Il Filo dei Sapori 2024 a Tolmezzo, un evento enogastronomico imperdibile per gustare i sapori della Carnia tra show cooking, degustazioni e cultura
Il Filo dei Sapori 2026: a Tolmezzo tre giorni tra erbe di montagna, tradizioni e gusto della Carnia
C'è una Carnia che si racconta attraverso i suoi sapori. Quelli dei formaggi prodotti nelle malghe, del miele raccolto in quota, delle farine macinate nei mulini e delle erbe spontanee che, per generazioni, hanno trovato posto nelle cucine e nei rimedi domestici.
È questa Carnia, fatta di piccoli produttori, conoscenze tramandate e nuove idee, la protagonista del Filo dei Sapori, che torna a Tolmezzo da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026 per la sua tredicesima edizione.
Per tre giorni, il centro della città diventa un luogo d'incontro tra agricoltori, allevatori, artigiani del gusto e visitatori. Accanto al mercato dei prodotti della montagna ci saranno degustazioni, incontri, laboratori, attività per famiglie e iniziative dedicate alla biodiversità.
Quest'anno, a guidare il programma saranno soprattutto le piante officinali e le erbe alimurgiche, protagoniste di una storia che intreccia alimentazione, botanica, tradizioni popolari e persino musica.
Il Filo dei Sapori: la Carnia si racconta attraverso i suoi prodotti
Nato nel 2014, Il Filo dei Sapori è diventato uno degli appuntamenti autunnali dedicati all'agroalimentare della montagna friulana.
L'idea alla base della manifestazione è semplice: portare nel cuore di Tolmezzo non soltanto i prodotti della Carnia, ma anche le persone e le conoscenze che ne rendono possibile la produzione.
Dietro un formaggio di malga ci sono la monticazione estiva, la cura degli animali e il lavoro dei casari. Dietro un miele di alta montagna, la breve stagione delle fioriture alpine. E dietro molte ricette tradizionali ci sono ingredienti che cambiano da valle a valle, da paese a paese, talvolta persino da famiglia a famiglia.
Il Filo dei Sapori mette in relazione questo patrimonio con il presente, dando spazio alle aziende agricole, alle produzioni artigianali, alla ricerca e alle nuove forme di valorizzazione delle risorse montane.
Durante il fine settimana, le vie e le piazze di Tolmezzo ospiteranno il mercato dei produttori, con specialità agroalimentari, proposte gastronomiche e occasioni per conoscere da vicino il lavoro delle aziende del territorio.
Le erbe spontanee, protagoniste dell'edizione 2026
Il tema scelto per il 2026 porta l'attenzione su un patrimonio vegetale che per secoli ha accompagnato la vita quotidiana delle comunità montane.
Le piante officinali sono specie utilizzate, secondo le loro proprietà e preparazioni, in ambiti come la fitoterapia, la cosmesi e la produzione di infusi.
Le erbe alimurgiche, invece, sono piante spontanee impiegate nell'alimentazione. Il termine alimurgia indica proprio la conoscenza e l'utilizzo delle risorse vegetali spontanee come cibo, particolarmente importanti anche nei periodi di scarsità alimentare.
Nella cucina di montagna queste conoscenze hanno lasciato tracce profonde. Foglie, germogli, radici e fiori potevano arricchire minestre, ripieni e preparazioni stagionali. La raccolta richiedeva però un sapere preciso: riconoscere le specie, individuare il momento adatto e distinguere le piante commestibili da quelle potenzialmente tossiche.
Oggi questo patrimonio viene studiato e raccontato anche attraverso la botanica e l'etnografia. Il Filo dei Sapori lo porterà all'attenzione del pubblico con incontri, attività e una mostra che esplora il rapporto tra erbe, cucina, credenze e vita domestica.
Quando le piante diventano strumenti musicali
Una delle proposte più curiose dell'edizione 2026 è Radicanti. Musica botanica e piatti amati, in programma venerdì 23 ottobre al Museo Carnico.
La serata vedrà protagonista la Plants Play Orchestra, diretta dal musicista Edoardo Taori.
Attraverso sensori applicati alle foglie, le variazioni elettriche rilevate nelle piante vengono convertite in segnali utilizzati per produrre suoni. Taori li rielabora in tempo reale, dando vita a una performance musicale che cambia con gli stimoli e le condizioni dell'ambiente.
Non si tratta, naturalmente, di piante che suonano strumenti o compongono melodie nel senso umano del termine, ma di una particolare forma di sonificazione dei loro segnali biologici.
Alla musica seguiranno assaggi ispirati al mondo vegetale, con erbe, radici e tartufi locali, preparati dai cuochi e dai produttori del circuito gustoCarnia insieme agli studenti dell'Istituto Paschini-Linussio.
Curiosità: tra erbe, cucina e antichi saperi
Dalla raccolta spontanea alla cucina carnica
La cucina della Carnia conserva una notevole varietà di preparazioni nate dall'incontro tra ingredienti coltivati, prodotti dell'allevamento e risorse offerte dall'ambiente.
Un esempio sono i cjarsons, ravioli tradizionali il cui ripieno cambia sensibilmente da località a località. Nelle diverse ricette possono incontrarsi erbe, patate, frutta essiccata, spezie e altri ingredienti, in combinazioni dolci e salate.
Questa varietà racconta una cucina capace di adattarsi a ciò che era disponibile e di trasformare ingredienti semplici in piatti elaborati.
La tradizione dei cjarsons è così ricca da essere diventata protagonista di manifestazioni dedicate, come la Festa dei Cjarsons di Sutrio.
Le malghe e i formaggi di due versanti delle Alpi
Un altro elemento caratteristico del Filo dei Sapori è la Via delle Malghe, che mette in dialogo le produzioni casearie della Carnia con quelle del vicino Gailtal, in Carinzia.
Le malghe non sono soltanto luoghi di produzione del formaggio: fanno parte di un sistema di utilizzo stagionale dei pascoli montani, nel quale allevamento, paesaggio e organizzazione del lavoro sono strettamente collegati.
Assaggiare formaggi provenienti da territori diversi permette anche di cogliere le differenze legate alle lavorazioni, ai tempi di stagionatura e alle tradizioni locali.
Lo scus: quando le foglie del mais diventano oggetti
Fra le curiosità proposte al Museo Carnico c'è una dimostrazione dedicata allo scus, la foglia che avvolge la pannocchia di mais.
Una volta essiccata e lavorata, questa fibra vegetale può essere intrecciata per realizzare borse, cappelli e altri manufatti.
È un esempio concreto di come il mondo rurale abbia saputo utilizzare anche materiali che oggi siamo abituati a considerare scarti.
Durante la manifestazione, le artigiane del gruppo Scus dal Rojâl mostreranno questa lavorazione tradizionale.
Il Filo dei Sapori 2026: il programma
La manifestazione si sviluppa tra il Museo Carnico e le vie del centro di Tolmezzo, con un appuntamento inaugurale venerdì e il mercato dei produttori durante il fine settimana.
Venerdì 16 ottobre: un'anteprima dedicata al pane
La manifestazione è stata anticipata venerdì 16 ottobre, alle ore 20.00, al Cinema David di Tolmezzo, dalla proiezione del documentario Bread, An Everyday Miracle.
L'incontro, promosso dall'Associazione italiana agricoltura biologica del Friuli Venezia Giulia, ha affrontato il mondo del pane, mettendo a confronto il lavoro dei piccoli artigiani e la produzione industriale.
Al termine si è svolta una degustazione di prodotti dei forni locali.
Venerdì 23 ottobre: Radicanti al Museo Carnico
Ore 18.30 – Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani
Radicanti. Musica botanica e piatti amati inaugura la XIII edizione con il concerto della Plants Play Orchestra di Edoardo Taori.
Alla performance seguirà un percorso di assaggi dedicato alle erbe, alle radici e ai tartufi del territorio, curato dai protagonisti di gustoCarnia e dagli studenti del Paschini-Linussio.
Prenotazione tramite la pagina dedicata a Radicanti.
Sabato 24 ottobre: il mercato, le tradizioni e i laboratori
Il centro di Tolmezzo si animerà con il mercato dei produttori e le iniziative dedicate all'agricoltura di montagna.
Tra le proposte del fine settimana figurano:
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Via delle Malghe, dedicata ai formaggi e alle produzioni casearie della Carnia e del Gailtal.
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Via della Biodiversità, con attività di educazione ambientale e approfondimenti sul patrimonio naturale.
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Triathlon dell'Agricoltore, con prove ispirate ai lavori agricoli tradizionali.
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Degustazioni, incontri e attività per bambini e famiglie.
Al Museo Carnico:
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Dalle 10.00 alle 17.00: Porca vacca… quanti siamo!, percorso gratuito per bambini e famiglie dedicato agli animali della fattoria e al mondo delle erbe.
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Ore 10.30: dimostrazione delle cartocciaie, a cura del gruppo Scus dal Rojâl di Reana del Rojale.
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Ore 15.00: visita guidata alla mostra Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze, con Maria Nives Granzotti. Costo: 10 euro.
Durante la giornata il Museo sarà anche una delle tappe di un'iniziativa per famiglie promossa da ARPA FVG, con quiz e attività dedicate alle erbe.
Domenica 25 ottobre: mieli di montagna, tisane e attività per famiglie
Il mercato e le iniziative nelle vie di Tolmezzo proseguiranno anche domenica.
Al Museo Carnico:
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Dalle 10.00 alle 17.00: prosegue il percorso gratuito Porca vacca… quanti siamo!.
Ore 11.00: degustazione guidata dei mieli di alta montagna delle Alpi del Friuli Venezia Giulia, con Maria Luisa Zoratti, esperta sensoriale del miele e referente del Presidio Slow Food dei Mieli di Alta Montagna Alpina del Friuli Venezia Giulia. L'incontro sarà accompagnato dalle tisane dell'azienda agricola Natur Preiths di Sauris.
Ore 14.00: laboratorio Conosco il cane, a cura del centro cinofilo L'Orma del Cane di Nedi D'Orlando, rivolto a bambini, adulti e persone con disabilità.
Proseguiranno inoltre le attività per famiglie e la proposta di ARPA FVG.
Sabato e domenica: i sapori di Verzegnis
In piazza Garibaldi, la Nuova Pro Loco Tolmezzo proporrà una selezione di prodotti legati a Verzegnis.
Tra questi figurano l'aceto di mele balsamico Rosso Verzegnis, i biscotti Plume di Soreli, le spremute di mele e le mele biologiche.
Un piccolo itinerario nel gusto che permette di conoscere anche le produzioni dei paesi vicini a Tolmezzo.
Il Museo Carnico e la mostra Storie di erbe
La XIII edizione del Filo dei Sapori offre anche l'occasione di visitare il Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, una delle istituzioni culturali più significative per la conoscenza della vita tradizionale della Carnia.
Nelle sue raccolte, oggetti d'uso quotidiano, testimonianze del lavoro e manufatti artigianali raccontano la storia delle comunità montane.
Fino al 31 dicembre 2026, il Museo ospita la mostra Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze.
L'esposizione affronta il rapporto tra il mondo vegetale e la cultura popolare, passando dall'alimentazione alla medicina domestica, dalle conoscenze tramandate alle credenze legate alle piante.
Durante Il Filo dei Sapori, sabato 24 e domenica 25 ottobre, il Museo sarà aperto con orario continuato dalle 10.00 alle 17.00.
È previsto un biglietto speciale di 7 euro per la visita al Museo e alla mostra.
Il Filo dei Sapori 2026 – Informazioni utili
Quando: da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026.
Dove: Tolmezzo (UD), vie e piazze del centro storico. Gli appuntamenti culturali e i laboratori si svolgono anche al Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, in via della Vittoria 2.
Orari: venerdì 23 ottobre, appuntamento inaugurale alle ore 18.30; sabato 24 e domenica 25 ottobre, attività al Museo Carnico dalle ore 10.00 alle 17.00. Per gli orari delle altre iniziative consultare il programma ufficiale.
Ingresso: libero alle aree pubbliche della manifestazione. Alcune attività sono a pagamento. In particolare, ingresso speciale al Museo e alla mostra a 7 euro; visita guidata di sabato alle 15.00 a 10 euro.
Prenotazioni: per Radicanti è disponibile la prenotazione online. Per laboratori e degustazioni verificare le modalità previste dai singoli organizzatori.
Organizzazione: Comunità di montagna della Carnia, in convenzione con la Città di Tolmezzo, con la collaborazione di enti e associazioni del territorio.
Informazioni e contatti:
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Il Filo dei Sapori: sito ufficiale.
Comunità di montagna della Carnia: sito istituzionale.
Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani: www.museocarnico.it – tel. 0433 43233 –
Nuova Pro Loco Tolmezzo, per le proprie iniziative: www.prolocotolmezzo.it –
Programma completo: consulta il programma della XIII edizione del Filo dei Sapori sul sito ufficiale.