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Giorno del Ricordo

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Il 10 febbraio è il giorno che l’Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell’Esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.

Le manifestazioni per celebrare il ricordo dell’esodo e della tragedia delle foibe sono molto sentite e numerose, in tutta Italia e all’estero, e si articolano per diversi giorni a cavallo del 10 febbraio.

La manifestazione più importante che si tiene in Regione si svolgerà mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 10 presso il Monumento Nazionale Foiba di Basovizza (Ts), dove avrà luogo la cerimonia solenne in occasione del Giorno del Ricordo, alla presenza del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, della Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat e del Presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe Paolo Sardos Albertini. Successivamente una delegazione si recherà a rendere omaggio alla Foiba di Monrupino.

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Ma molte altre sono gli appuntamenti in programma in tutta la Regione: conferenze, proiezioni, mostre, convegni, tavole rotonde, spettacoli, deposizioni di corone e cerimonie religiose.
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Vale la pena ricordare che alla fine della Seconda guerra mondiale, mentre tutta l’Italia veniva liberata dall’occupazione nazista grazie all’esercito Anglo-Americano, a Trieste e nell’Istria (sino ad allora territorio italiano) si è vissuto l’inizio di una tragedia: la “liberazione” avvenne ad opera dell’esercito comunista jugoslavo agli ordini del maresciallo Tito.

350.000 italiani abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista.

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Trieste, dopo aver subito più di un mese di occupazione jugoslava, ancora oggi ricordati come “i quaranta giorni del terrore”, visse per 9 anni sotto il controllo di un Governo Militare Alleato (americano ed inglese), in attesa che le diplomazie decidessero la sua sorte.

Solo nell’ottobre del 1954 l’Italia prese il pieno controllo di Trieste, lasciando l’Istria all’amministrazione jugoslava.

E solo nel 1975, con il Trattato di Osimo, l’Italia rinunciò definitivamente, e senza alcuna contropartita, ad ogni pretesa su parte dell’Istria, terra italiana sin da quando era provincia dell’Impero romano.

Info web:  Foibe di Basovizza e Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia