Il 5 e 6 gennaio centinaia di falò illuminano il Friuli. Riti antichi, comunità e fuoco sotto le stelle.
Guida ai Pignarûl 2026: tra riti antichi, leggende e tradizioni di comunità
Il verdetto del Pignarul Grant: come sarà il 2026
Nemmeno il 2026 sarà un buon anno.
La tradizione vuole che sia l’andamento del fumo a decretare come sarà il nuovo anno. E a decifrare la direzione del fumo è stato, anche per il 2025, il Vieli Venerand.
“Sarà un anno difficile — ha sentenziato il "nuovo" Vecchio Venerando, che da quest'anno è appunto cambiato ed é Andrea Maroè — il fumo è andato dritto e poi ha cambiato direzione piegando verso nord", ha dichiarato, presagio che nella tradizione popolare rimanda a difficoltà e prove da affrontare. L'idea però è che non dobbiamo andare a cercare soluzioni altrove, nei mercati o per il mondo, ma impegnarci qui perché le cose migliorino. Sarà un anno difficile dal punto di vista geopolitico ed economico, ma se i giovani mettono insieme il loro contributo possiamo trasformare una possibile situazione drammatica in un'opportunità per tutti".
Figura simbolica di nonno e narratore, custode della memoria delle antiche Epifanie, Maroè ha osservato le lingue di fuoco e le faville del falò per interpretarne i segni, secondo un rituale che si tramanda da secoli.
Agronomo e tree climber professionista, il classe 1966 ha fatto della passione per gli alberi il suo lavoro. Da quest'anno ha raccolto il testimone di Giordano Marsilio, il Vecchio Venerando fino al 2025, al quale è legato da un'amicizia lunga quarant'anni.
Il Friuli Venezia Giulia si prepara a vivere il momento più crepitante dell'anno. Nelle serate del 5 e 6 gennaio 2026, centinaia di falò illumineranno i cieli della regione. Questa festa antica vede il fuoco come protagonista assoluto di ogni borgo. La tradizione serve a scacciare i ricordi dell'anno passato. Contemporaneamente, le fiamme cercano di trarre auspici positivi per i mesi futuri. Si tratta di un'usanza che affonda le radici in un mondo pagano remoto. Questi riti sono giunti fino a noi carichi di magia e partecipazione collettiva.
La magia dei nomi e il rito della profezia
In ogni zona della regione, il falò assume un nome differente. Potrai sentire parlare di pignarûl, cabossa, foghera o casera. Altri lo chiamano pan e vin, medili, sema o fugarissa. Spesso, sulla cima del cumulo di legna, viene posto un fantoccio. Esso rappresenta la vecchia strega, simbolo delle negatività trascorse. Attorno al calore delle fiamme, la comunità si riunisce per consumare cibi tradizionali. Non mancano mai il vin brulè fumante e la pinza. Quest'ultima è una focaccina preparata con farina di mais, fichi secchi e uvetta. Proprio l'uvetta è considerata un segno di abbondanza e prosperità.
I più anziani osservano con attenzione il comportamento del fumo. Se le faville vanno a oriente, il raccolto sarà abbondante. Al contrario, il fumo verso occidente suggerisce prudenza. Questa forma di divinazione popolare è un legame vivo con il passato agricolo. Esplorare queste tradizioni significa partecipare a un'esperienza corale profonda. Il fervore dei pignarulârs garantisce ogni anno la rinascita di questo fenomeno culturale.
Questi grandi falò propiziatori si chiamano:
- pignarûl,
- cabossa,
- foghera,
- casera,
- pan e vin,
- medili,
- sema,
- seima,
- palavin,
- panerili,
- fugarissa
- o fogaròn
I falò sono scampoli di ricordi di un antico mondo pagano, antecedente addirittura ai Celti, conservati dal Cristianesimo e giunti fino a noi.
Nel secolo scorso l’usanza dei pignarûi, seppur molto diffusa ed estremamente cara alle nostre genti, ha rischiato di andare persa;. Fortunatamente è stata coltivata con fervore in alcuni borghi, primo tra tutti Tarcento, che ne hanno preservato il significato e hanno favorito la rinascita capillare del fenomeno su tutto il territorio regionale.
Qui di seguito ecco alcuni dei tanti, tantissimi, fuochi che si accendono in Friuli Venezia Giulia tra il 5 e il 6 gennaio. E presto se ne aggiungeranno altri. Torna presto a trovarci!
ATTENZIONE!
Molto spesso i fuochi epifanici sono organizzati da gruppi spontanei, quindi gli orari possono variare.
Il fuoco e le polveri sottili
A causa dello smog e delle condizioni meteorologiche, i prefetti potrebbero annullare, bloccare o sospendere l'accensione dei falò epifanici per non aggravare la concentrazione di polveri sottili nell'aria.
Non tutti sanno che l'accensione dei falò è oggi strettamente monitorata. Nel passato recente, i prefetti hanno talvolta sospeso i fuochi per motivi ambientali. Infatti, la concentrazione di polveri sottili nell'aria può superare i limiti di legge. Perciò, gli organizzatori collaborano con le autorità per garantire la sicurezza. Questa attenzione dimostra come un rito antico possa adattarsi alla sensibilità ecocompatibile moderna. Partecipare a questi eventi richiede consapevolezza e rispetto per il territorio circostante.v
Dove e quando vedere i fuochi epifanici 2026
Ecco una lista schematica delle principali accensioni confermate:
Sono centinaia i fuochi epifanici che illumieranno le serate del 5 e 6 gennaio in Friuli Venezia Giulia.
Molti dei programmi sono ancora in fase di definizione, quindi assicurati di verificarli più avanti per gli aggiornamenti.
Torna presto a trovarci per ulteriori dettagli sulle date e i luoghi degli eventi!
Nota Bene: Gli orari potrebbero variare. Si consiglia di verificare i programmi sui canali ufficiali delle Pro Loco locali prima di mettersi in viaggio.
Ecco una lista schematica delle principali accensioni confermate:
Il verdetto del Pignarul Grant: come sarà il 2026
Nemmeno il 2026 sarà un buon anno.
La tradizione vuole che sia l’andamento del fumo a decretare come sarà il nuovo anno. E a decifrare la direzione del fumo è stato, anche per il 2025, il Vieli Venerand.
“Sarà un anno difficile — ha sentenziato il "nuovo" Vecchio Venerando, che da quest'anno è appunto cambiato ed é Andrea Maroè — il fumo è andato dritto e poi ha cambiato direzione piegando verso nord", ha dichiarato, presagio che nella tradizione popolare rimanda a difficoltà e prove da affrontare. L'idea però è che non dobbiamo andare a cercare soluzioni altrove, nei mercati o per il mondo, ma impegnarci qui perché le cose migliorino. Sarà un anno difficile dal punto di vista geopolitico ed economico, ma se i giovani mettono insieme il loro contributo possiamo trasformare una possibile situazione drammatica in un'opportunità per tutti".
Figura simbolica di nonno e narratore, custode della memoria delle antiche Epifanie, Maroè ha osservato le lingue di fuoco e le faville del falò per interpretarne i segni, secondo un rituale che si tramanda da secoli.
Agronomo e tree climber professionista, il classe 1966 ha fatto della passione per gli alberi il suo lavoro. Da quest'anno ha raccolto il testimone di Giordano Marsilio, il Vecchio Venerando fino al 2025, al quale è legato da un'amicizia lunga quarant'anni.
97ª Epifania Tarcentina, il cuore pulsante della tradizione
da domenica 4 a martedì 6 gennaio 2026
Tarcento
La località di Tarcento è considerata la "perla del Friuli" per i suoi riti. Qui si svolge la 97ª Epifania Tarcentina dal 4 al 6 gennaio 2026. La serata del 5 gennaio è dedicata alla spettacolare corsa dei carri infuocati. I pignarulârs si contendono l'ambito Palio in un'atmosfera vibrante. Il 6 gennaio, invece, il centro cittadino ospita un magnifico corteo storico. La figura cardine è il Vecchio Venerando, il narratore delle antiche memorie.
Egli guida la fiaccolata verso il colle di Coia. Migliaia di torce creano un nastro di fuoco lungo i tornanti. Una volta giunti in cima, il Venerando accende il Pignarûl Grant. Dalla direzione del fumo, egli predirà l'andamento del nuovo anno. La serata si conclude solitamente con grandiosi spettacoli pirotecnici. Tarcento rappresenta il faro che ha preservato questa usanza dal rischio dell'oblio.
I fuochi di questa antichissima tradizione, l’Epifania, si riaccendono ogni anno con particolare letizia e solennità a Tarcento.
Oggi l'Epifania Friulana vive una intensa vigilia, il 5 gennaio, grazie ai pignarulârs che sono gli artefici dell'allestimento dei Pignarûi che verranno accesi la sera del 6 gennaio.
Essi si contendono in un'avvincente corsa con carri infuocati alla presenza del Vecchio Venerando, figura cardine del rito epifanico, l'ambito Palio.
Il 6 gennaio sul fare della sera il corteo storico sfila tra la folla percorrendo le vie del centro cittadino.
Il Venerando racconta d’antiche Epifanie, poi sale, in fiaccolata, verso Coia, seguito da migliaia di torce dando così vita a uno spettacolare nastro di fuoco lungo i tornanti della collina.
Il Vieli Venerand (Vecchio Venerando), figura simbolica di nonno e di narratore, accende il grande falò, il Pignarûl Grant, e predice in base alla direzione del fumo l’andamento della nuova annata. A chiusura della manifestazione ci sarà un grandioso spettacolo pirotecnico.
La serata del 5 gennaio è tradizionalmente dedicata ai Pignarulars, artefici dei fuochi epifanici, con il loro appassionante Palio, spettacolare corsa con carriole infuocate.
Nella giornata dell'Epifania si svolgono la marcialonga e la rievocazione storica e il corteo in costumi medievali con centinaia di figuranti, la fiaccolata fino al Cjscjelat guidata dal Vecchio Venerando che accende il Pignarul Grant e, dalla direzione del fumo, trae gli auspici per l'anno nuovo.
Segue l'accensione dei numerosi Pignarui sulle colline che circondano la perla del Friuli.
La serata si conclude con lo spettacolo pirotecnico.
Info e programma completo
Per il programma completo vedi qui
Info:
Cabossa in Aquileia 2026
da domenica 4 a martedì 6 gennaio 2026
Aquileia Cabossa, un evento magico dove passato, presente e futuro danzano nel tepore del falò, tra musiche, sapori autentici e storie tramandate, divertimento per grandi e piccini, per celebrare l'Epifania con passione comunitaria.
martedì 6 gennaio - Cabossa
ore 18.00 - via Giulia Augusta Cabossa in Aquileia
Si riscopre la cultura rurale ed enogastronomica dell’agro aquileiese che culminerà con il rito del fuoco un ricco programma che culminerà il 6 gennaio con l’accensione del fuoco, meglio conosciuto come cabossa, un’usanza che deriva da riti purificatori e propiziatori diffusi in epoca pre-cristiana e di tradizione celtica.
Pan e Vin del 6 gennaio 2026
Pordenone
Torna la tradizione natalizia a Galleriano!
Il 6 gennaio ci sarà il Pan e Vin, ovvero il Pignarûl tradizionale per lasciarci alle spalle l'anno vecchio e raccogliere gli auspici per il 2026!
"Pan e Vin" dalle ore 18.30 con partenza da Galleriano e arrivo presso il Parco di San Giovanni. Evento a cura della Pro Loco Galleriano
Lignano Sabbiadoro - lunedi 5 gennaio 2026
In occasione del tradizionale Pignarul, il 5 gennaio Lignano Sabbiadoro accoglie ospiti e residenti con un pomeriggio ricco di suggestioni tra fuoco, musica e antiche tradizioni.
Ore 16.00 – “Nube”
Spettacolo di fuoco della Compagnia Opera Fiammae
Ad aprire le celebrazioni sarà Nube, un evocativo spettacolo di fuoco e musica della durata di circa 25 minuti.
Figure eteree nasceranno tra nebbie luminescenti, con sguardi antichi e simboli ancestrali che si intrecciano alle fiamme, creando un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà.
Un momento magico, un ponte tra il mondo terreno e quello divino, per accogliere il nuovo anno con stupore e meraviglia.
Dalle ore 18.00 – Accensione del Pignarul
A seguire, si terrà l’attesissima accensione del tradizionale falò epifanico, accompagnata da musica e un dolce augurio a cura del Gruppo Alpini Lignano.
Entrata libera.
Info: Lignano Sabbiadoro
I fuochi epifanici del 6 gennaio 2026
Palmanova
Tradizionale Pignarûl Epifanico
- Area di via Vallaresso (ex Caserma Piave)
Dalle 18.00 - Animazioni e arrivo della Befana, vin brulè e tè offerti dagli Alpini.
Ore 19.00 - Accensione del Pignarûl.
Al termine, pasta “Alpina” per tutti.
Organizzato da Alpini di Palmanova con Comune, Agricoltori e A.S.D. Bastioni Bike
Incendio sul fiume 2026
Rivignano/Teor
Lunedì 5 gennaio, Ariis di Rivignano Teor (UD), ore 19.30.
Torna la magia del fuoco e dell’acqua col tradizionale pignarûl epifanico sull’ansa del fiume Stella di fronte alla storica Villa Ottelio Savorgnan.
Organizzato da: Pro Loco Ariis APS -
Pignarûl di Vissandone - martedì 6 gennaio 2026
Via Isonzo, Vissandone (Basiliano, UD)
Accensione del tradizionale “PIGNARÛL”
organizzato dalla ProLoco Vissandone e dai contadini del paese.
Alle 17:00 apertura chioschi ricchi di bevande, panini caldi e patatine fritte.
Alle 19:00 arrivo Dei DEMONI DEL FUOCO e della Befana che consegnerà dei regalini ai bambini.
Alle 20:00 Accensione Falò
Organizzato da: Pro Loco di Vissandone -