Spettacoli, musica e rassegne

Flux Judri 2026 porta nel territorio del Judrio concerti, arte, trekking, libri e sapori tra Collio e Friuli orientale.

Flux Judri 2026 - Arte ispirata al fiume Judrio e all'acqua

Flux Judri 2026 porta nel territorio del Judrio concerti, arte, trekking, libri e sapori tra Collio e Friuli orientale.

Da Cormons a Romans d’Isonzo, torna Flux Judri: un mese di eventi per vivere il territorio del fiume Judrio

Il territorio legato al corso dello Judrio si appresta a vivere un mese di grande fermento culturale. A giugno 2026 prende il via la quarta edizione del Festival Flux Judri. Questa manifestazione nasce per far crescere la consapevolezza del patrimonio storico e ambientale locale. Gli appuntamenti toccheranno diverse località tra cui Romans d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormons e Visinale del Judrio.

Flux Judri 2026: il fiume Judrio diventa musica, arte e racconto del territorio

C’è un filo d’acqua che attraversa colline, vigne e memorie di confine. È il Judrio, fiume silenzioso e prezioso che separa e allo stesso tempo unisce il Friuli Venezia Giulia orientale. Ed è proprio lungo le sue rive che torna Flux Judri, il festival culturale diffuso dedicato al paesaggio, alla comunità e alla riscoperta del territorio.

La quarta edizione animerà per tutto il mese di giugno 2026 i territori di Cormons, Romans d’Isonzo, Corno di Rosazzo e Visinale del Judrio, con un programma che intreccia concerti, spettacoli, incontri letterari, escursioni, mostre, conferenze e degustazioni.

Il festival è organizzato dall’Associazione Judrio, presieduta da Elena Gasparin, con la direzione artistica di Giulia Coceancig. Inoltre coinvolge numerosi enti locali, istituzioni e realtà culturali del territorio.

Flux Judri nasce con un obiettivo preciso: trasformare il fiume in un luogo di incontro culturale e sociale. Dopo l’alluvione del 2025, questo messaggio assume un significato ancora più forte. Il festival invita infatti a guardare il paesaggio con maggiore attenzione, promuovendo una nuova consapevolezza ambientale e collettiva.

Il fiume Judrio: un fiume che è stato confine del mondo

Per capire il significato profondo di Flux Judri, vale la pena conoscere meglio il protagonista silenzioso di tutto: il fiume Judrio. Questo torrente, lungo circa cinquanta chilometri, nasce nel massiccio del Colovrat al confine tra Italia e Slovenia. Per metà del suo corso fa da confine tra i due stati; la parte bassa segna invece la demarcazione tra la provincia di Udine e quella di Gorizia. Dopo aver attraversato i comuni di Drenchia e Stregna, scorre nei pressi di Prepotto e Dolegna del Collio, e dopo una cinquantina di chilometri si getta nel fiume Torre nei pressi di Romans d'Isonzo.

Ma la storia del Judrio va ben oltre la geografia. Dal 1866 al 1918, la parte alta del Judrio ha segnato il confine tra il Regno d'Italia e l'Impero austro-ungarico. Dal 1927 al 1947 ha tracciato il confine tra la provincia di Udine e la provincia di Gorizia. Ancora più sorprendente: il torrente Judrio e il fiume Ausa segnavano il confine fra il Regno Lombardo-Veneto e la Contea di Gorizia e Gradisca, rendendo questo piccolo corso d'acqua collinare una delle linee di demarcazione storiche più significative dell'intero nord-est italiano. Un fiume minore, insomma, che porta su di sé il peso — e la bellezza — di secoli di storia europea.

Oggi il Judrio scorre tra vigneti del Collio e del Friuli Colli Orientali, in un paesaggio di rara bellezza. Eppure, per troppi anni è rimasto nell'ombra. Il festival Flux Judri nasce anche per restituirgli la visibilità che merita.

Romans d'Isonzo e Casa Candussi Pasiani: il cuore storico del festival

Molti eventi di Flux Judri 2026 si terranno a Romans d'Isonzo, piccolo comune della provincia di Gorizia che custodisce una storia straordinaria. Il suo centro culturale di riferimento è Casa Candussi Pasiani, un complesso composto da due corpi addossati e interconnessi, con l'edificio principale caratterizzato da un portale ad arco ribassato in conci di pietra. L'edificio è oggi di proprietà comunale e ospita eventi culturali di rilievo. Dal gennaio 2026 accoglie nella sua nuova sede anche il civico Museo Archeologico di Romans, con un allestimento completamente rinnovato che racconta il territorio a partire dalla necropoli longobarda di San Giorgio.

Romans d'Isonzo sorprende chi la visita con una storia che affonda le radici nell'età longobarda e romana. L'assessora alla Cultura Alessia Tortolo sottolinea come la collaborazione con Flux Judri si inserisca in una visione più ampia: valorizzare il patrimonio culturale passando attraverso le radici del territorio.

Musica: dal rock d'autore al concerto dell'alba

Il festival si apre con il botto. Sabato 6 giugno, alle 20:30, la splendida Sala degustazioni Angoris di Cormons ospita il concerto di Andrea Chimenti, nell'ambito del suo tour Del mio cuore in fondo. Chimenti, con Federico Fiumani dei Diaframma e Piero Pelù dei Litfiba, è stato uno degli storici frontman della scena new wave fiorentina degli anni '80, con due album di culto registrati con i suoi Moda. Il tour 2026 celebra i suoi quarant'anni di carriera, attraversando l'Italia con una preferenza per luoghi intimi e di provincia, spazi dove la musica d'autore continua a trovare ascolto e cura. L'apertura del concerto è affidata alla musicista Sybell. L'ingresso è gratuito su prenotazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Tra le novità più suggestive di questa edizione c'è il concerto del risveglio con l'ensemble 4Roses. Domenica 21 giugno alle ore 5 del mattino, nel giardino lungo il fiume di via Primo Maggio a Corno di Rosazzo, l'arrivo dell'estate si festeggerà avvolti dalla musica e dalla luce dell'alba. Per chi vuole vivere l'esperienza fino in fondo, tra il 20 e il 21 giugno è possibile trascorrere la notte in tenda con l'iniziativa Judrio sotto le stelle. Prenotazioni sempre a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Arte: il paesaggio tra ciò che si vede e ciò che si vive

La mostra d'arte è una presenza fissa e attesa del festival. Quest'anno protagonisti sono Cesare Mocchiutti e Luciano de Gironcoli, con l'esposizione intitolata Sulle orme del paesaggio. Mocchiutti e de Gironcoli tra ciò che si vede e ciò che si vive. L'inaugurazione è fissata per domenica 7 giugno alle 18 in Casa Candussi Pasiani a Romans d'Isonzo.

Giovedì 11 giugno, sempre a Casa Candussi Pasiani e alle ore 18, la critica d'arte Emanuela Uccello guiderà un incontro approfondito sulle figure dei due artisti. Infine, sabato 27 giugno alle 17, l'arte esce dagli spazi espositivi tradizionali. La visita della cabina elettrica decorata da Michele Nardon in via Filanda a Cormons porta la creatività direttamente nella vita quotidiana del paese. L'evento si conclude nella Chiesetta di San Quirino con il concerto del gruppo Siamo storie, composto da Megan Stefanutti, Daniele Masarotti e Massimiliano D'Osualdo.

Letteratura: tre autori per raccontare la terra friulana

Flux Judri dedica ampio spazio alla parola scritta. Tre incontri letterari, tre sguardi differenti su questo territorio.

Tre appuntamenti diversi, accomunati dalla stessa radice: la terra friulana come fonte inesauribile di storie.

Natura: a piedi e in acqua lungo il Judrio

Il fiume non si racconta solo attraverso l'arte. Lo si può anche camminare e attraversare.

Prenotazioni per entrambe le escursioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Conferenze: il Contratto di Fiume al centro del dibattito

Flux Judri non è solo festival culturale. È anche un laboratorio di cittadinanza attiva. L'evento istituzionale più atteso è la firma del Contratto di Fiume Judrio, prevista per lunedì 8 giugno alle 10.30 nella sede del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia in via Roma 58 a Ronchi dei Legionari. Si tratta di un appuntamento atteso da tempo, giunto a compimento anche grazie alla spinta dell'alluvione che ha colpito il territorio nell'autunno scorso.

I Contratti di Fiume sono strumenti volontari di programmazione negoziata e partecipata, che perseguono la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla gestione del rischio idraulico. Si basano sul consenso delle comunità locali e promuovono una visione integrata del territorio.

Il programma delle conferenze comprende inoltre:

Enogastronomia e spettacoli: il gusto e la scena chiudono il cerchio

Il territorio del Judrio si conosce anche attraverso la tavola. Domenica 14 giugno, dalle 19, l'Enoteca di Cormons ospita una degustazione dedicata ai prodotti del fiume Judrio. Un'occasione per esplorare il territorio attraverso tutti e cinque i sensi, tra vini del Collio e specialità locali.

Sul fronte degli spettacoli, sabato 20 giugno alle 21 l'associazione teatrale El Tendon porta in scena la lettura scenica della commedia friulana Il test di sar Pieri Catus, nel giardino lungo il fiume a Corno di Rosazzo. Prima dello spettacolo, dalle 19, pastasciutta gratuita per tutti.

Il festival si chiude in grande stile domenica 28 giugno alle 18.30 con Lavandere. Parole e musica in acqua, in Villa Butussi a Visinale del Judrio. Le melodie dell'arpa celtica di Luigina Feruglio si fondono con la narrazione di Flavia Valoppi in uno spettacolo che porta la storia delle antiche lavandaie del fiume direttamente in riva all'acqua.

Curiosità storica: le lavandere e i segreti dello Judrio

Il festival si chiuderà domenica 28 giugno con lo spettacolo Lavandere. Parole e musica in acqua. Questa performance si terrà nella storica Villa Butussi a Visinale del Judrio. Ma chi erano davvero le lavandere di queste zone? In passato, il fiume Judrio non era solo un confine politico tra l'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia. Esso rappresentava soprattutto il fulcro della vita quotidiana delle comunità contadine.

Le donne si ritrovavano lungo le sponde per lavare i panni e condividere notizie. Quel faticoso lavoro manuale creava una rete sociale straordinaria. La narrazione di Flavia Valoppi e l'arpa celtica di Luigina Feruglio faranno rivivere quelle antiche voci. Sarà un modo poetico per ricordare un pezzo di storia sociale friulana.

Programma completo Flux Judri 2026

Sabato 6 giugno 2026

Domenica 7 giugno 2026

Lunedì 8 giugno 2026

Giovedì 11 giugno 2026

Venerdì 12 giugno 2026

Sabato 13 giugno 2026

Domenica 14 giugno 2026

Sabato 20 giugno 2026

Domenica 21 giugno 2026

Venerdì 26 giugno 2026

Sabato 27 giugno 2026

Domenica 28 giugno 2026

Informazioni utili

Dove

Quando

Dal 6 al 28 giugno 2026

Prenotazioni e informazioni

Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
Il programma potrebbe subire variazioni: si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti contattando l'Associazione Judrio.