Visite guidate ed escursioni

Giornate europee dei mulini 2026: i mulini storici aperti in Carnia e nel resto del Friuli Venezia Giulia

mulino di cavazzo_giornate europee dei mulini storici

Mulini storici aperti in Friuli Venezia Giulia il 16 e 17 maggio 2026 tra visite, segherie veneziane e tradizioni della Carnia.

Giornate europee dei mulini 2026: tra acqua, pietra e memoria i mulini del Friuli Venezia Giulia tornano a vivere

C’è un suono che attraversa ancora vallate, borghi e rogge del Friuli Venezia Giulia. È quello lento dell’acqua che muove le ruote dei mulini, dei palmenti che macinano il grano, delle antiche segherie veneziane nate accanto ai torrenti di montagna.

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 tornano le Giornate europee dei mulini e del patrimonio molitorio, una manifestazione diffusa che coinvolge tutta Europa e che, anche quest’anno, apre al pubblico edifici storici spesso visitabili solo in occasioni speciali.

L’iniziativa, giunta alla 15ª edizione italiana, valorizza un patrimonio fatto di ingegno idraulico, lavoro contadino e memoria collettiva. Inoltre permette di entrare in luoghi che per secoli hanno rappresentato il cuore produttivo delle comunità rurali.

Giornate Europee dei Mulini 2026: viaggio tra gli antichi opifici italiani..

Il battito lento delle macine torna a farsi sentire nelle valli e nelle pianure del Friuli Venezia Giulia. Il 16 e 17 maggio 2026 si celebra la 15ª edizione delle Giornate Europee dei Mulini.
In questi due giorni, molti edifici storici aprono le porte ai curiosi. Si tratta di luoghi spesso chiusi durante l'anno che conservano segreti secolari.
Potrete osservare da vicino come l'ingegno umano abbia domato la forza dell'acqua.
Le comunità locali si animano con laboratori per bambini, mostre e assaggi di prodotti tipici.
È un'occasione d'oro per guardare al passato con occhi nuovi.

... e quelli del Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia il programma si divide tra i mulini storici della pianura e della pedemontana e l’atteso appuntamento con Mulini aperti in Carnia, dove antichi opifici e segherie veneziane raccontano il rapporto profondo tra acqua e montagna.

Durante le visite sarà possibile assistere a dimostrazioni di macinatura, passeggiate guidate, degustazioni, laboratori per bambini e incontri dedicati alla biodiversità e alla cultura del territorio.
Un viaggio lento, fatto di pietra, legno e farina, che attraversa borghi, rii e antiche vie d’acqua.

I mulini aperti in Italia

Per scoprire i mulini aperti in tutta Italia, vedi qui. 

I mulini aperti in Friuli Venezia Giulia

Dal pordenonese alla pianura friulana, le Giornate europee dei mulini 2026 porteranno i visitatori dentro alcuni degli opifici storici più affascinanti della regione.

Molti di questi edifici sorgono accanto a canali artificiali, rogge e corsi d’acqua che per secoli hanno alimentato mulini, segherie e piccole attività artigianali. Ancora oggi raccontano una parte importante dell’economia rurale friulana.

A Polcenigo tra rogge e archeologia dell’acqua

Il Vecchio Mulino Sanchini di Polcenigo aprirà sabato 16 maggio dalle 15 alle 19.

Alle ore 15 partirà anche l’iniziativa “Storie d’acqua, ingegno e comunità”, organizzata dall’Associazione Borgo Creativo. Il percorso guiderà i partecipanti tra canali, ruote idrauliche e memorie del lavoro quotidiano all’interno dell’Ecomuseo locale.

Polcenigo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, conserva ancora oggi un forte legame con l’acqua. Qui sorgono le sorgenti del Gorgazzo e numerosi canali storici che hanno favorito la nascita degli opifici idraulici.

Valvasone e il mulino della biodiversità

Domenica 17 maggio sarà visitabile l’Antico Mulino Maiaroff di Valvasone Arzene, attivo dalle 10 alle 19.

La giornata unirà tradizione molitoria e attenzione alla biodiversità. In programma:

Sarà presente anche un chiosco rustico con spazio giochi nel giardino del mulino.

Tra Giavons e Flambro

Apriranno inoltre:

Questi edifici testimoniano la lunga tradizione agricola della pianura friulana. Per secoli i mulini hanno rappresentato punti di riferimento economici e sociali per intere comunità rurali.

FRIULI VENEZIA GIULIAIndirizzoGiorni e orariNote e info
Vecchio Mulino Sanchini via Sega 1 (laterale di via della Rosta), Polcenigo (PN) Sabato 16 maggio, ore 15-19. Alle ore 15.00 l’Associazione Borgo Creativo organizza: "Storie d'acqua, ingegno e comunità", un approfondimento storico sugli opifici idraulici dell’Ecomuseo con incontro iniziale e itinerario guidato tra canali, ruote e memorie del lavoro quotidiano nel borgo. Difficoltà: facile / Lunghezza: 1,5 km / Durata: 3 ore. Note: Partecipazione gratuita. Per info 3397766955
Antico Mulino Maiaroff via Maiaroff 18, Valvasone Arzene (PN) Domenica 17 maggio, ore 10 -19 Visita del mulino in funzione. Al mattino banchetti di scambio semi e piantine e chiacchierata sulla Biodiversità. Nel pomeriggio laboratorio e presentazione del libro per bambini “La biodiversità spiegata alle bambine e ai bambini”. Chiosco rustico e spazio giochi in giardino. Gradita prenotazione, evento a offerta libera. Contributo di 5 € a bambino per il laboratorio. Per info 3534616599 Prenotazioni: bit.ly/MulinoMaiaroff
Mulino Nicli frazione Giavons di Rive d'Arcano (UD) Domenica 17 maggio, ore 10-17 Per info 336286611 (Paolo Nicli)
Mulino Braida Flambro, via Piave Provinciale per Flambruzzo, Talmassons (UD) Sabato 16 e domenica 17 maggio, ore 9-17 Accesso mediante viale dalla strada provinciale N° 7. Per info 3758833810 3386237186

Mulini aperti in Carnia: la montagna raccontata dall’acqua

Domenica 17 maggio 2026 torna anche Mulini aperti in Carnia, organizzato dal Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani insieme ad AIAMS – Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici.

L’iniziativa coinvolgerà Paluzza, Paularo, Ovaro, Prato Carnico, Cercivento e Tolmezzo, aprendo al pubblico mulini storici e antiche segherie veneziane.

Qui il paesaggio cambia completamente. I corsi d’acqua scendono veloci dalle montagne e diventano forza motrice per piccoli opifici nascosti tra boschi, rii e borghi in pietra.

Molti di questi edifici sorgono lungo antiche mulattiere o vicino ai torrenti che attraversano la Carnia. Alcuni sono ancora funzionanti, altri custodiscono strumenti originali e testimonianze della vita montana friulana.

Da Illegio a Paularo: mulini, polenta e antichi mestieri

A Illegio, frazione di Tolmezzo, sarà visitabile il Mulin dal Flec, lungo la suggestiva Vie dai Mulins. Il percorso costeggia il rio Touf e attraversa antichi opifici immersi nel verde.

A Imponzo aprirà invece il Mulino Morassi, ancora attivo, dove sarà possibile assistere alla produzione della farina.

Paularo proporrà due tappe molto amate:

Curiosa la storia del Mulin da Fritule. L’esondazione del torrente Chiarsò nel 1986 distrusse la roggia e parte degli edifici vicini. Negli anni successivi il mulino venne recuperato, mantenendo però le tracce della sua lunga storia.

Le antiche segherie veneziane della Carnia

Tra gli appuntamenti più affascinanti figurano anche le storiche segherie veneziane della montagna friulana.

A Casteons di Paluzza sarà aperta la Sie di Toni da Fuce, raro esempio di segheria veneziana restaurata. Alle 15 è prevista una visita guidata.

A Ovaro, nella località Aplis, il pubblico potrà visitare il Museo del Legno e della Segheria Veneziana, nato all’interno di un antico complesso produttivo attivo dal 1755 lungo il Degano.

Queste strutture utilizzavano la forza dell’acqua per segare il legname proveniente dai boschi carnici. Per secoli hanno contribuito all’economia montana e ai commerci diretti verso la pianura e la laguna veneta.

Informazioni utili

Giornate europee dei mulini e del patrimonio molitorio 2026

Mulini aperti in Carnia 2026