Eventi

Giorno della Memoria

  • Data: martedì 27 gennaio e dal 21 gennaio all'8 marzo 2015
  • Luogo: Friuli Venezia Giulia
  • Data inizio: 21-01-2015
  • Data fine: 08-03-2015

giorno della memoria_gen Il “Giorno della Memoria”, ricorrenza istituita dal Parlamento italiano, con legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Articolato il programma d’iniziative e appuntamenti anche in tutto il Friuli Venezia Giulia. Eccone alcune di molto significative, a: • Trieste • Udine • Gorizia • Pordenone • Gemona del Friuli (UD) • San Daniele del Friuli (UD) • Tarvisio (UD) • Prato di Resia (UD)

TRIESTE

Il significativo, coinvolgente e articolato programma di cerimonie, commemorazioni, appuntamenti culturali, mostre e iniziative riservate alle scuole, promosso dal Comune di Trieste -insieme al altre istituzioni, associazioni e realtà attive sul territorio- per il “Giorno della Memoria” prevede una serie di iniziative di rilievo, particolarmente dense e articolate nell'arco di una settimana, promosse dal Comune di Trieste e realizzate dal Civico Museo della Risiera di San Sabba con l'adesione e la collaborazione di istituzioni, associazioni e le diverse realtà sensibili e attive sul nostro territorio. Per la prima volta è stato aggiunto un altro museo tra i protagonisti delle celebrazioni. Aderendo al progetto del Ministero “Shoah dell'arte”, anche il Revoltella, nello spazio antistante l'auditorium, presenterà la mostra “L'arte vietata, 1940 opere di artisti ebrei rimosse dalle sale del museo Revoltella”. L'esposizione ripercorre le vicende del 1940, quando a seguito delle leggi razziali fasciste, l'allestimento permanente del museo Revoltella venne epurato dalle opere di Arturo Nathan, Gino Parin, Isidoro Grunhut, Vittorio Bolaffio, Arturo Rietti, Giorgio Settala e altri artisti ebrei, che vennero isolate in uno spazio riservato accessibile ai soli studiosi. “La coralità del programma” per il “Giorno della Memoria” è stata evidenziata quindi dal curatore Francesco Fait che, entrando nello specifico, ha ricordato i “i tre pilasti”, con “iniziative riservate alle scuole”, “cerimonie e commemorazioni” e “appuntamenti cultuali-mostre”. La parte cerimonie e commemorazioni vedrà il suo apice martedì 27 gennaio. Alle ore 9.00, a cura della Questura di Trieste e dell’Associazione “Giovanni Palatucci Onlus”, ci sarà la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide che nelle carceri del Coroneo ricorda Giovanni Palatucci. A seguire, alle 9.30, a cura dell’Associazione nazionale ex deportati di Trieste, dal Coroneo partirà una marcia silenziosa che raggiungerà la stazione centrale. Alle ore 10.00, in via Flavio Gioia, sarà deposta una corona del Comune di Trieste sulla lapide che ricorda la partenza dei convogli dei deportati verso i campi nazisti, dal settembre 1943 al febbraio 1945. Alle ore 11.00, nella Risiera di San Sabba, monumento nazionale, si terrà la solenne cerimonia del “Giorno della Memoria 2015”. A seguire, alle ore 12.15, il giardino di Giarizzole, sarà intitolato a Ondina Peteani (1925-2003) partigiana deportata ad Auschwitz. Per quando riguarda le iniziative riservate alle scuole, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, alle ore 10.00, nell'auditorium del Museo Revoltella di via Diaz 27, spettacolo di teatro civile per attrice e fisarmonicista “Savina. Storia di una madre triestina deportata nei lager nazisti”. Testo e regia di Giorgio Amodeo, con Tatiana Malalan e accompagnamento musicale di Neva Kranjec. L'iniziativa è a cura del Comune di Trieste in collaborazione con SKD Tabor -ACS Tabor. Venerdì 30 gennaio, alle ore 10.00, all'auditorium del Revoltella, incontro con Reinhard Kleist, autore di Graphic Novel e presentazione del volume “Il Pugile”. Presentato da Mario Cerne dell'Accademia del Fumetto, l'appuntamento è a cura del Goethe Institut in collaborazione con il Comune di Trieste. Tra gli appuntamenti culturali, martedì 27 gennaio, alle 16.30 e alle 21.00, al teatro dei Fabbri, in via dei Fabbri 2/a, proiezione del film “Rosenstrasse” di M.Von Trotta a cura di Goethe Institut e Cinema Teatro dei Fabbri. Alle 16.30, al teatro Miela di piazza Duca degli Abruzzi 3, incontro sul tema “Ebrei, antifascismo e resistenza a Trieste”. Interventi di Tullia Catalan e Roberto Spazzali, con la partecipazione di Renata Colorni e letture di Roberta Colacino e Maurizio Zacchigna. Appuntamento a cura della Comunità ebraica in collaborazione con il Comune di Trieste. Ancora alle 20.30, sempre al teatro Miela, lettura dedicata a Vincenzo Gigante, con Rossana Mola ed Ernesto Rossi, coordinamento Renato Sarti, a cura di Comune di Trieste e Teatro della Cooperativa Milano. Presso il Teatro Miela martedì 27 gennaio 2015: - ore 16.30: Incontro sul tema: "Ebrei, antifascismo e Resistenza a Trieste" L'impegno degli ebrei triestini nell'antifascismo e nella Resistenza - Tullia Catalan (DISU-Università di Trieste) La piccola grande Europa di Ventotene - Roberto Spazzali (IRSML - FVG Trieste) Con la partecipazione straordinaria di Renata Colorni Gli attori Roberta Colacino e Maurizio Zacchigna leggeranno alcuni brani tratti da memorie, diari e lettere. - ore 20.30:  "Lettura dedicata a Vincenzo Gigante" con Rossana Mola e Ernesto Rossi coordinamento Renato Sarti Omaggio a Vincenzo Gigante, antifascista e partigiano, medaglia d'oro della Resistenza, massacrato nella Risiera di San Sabba; con brani tratti da libri, lettere e testimonianze. Ingresso libero Organizzato da: Comune di Trieste, Civico museo della Risiera di San Sabba, Teatro della Cooperativa, Milano, Comunità Ebraica di Trieste. Martedì 27 e venerdì 30 gennaio, alle ore 19.00, alla sala Bartoli del politeama Rossetti, spettacolo “I bambini della Risiera”, scritto e diretto da Noemi Calzolari, con Sara Alzetta, gli allievi dell'Associazione Star TS Lab e Tony Kozina al violino. Spettacolo a cura del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Star TS Lab e in collaborazione con il Comune di Trieste. Mercoledì 28 gennaio, alle ore 18.00, all'auditorium del museo Revoltella, presentazione del volume, appena uscito in traduzione italiana, di Dasa Drndic “Trieste”, Bompiani 2015. Interviene Mauro Covacich, modera Alessandro Mezzena Lona, letture Lucka Pockaj, presente l'autrice. Incontro a cura di Bompiani in collaborazione con il Comune. Venerdì 30 gennaio, alle ore 18.00, alla libreria Lovat di viale XX Settembre, Mario Cerne presenta il volume “Il Pugile” di Reinhard Kleist. Incontro a cura di Goethe Institut e libreria Lovat. Sabato 31 gennaio, alle ore 17.30, al museo Sartorio di largo Papa Giovanni XXIII, presentazione del volume di Maria Eisenstein “L'internata numero 6” Mimesis editore 2014. Intervengono Carlo Spartaco Capogreco, Tullia Catalan e Tristano Matta. L'incontro è a cura dell'istituto “L.Saranz” in collaborazione con il Comune. Domenica 1 febbraio, alle ore 10.00, all'auditorium del Revoltella, performance teatrale “Di segni e di passaggi” a cura dell'Associazione “Oltre quella sedia” in collaborazione con il Comune di Trieste. Alle ore 16.30, sempre all'auditorium del Revoltella, “Triagolo rosa”, testo e interpretazione di Ulderico Manami. Appuntamento a cura di ArcigayArcobaleno, Associazione “Certi diritti”, Avvocatura per i diritti LGBT-Rete Lenford e in collaborazione con il Comune. Per quanto riguarda le mostre, dal 27 gennaio al primo marzo, al civico museo Revoltella di via Diaz 27, “L'arte vietata 1940. Opere di artisti ebrei rimosse dalle sale del museo Revoltella”. Info 040 6754350 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Inaugurata il 23 dicembre, prosegue inoltre fino al 31 gennaio, alla Risiera di San Sabba la mostra “Attenzione stanno arrivando... La mostra dei manifesti antimassonici, Belgrado 1941-1942” a cura di Comune e Associazione culturale “Cizerouno”. VEDI IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF

UDINE

Dal 21 gennaio all’8 marzo in occasione dell’anniversario della liberazione dal campo di sterminio di Auschwitz tanti eventi per ricordare la Shoah. Un viaggio per non dimenticare e per conoscere. Un percorso civile attraverso gli spunti che possono venire dalle ricerche storiche e dai documenti di una mostra, così come dalle suggestioni proposte da uno spettacolo, un concerto o un film o, ancora, dalle parole, rare e preziose, affidate ai testimoni della Shoah. Il tutto unito dal sottile filo rosso dell’intolleranza e della libertà, rappresentate sulla locandina di quest’anno da una matita, chiaro rimando ai recenti e drammatici fatti di Parigi. Appuntamento ormai tradizionale, torna anche quest’anno il ricco calendario di iniziative organizzate dal Comune di Udine per la Giornata della Memoria, che dal 2000, ogni 27 gennaio, il mondo intero dedica al ricordo dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, per commemorare tutte le vittime della persecuzione fascista e nazista come ebrei, rom, omosessuali, disabili, malati di mente e testimoni di Geova. La rassegna, come sempre organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, insieme con i Civici Musei e la biblioteca “Joppi”, vede il coinvolgimento anche di numerose realtà culturali e associazionistiche del territorio, come l’Aned – Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, l’associazione culturale Euritmica, l’associazione Italia Israele, il Centro Espressioni Cinematografiche, l’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione di Udine e il Teatro Club Udine e il patrocinio dell’Università di Udine. Entrando nello specifico del calendario, il programma messo a punto dal Comune partirà già questo mercoledì 21 gennaio alle 18 in sala Corgnali alla Joppi con la presentazione del libro “Non era una donna, era un bandito. Rita Rosani, una ragazza in guerra” di Livio Isaak Sirovich per Edizioni Cierre che dialogherà insieme con Angela Fabris dell’Università di Klagenfurt. Venerdì 23 gennaio alle 18 in sala Ajace (piazza Libertà) sarà la volta, invece, della presentazione del libro “Il ‘sindaco ebreo’. Elio Morpurgo in Friuli tra Otto e Novecento” di Valerio Marchi e pubblicato da Kappa Vu. Sabato 24 gennaio, sempre in sala Ajace, ma stavolta alle 17.30, Fulvio Salimbeni e Valerio Marchi guideranno l’incontro conferenza dal titolo “Fabio Luzzato, un illustre ebreo udinese che disse ‘no’ al Duce”. Alle 20.45 al Palamostre, invece, spazio alla musica con il concerto di Gilad Atzmon. Sassofonista dalla straripante energia, capace di fondere il linguaggio jazzistico con quello della tradizione Yddish, il funk, il rock e le sonorità arabeggianti, Atzomon appartiene alla comunità ebraica e ne rappresenta l’aspetto più aperto e innovativo, impegnato com’è nel superamento di secolari steccati religiosi e razziali a partire dal nucleo più conservatore del suo Paese. Il concerto, proposto da Euritmica, è a pagamento (20 euro interi e 15 ridotti) e per informazioni è possibile telefonare allo 0432 1744261. Altro incontro pubblico, lunedì 26 gennaio alle 17.30 in sala Ajace, stavolta su “Il programma Aktion T4. Vite indegne di essere vissute”. A parlare del “T4”, meglio nota come “eutanasia nazista” perpetrata nei territori occupati dai tedeschi nel periodo tra il 1939 e il 1945 ai danni dei malati di mente e di persone affette da malattie fisiche sarà la professoressa Antonella Tiburzi, docente all’Università di Bolzano. Spazio poi al cinema con la presentazione, a cura del Cec al Visionario, del film “Corri ragazzo corri”. La proiezione, dedicata alle scuole nelle mattinate di lunedì 26 e martedì 27 alle 10.30, racconta la storia vera di Jurek, un bambino di otto anni che, fuggito dal ghetto di Varsavia, cerca in ogni modo di sopravvivere nascondendosi nella foresta, lavorando come bracciante e fingendo di essere un orfano polacco (per info e prenotazioni 0432 299545. Lo stesso film, firmato alla regia da Pepe Danquart e tratto dal romanzo di Uri Orlev, sarà proiettato, con le normali tariffe d’ingresso al cinema Visionario, anche per il grande pubblico da lunedì 26 a mercoledì 28 gennaio alle 15.30 e alle 19.30. Ancora musica, sempre lunedì 26, stavolta al bar del Visionario. A partire dalle 19.30 Mauro Costantini al pianoforte e Giorgio Parisi al clarinetto cattureranno il pubblico con le più note e appassionanti musiche Klezmer, la musica che esprime l’anima profonda della cultura ebraica fatta di struggente lirismo e impennate gioiose e ironiche. E arriviamo al 27 gennaio, Giornata della Memoria. Due gli eventi proposti per questa giornata, una dedicata alle scuole e l’altra dedicata all’inaugurazione di una mostra fotografica. Come ogni anno viene riproposto, infatti, il reading e il laboratorio “Una, dieci, cento, mille Shoah”, entrambi curati dall’attrice Nicoletta Oscuro alla sezione Moderna della biblioteca comunale e dedicata agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado. Alle 18, invece, aprirà i battenti alle Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo (via Savorgnana 12) la mostra fotografica “Besa. Un codice d’onore. Albanesi e musulmani che salvarono gli ebrei ai tempi della Shoah”. L’esposizione, aperta da fino a domenica 8 marzo, propone un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norma Gershman, che per cinque anni ha percorso l’Albania recuperando le testimonianze dello straordinario salvataggio che riguardò quasi duemila ebrei e documentando i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti. La mostra, curata da Istoreco, sarà aperta dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 18 e la domenica anche dalle 10.30 alle 12.30. Nuova proiezione per le scuole, mercoledì 28 gennaio alle 10.15 sempre al cinema Visionario, con la pellicola “Storia di una ladra di libri” di Brian Percival (prenotazioni sempre allo 0432 299545). Alle 18 della stessa giornata nella sala Corgnali della Joppi, infine, Elisabetta Ruffini e Frediano Sessi presenteranno il libro “Donne ad Auschwitz” di Charlotte Delbo e pubblicato da Gaspari Editore l’anno scorso. Nel programma messo a punto dal Comune, poi, trova posto un’altra mostra, “Charlotte Delbo. Una memoria, mille voci”, che sarà inaugurata stavolta venerdì 6 febbraio alle 17.30 nel velario di palazzo di Toppo Wassermann . L’esposizione, curata dall’Istituto storico bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e promossa dall’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione di Udine, in collaborazione con l’Università e la Scuola Superiore della Università degli Studi di Udine, resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 fino a domenica 8 marzo (per info e prenotazioni per visite guidate 0432 295475). Ultimi, ma non certo in ordine di importanza, gli incontri intitolati “Il tempo e l’ebraismo”, tutti dedicati alla cultura ebraica e proposti da Rac Ariel Haddad a palazzo Morpurgo lunedì 9, 16 e 23 febbraio e lunedì 9 marzo, tutti con inizio alle 17. Info:  PuntoInforma del Comune di Udine – tel 0432 414717 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. VEDI IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF

PORDENONE

Spettacolo sulla “Giornata della memoria” Lo spettacolo “Tzadik”, che celebra la “Giornata delle Memoria”, è lo o spettacolo teatrale accompagnato da canti e musiche, a cura della scuola di Formazione Professionale IAL e della scuola secondaria di primo grado “G. Lozer” con la regia di Francesco Paolo Isidoro, si terrà al teatro G. Verdi alle ore 20.45 di sabato 24 gennaio. Il giorno prima, venerdì 23 gennaio alle ore 10.30, lo spettacolo sarà in scena per gli studenti delle scuole. La “Giornata della memoria” che ogni anno ricorda la tragedia dell’Olocausto ricorre il 27 gennaio e sarà ricordata nella medesima giornata di martedì con la presentazione del libro “Donne di Auschwitz”, presente l’autrice Charlotte Delbo, alle 18 nella sala conferenze della Biblioteca Civica. Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, per celebrare il Giorno della Memoria ha in programma, per martedì 27 gennaio 2015 alle  20.45 la serata musicale Josef Suk Piano Quartet - Giornata della Memoria Nella Giornata della Memoria, le musiche in programma ricordano la tragedia dei campi di sterminio e le discriminazioni razziali, la repressione politica e le persecuzioni: pagine del Novecento intrecciate con la Storia e con vite che ci hanno preceduto in anni non ancora così lontani, a testimonianza dell'eterna sopravvivenza dell'arte, anche di fronte alle atrocità. Esemplare, tra tutte, la parabola del compositore Gideon Klein, morto venticinquenne, poco prima della liberazione, nel campo di concentramento di Fürstengrube: ultima tappa di un'esistenza trascorsa negli ultimi quattro anni tra i campi di Terezin e Auschwitz. Nel deserto della prigionia, la passione per la musica gli consentì di suonare e comporre in condizioni disumane. Il manoscritto del Trio per archi qui proposto fu portato in salvo dalla sorella di Klein, deportata insieme al fratello, ma sopravvissuta all'Olocausto. Radim Kresta - violino Eva Krestová - viola Václav Petr - violoncello Václav Mácha - pianoforte Programma: Gideon Klein (1919-1945) Trio per archi Erwin Schulhoff (1894-1942) Duo per violino e violoncello Peteris Vasks (1946) Quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte  

GORIZIA

In occasione del Giorno della Memoria a Gorizia: - martedì 27 gennaio alle ore 18.00, presso la Sinagoga di Gorizia in via Ascoli: Conversazione con la dott.ssa Emanuela Uccello sul ciclo "Non siamo gli ultimi" del pittore Zoran Music Organizzato da: Associazione Amici di Israele, Comune di Gorizia con il patrocinio dell'UCEI e del MiBACT - presso il Kulturni dom martedì 27 gennaio 2015 alle ore 18.30 - Presentazione del numero monografico della rivista Borec e proiezione del lungometraggio documentario Oltre il filo di Dorino Minigutti C'è una pagina dimenticata della storia del '900, quella dei campi di concentramento italiani dove vennero internati gli abitanti di interi villaggi sloveni e croati e nei quali morirono di stenti migliaia di persone. Il documentario racconta l'inedita storia di un gruppo di bambini sopravvissuti ad uno di quei campi Organizzato da: Kinoaltelije e Kultuni dom Gorizia Casa editrice Sophia I campi di concentramento fascisti dove furono internati interi villaggi sloveni e croati, e dove perirono di fame e stenti a migliaia, sono un capitolo poco noto della seconda guerra mondiale. Martedì 27 gennaio 2015, in occasione del Giorno internazionale della memoria, il Kinoatelje si è fatto promotore di una serata per ricordare le vittime ma anche per sottolineare il ruolo della ricerca storica. Verrà presentato il nuovo numero monografico della rivista slovena Borec di Lubiana a cui seguirà la proiezione del lungometraggio documentario Oltre il filo (2012). Interverranno alla presentazione della rivista Borec alcuni autori dei contributi: Boris Gombač, storico e ricercatore, Metka Gombač, archivista, Paola Bristot, docente universitaria, Tanja Vegalić, direttore responsabile della rivista e dell’editrice Založba Sophia, Dorino Minigutti, regista del film. Coordinatore della serata Aleš Doktorič, presidente del Kinoatelje. Il Kinoatelje, in collaborazione con l'editrice Založba Sophia e con il contributo dell'ufficio governativo per gli Sloveni nel mondo (Urad Vlade RS za Slovence v zamejstvu in po svetu) ha pubblicato il DVD del lungometraggio documentario Oltre il filo in allegato al numero monografico della rivista Borec. Come anche la rivista Borec, il film Oltre il filo getta luce sull'esistenza del campo di concentramento di Gonars, tema praticamente inedito per il piccolo schermo, che nel contesto della Seconda guerra mondiale e dell'aggressione militare italiana ai territori dell'ex Regno jugoslavo, vede deportare nel campo del paese friulano adulti e bambini di nazionalità slovena e croata. A Gonars fu infatti attivo, dalla primavera del 1942 al settembre del 1943, un campo di prigionia di cui restano oggi soltanto le latrine di cemento in un campo di mais. Il vissuto nel campo di concentramento è stato documentato da scritti e disegni di artisti, e bambini, che allora vi soggiornarono. A distanza di settant'anni, Dorino Minigutti ha raccolto nel film ricordi di testimoni, allora bambini, che non dimenticano le sofferenze patite, la perdità di identità e di dignità umana. Allo stesso tempo il film è la storia di persone che con grande forza d'animo, una volta superati quei momenti difficili, hanno saputo aprire una pagina nuova della loro vita. Il lungometraggio documentario Oltre il filo, di cui esiste anche una versione breve per la TV, è una coproduzione italo-sloveno-croata tra Agherose, Zavod Kinoatelje & Kinoatelje e Focus Media. Con Dorino Minigutti hanno collaborato il direttore della fotografia Bruno Beltramini, Sanjin Stanić per il montaggio, Aleksander Ipavec per le musiche, mentre le aiuto registe sono Maja Stegovec e Ivana Paškvan. Il film è stato cofinanziato da: Fondo Audiovisivo FVG, Ministrstvo za kulturo Republike Slovenije, Hrvatski audiovizualni centar, Comune di Gonars e Grad Rijeka. Ingresso libero.  

GEMONA DEL FRIULI (UD)

In occasione della Giornata della Memoria, la Cineteca del Friuli aderisce all’iniziativa cinematografica nazionale della casa di distribuzione Lucky Red proponendo per tre giorni - lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio, con doppio spettacolo alle 18 e alle 21 - al pubblico del Cinema Teatro Sociale di Gemona Corri ragazzo corri (2013) del regista tedesco Pepe Danquart, dall'omonimo libro di Uri Orlev, il più importante scrittore israeliano per ragazzi, anch’egli vittima della persecuzione nazista. Intenso ed emozionante, il film - come il libro - è ispirato alla storia vera di Yoram Friedman, oggi ultraottantenne. Siamo in Polonia nel 1942 e il ragazzo del titolo è Skrulik, che vive con la famiglia in un villaggio vicino a Varsavia. Ha nove anni ed è il più piccolo di cinque fratelli. All'arrivo delle pattuglie naziste, che rastrellano paesi e città, riesce a nascondersi e a sfuggire ai controlli. Con l'ultimo incontro col padre impresso nella memoria e nel cuore, e col nuovo nome di Jurek, il ragazzino inizia la sua fuga tra i boschi della Vistola. Povero, affamato e senza protezione, ma spinto da un incredibile spirito di sopravvivenza, troverà riparo tra le foreste o nelle case di quei contadini che saranno disposti ad accoglierlo e aiutarlo. Allo stesso tempo, si troverà esposto ai pericoli cui la sua condizione di ebreo lo sottopone e sarà via via costretto a dimenticare il suo passato, a cancellare i ricordi della sua famiglia, del suo paese e della sua infanzia. Insieme all'avvincente storia di Jurek, il film mette in scena una varietà di personaggi che il ragazzo incontra sulla sua strada – alcuni senza scrupoli, altri che hanno semplicemente paura, altri ancora disposti a rischiare la propria vita per aiutarlo – e traccia un potente affresco dell’umanità. Info: 0432 980458  

SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)

Domenica 25 gennaio Alle ore 10.30 e alle ore 14.30 in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA- visite guidate alla sezione ebraica del Museo del Territorio (Via Udine) e al cimitero ebraico. Per info: 0432 - 954484 - 348 0043177.  

TARVISIO (UD)

Domenica 25 gennaio A Tarvisio presso la Chiesa Parrocchiale alle ore 20.45 CONCERTO DELLA “MEMORIA”. Complesso d’archi del Friuli e del Veneto. Guido Freschi primo violino, Francesco Fabris secondo violino, Igor Dario viola, Riccardo Toffoli violoncello. W.A. Mozart Quartetto n. 19 in do maggiore K465 “Le Dissonanze”, F. Schubert Quartetto in re minore n. 14 D 810  

PRATO DI RESIA (UD)

Martedì 27 gennaio a Prato di Resia presso la Pieve S. Maria Assunta GIORNATA DELLA MEMORIA Ore 11.00 S. Messa e deposizione corona presso lapide sede municipale; ore 20.30 Concerto del Complesso d’archi del Friuli e del Veneto. Musiche di W.A. Mozart, F. Schubert , F.J. Haydn. Letture di brani tematici. Parteciperà il sig. Bruno Fabretti deportato nei lager di Dachau.
Giro
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