il Saluto delle Autorità, intervento musicale di Piero Politti, al violoncello, e Dimitri Candoni, al pianoforte. La mostra è visitabile fino al 28 febbraio, dal lunedì al venerdì pomeriggio, in orario 15.30-18.30; il lunedì e il venerdì anche al mattino, in orario 9.30-12.30.
Infine, martedì 27 gennaio, a partire dalle ore 08.30, lungo le vie cittadine è in programma l'evento clou, dal titolo "Le pietre d'inciampo - Stolpersteine: un monumento diffuso per radicare la memoria", con la posa delle pietre per ricordare i nove cittadini di Staranzano deportati. E' prevista la partecipazione degli studenti dell’ISIS BEM e dell’IC Dante Alighieri. Intervento musicale a fine percorso del Coro Edi Forza e del Coro dell’ISIS BEM.
Percorso di posa delle Pietre d'Inciampo:
Ore 08.30, Via Vittorio Veneto 30 (Dobbia) Giuseppe Tomaduz
Ore 09.15, Via Antonio De Curtis 1 Attilio Casarsa
Ore 09.45, Via San Giorgio 80 (Bistrigna) Giuseppe Zorzin
Ore 10.30, Via Armando Diaz 2 (Villaraspa) Ferdinando Pagani (nella foto a destra)
Ore 11.15, Via Martiri della Libertà 36 Eradio Zimolo (nella foto a sinistra)
Ore 11.50, Via Fabio Filzi 10 Narciso Pacor
Ore 12.20, Municipio di Staranzano (Piazza Dante Alighieri 26) Giovanni Benes, Rosa Simoni, Alfonso Olivo.
Forgraria
La memoria, il ricordo, l'oblio: un invito a non dimenticare
Da domenica 25 gennaio a sabato 21 febbraio 2026 a Forgaria nel Friuli Ciclo di incontri/dibattito promosso dalla Proloco di Forgaria nel Friuli:
Domenica 25 gennaio - ore 17:00
Se questo è un uomo” In collaborazione con Gruppo Teatro Sagrado Gruppo di interesse della Pro Loco di Sagrado
Venerdì 6 febbraio - ore 20:30
Kazakaja Zemlja: Storie di cosacchi in Friuli, tra convivenza e orrore.
Sabato 21 febbraio - ore 20:30
Goriski Zid - il muro di Gorizia (Aeten Production) : docufilm
Per informazioni contattare il numero 371 341 3448 – Pro Loco Forgaria nel Friuli oppure scrivere una mail a
Sala mons. Murero – Forgaria nel Friuli
Organizzato da: Proloco di Forgaria nel Friuli.
Cassacco
sabato 24 gennaio 2026 Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini
Il Gruppo Alpini di Cassacco invita tutta la cittadinanza e i giovani a un importante momento di riflessione per onorare la memoria e il sacrificio delle Penne Nere.
Dove: Sede Gruppo Alpini di Cassacco (Via Miotti, 7)
Quando: Sabato 24 gennaio, ore 18:30
Tema: "L'epopea degli Alpini in Russia"
Durante la serata verrà riproposta la conferenza tenuta nel 1973 dal Dott. Giulio Bedeshi (autore di "Centomila gavette di ghiaccio") agli allievi dell'Accademia militare di Modena.
Perchè partecipare?
Per accrescere la coscienza civile.
Per rafforzare l'identità nazionale.
Per impegnarci insieme per un futuro di pace.
Cividale del Friuli
domenica 25 gennaio 2026 Giorno della memoria - Canti Spezzati
Le storie spezzate del compositore, organista e maestro di cappella Lojze Bratuz e di sua moglie Ljubka Šorli, poetessa, scrittrice e insegnante, entrambi sloveni.
Voci Antonella Bukovaz e Michele Obit
Interventi musicali a cura dell’Associazione Sergio Gaggia con:
Nicolò Biemmi, primo fagotto del teatro la Fenice
Giulia Contaldo, pianoforte.
Iniziativa nata da una collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, ANPI (Associazione Nazionale Partigiani italiani), Associazione Musicale Sergio Gaggia, SOMSI (Società Operaia di Mutuo Soccorso), Circolo di Cultura Slovena Ivan Trinko, con il patrocinio del Comune di Cividale del Friuli..
Dolegna del Collio
domenica 25 gennaio 2026
EnoArmonie 2026 - Per il Giorno della Memoria
Il Festival Enoarmonie raggiunge in piena forma il traguardo dei 20 anni di vita.
L’originale e imitato format è stato da sempre curato dall'Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che abbina all'ascolto della grande musica da camera l'assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo, in un rapporto - spesso sorprendente - raccontato da noti musicologi ed esperti.
Nicolò Biemmi, primo fagotto dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e la sua compagna, eccezionale pianista Giulia Contaldo, presenteranno una loro specifica ricerca nel repertorio della musica di autori di discendenza ebraica, che va da Ravel a Castelnuovo Tedesco, passando per Bloch e Tansman. Il concerto si conclude con una carrellata delle celebri, meravigliose quanto poco eseguite Danze Ungheresi di Brahms, per ricordare anche lo sterminio nazista dell’etnia Rom. A Giulia Contaldo si unirà il direttore artistico della manifestazione, Andrea Rucli.
Il musicologo Umberto Berti, ideatore nel 2006 del format insieme a Rucli, sarà il perfetto enorelatore per questa serata.
Povoletto
domenica 25 gennaio 2026 all'Auditorium comunale in Largo mons. Cicuttini, 1, Il sindaco Elio Morpurgo dall'Unità allo Shoah - giorno della memoria
Sul palco Valerio Marchi, drammaturgo e narratore, assieme alle voci recitanti di Sara Alzetta e Stefano Rizzardi, con i commenti musicali della violinista Eva Miola. Si tratta della versione teatrale della lunga, coinvolgente ed emblematica vicenda di uno dei personaggi più rilevanti della storia friulana tra Otto e Novecento. Elio Morpurgo è stato infatti l’ebreo friulano più conosciuto, prestigioso e per certi aspetti – come lo spettacolo evidenzia, soprattutto nella sua prima parte – anche il più controverso.
Pagnacco
lunedì 26 gennaio 2026 ore 17:30, Biblioteca Comunale via Zampis, 3 Plaino
Ci sarà ancora domani questo cielo? - giorno della memoria
Presentazione del libro "Ci sarà ancora domani questo cielo?"
Con le autrici Fiammetta Bonsignore e Tiziana Menotti
"Ci sarà ancora domani questo cielo?" è la domanda che una tra le bambine e i bambini di cui qui si narra la storia si pone, dopo aver sperimentato l'assenza di cielo, la fame, la sete, la mancanza delle figure parentali, la privazione del gioco. Quando si rende conto che qualcosa è cambiato.
Adesso c'è un cielo, c'è un letto, c'è latte e pane, c'è un azzurro da poter guardare.
Cormons
L’Amministrazione Comunale di Cormons intende ricordare il dramma vissuto dal popolo ebraico, vittima della follia omicida del regime nazifascista, attraverso la memoria della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione dei cittadini ebrei e di tutti coloro che subirono la deportazione, la prigionia e la morte, insieme al coraggio di quanti si opposero al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, salvarono altre persone e protessero i perseguitati.
Programma delle commemorazioni:
martedì 27 gennaio 2026
ore 9.15
via di Manzano (angolo via Cumano)
deposizione di una corona d’alloro davanti alla stele “Potrebbe succedere ancora”, a memoria/monito contro tutti gli olocausti
letture degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cormons
ore 9.30
via San Giovanni n.12
omaggio alla pietra d’inciampo in memoria di Giuseppe Pincherle
Buttrio
In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Buttrio propone una serata di riflessione storica e culturale dedicata al valore della memoria e alla comprensione del passato.
L’evento si terrà martedì 27 gennaio 2026 alle ore 20.30 presso la Sala Pasolini di Villa di Toppo Florio, a Buttrio.
Il programma prevede la proiezione del documentario Les Résistants du train fantôme, diretto da Jorge Amat (Alkimia Productions), in edizione originale con sottotitoli in italiano. Il film affronta temi legati alla Resistenza europea e alla deportazione, offrendo uno sguardo storico di grande intensità.
La serata sarà arricchita da un intervento musicale al violino di Giulia Freschi e da un’introduzione storica a cura di Tristano Matta, vicepresidente dell’IRSREC FVG.
Nel corso dell’incontro si svolgerà inoltre la premiazione del Premio Angelo Pezzarini, concorso rivolto alle Scuole Primarie e alle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo “A. Coceani” di Pavia di Udine.
Presso la Biblioteca Comunale sarà disponibile un’ampia bibliografia tematica dedicata alla Giornata della Memoria.
Ingresso libero.
Tolmezzo
martedì 27 gennaio 2026 al Teatro dei Salesiani, Via Dante 3, “La pace è ancora un sogno”, un evento dedicato al Giorno della Memoria, che attraverso narrazione, reading e recitazione intreccia parole, musica e immagini.
Lo spettacolo racconta le storie di donne ebree in Friuli, dal Risorgimento alla Shoah e oltre, restituendo memoria, voci e vissuti spesso dimenticati.
Un momento di riflessione collettiva sul valore della memoria, dei diritti e della pace.
Di e con Valerio Marchi.
E con Francesco Cevaro e Michela Marchi.
Ingresso libero.
Capriva
La musica delle costole.
Il Comune di Capriva del Friuli celebrerà la Giornata della Memoria il 27 gennaio alle 18 al Centro civico con un evento di straordinaria intensità emotiva sull'universo concentrazionario: sarà presentato il drammatico e singolare lavoro teatrale e musicale "Eddie Rosner: jazz dal gulag, musica delle costole". La rappresentazione sarà introdotta da alcune poesie ispirate al dramma della Shoah, raccontate dall’apprezzato attore caprivese Bruno Tofful.
Latisana
La zona di interesse
mercoledì 28 gennaio 2026 alle 20:45 proiezione del film drammatico/storico La zona di interesse
Regia di: Jonathan Glazer
Con: Christian Friedel, Sandra Hüller, Johann Karthaus, Luis Noah Witte, Nele Ahrensmeier
La vita quotidiana di Rudolf Höss e della sua famiglia accanto ad Auschwitz, tra banalità e normalizzazione del male estremo.
Tricesimo
Spettacolo adatto ad un pubblico adulto
Nella lugubre storia dei campi di sterminio nazisti, si annovera una sola ribellione, quella del 7 ottobre 1944 ad Auschwitz, quando un gruppo di internati facenti parte del cosiddetto “sonderkommando” (la squadra obbligata a “preparare" i deportati alla camera a gas e a poi a cremarli nei forni) si rivoltò, bruciò due forni crematori e cercò di aprire un varco a un gruppo di elementi di supporto che attendeva al di là della Vistola, il fiume che scorreva tangente il lager. La ribellione venne soffocata quasi subito e i rivoltosi vennero impiccati.
La lettura scenica racconta il confronto fra una delle prostitute che “lavoravano” nel campo e un componente del Sonderkommando che ha cercato nascondiglio nel bordello. Nel drammatico faccia a faccia emerge la crudeltà dei lager, ma soprattutto l’abilità da parte dei nazisti di trasformare anche i deportati in autentici aguzzini nei confronti dei loro compagni di reclusione.
San Pier d'Isonzo
In occasione della Giornata della memoria, alle 18.00 di lunedì 2 febbraio 2026, presentazione del libro "Cronache di ordinaria persecuzione dal confine orientale 1942-1945" il giorno 2 Febbraio presso la Sala del Consiglio.
Intervento di Dario Matiussi
Letture Lucia German
I luoghi della memoria in Friuli Venezia Giulia
Posa di una pietra d'inciampo a Gorizia
Le Pietre d ‘inciampo
In giro per l’Europa è possibile imbattersi nelle “Pietre d’Inciampo”, Stolpersteine, in tedesco, un’iniziativa creata dall’artista Gunter Demnig (nato a Berlino nel 1947) come reazione a ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del Nazional-Socialismo, che per qualsiasi motivo siano state perseguitate: religione, razza, idee politiche, orientamenti sessuali. Sono un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone lucente, posto davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti: ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte. La prima fu posta a Colonia, in Germania, nel 1995. Su Wikipedia è possibile scoprire i luoghi dove trovarle in FVG e nel resto d’Europa.
Risiera di San Sabba
La Risiera di San Sabba
La Risiera di San Sabba è l’unico esempio di lager nazista in Italia. E’ monumento nazionale con decreto presidenziale del 15 aprile 1965. Gli occupatori nazisti, dal settembre 1943 all’aprile 1945, utilizzarono il grande complesso di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso costruito nel 1898 nel periferico rione di San Sabba. Dapprima come campo di prigionia provvisorio e poi come Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), destinato allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia e alla detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 l’impianto del preesistente essicatoio venne trasformato in un forno crematorio in grado di incenerire un numero maggiore di cadaveri, progettato da Erwin Lambert, esperto costruttore di forni crematori in alcuni campi di sterminio nazisti in Polonia. La Risiera dopo essere stata semidistrutta dai nazisti in fuga che fecero saltare il forno crematorio nella notte tra il 28 e il 29 aprile 1945, fu occupata, nel dopoguerra, dalle truppe alleate, prima adibita a campo profughi, e infine lasciata in stato d’abbandono. Nel 1975 è stata ristrutturata dall’architetto Romano Boico e inauguratao il Museo. Nella Sala delle Commemorazioni svetta il monumento dedicato ai martiri di Auschwitz dello scultore triestino Marcello Mascherini.
Le comunità ebraiche in FVG
Trieste
Trieste è sede di una delle maggiori comunità ebraiche italiane, attestata già dal ‘200. Nei secoli è riuscita a mantenersi viva e florida grazie anche alla permissività del dominio Autro-Ungarico. Dal 1600 gli ebrei dovettero riunirsi in un ghetto, zona di Riborgo, dove furono costruite quattro piccole sinagoghe. La prosperità di questo nucleo religioso è confermato dalla costruzione della sinagoga in Piazza Virgilio Giotti, inaugurata nel 1912 e ancora in uso. Questa è considerata tra i maggiori edifici di culto ebraici in Europa, seconda per dimensione solo al Tempio di Budapest. Un modo per capire l’evoluzione di questa comunità è visitare il museo ebraico “Carlo e Vera Wagner”. Inaugurato nel 1992 ha sede nell’edificio dell'allora Agenzia ebraica. Questa accoglieva i profughi in fuga dai nazisti e che da Trieste si imbarcavano alla volta della Palestina o delle Americhe Lo scrittore Italo Svevo è fra i più noti ebrei originari di Trieste.
Gorizia
La comunità ebraica di Gorizia oggi è una sezione di quella di Trieste, fu praticamente cancellata con la deportazione e lo sterminio nei lager nazisti nel ’43-’44. A testimoniare un passato migliore rimangono:
- l'antichissimo cimitero di Valdirose (in sloveno Rožna dolina) ora in territorio sloveno, frazione del comune di Nova Gorica, con lapidi del 1300
- la sinagoga del 1756
Il programma delle iniziative per la “Giornata della memoria” 2024 è in fase di aggiornamento.
Agli appuntamenti che ti abbiamo segnalato, se ne aggiungeranno presto molti altri organizzati in molti comuni del Friuli Venezia Giulia.
Appena saranno disponibili li pubblicheremo su questa pagina.
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