Fiere e mostre

100ª edizione della Fiera di San Nicolo’ a Trieste; nel 2023 un grande traguardo

San Nicolò

Prenderà il via venerdì 1° dicembre, per concludersi il giovedì successivo, l'8 dicembre, l'edizione 2023 della Fiera di San Nicolò di Trieste.

La Fiera di San Nicolò a Trieste giugne quest’anno alla sua centesima edizione!

La Fiera di San Nicolò a Trieste è una delle manifestazioni più attese sia da grandi che da piccini in vista del Natale. Nella affascinante location di Viale XX Settembre, tra le bancarelle si possono infatti fare i primi acquisti di Natale. E, soprattutto, sbirciare nel sacco di San Nicolò (quello in carne e ossa!) per scoprire se quest'anno troveremo del carbone o qualche dolcetto.

E gli adulti potranno passeggiare lungo il viale alberato curiosando tra le bancarelle degli espositori. E oltre ai primi acquisti per i regali di Natale, potranno comprare i dolci da mettere nel sacco per San Nicolò (carbone o mandorle caramellate?!). Le bancarelle saranno le protagoniste degli 8 giorni della fiera

Presso i chioschi è anche possibile degustare le specialità enogastronomiche locali e non.

Ad animare il festoso programma della manifestazione, sarà il “protagonista” simbolo della manifestazione,“San Nicolò”.

San Nicolò arriva in carne e ossa

La Fiera di San Nicolò, come da tradizione, sarà un’occasione di festa, soprattutto per i più piccoli. Nel pomeriggio del 6 dicembre, San Nicolò n persona attenderà tutti i bambini alla fiera per distribuire leccornie di vario tipo. I piccoli sono invitati a portare con sé un calzino che il Santo riempirà con la frutta e i dolci tipici della tradizione triestina: mandarini, noci e dolcetti natalizi. Nel corso degli anni l'adorato vecchietto è sceso da un treno d’epoca, da una carrozza trainata da bellissimi cavalli, da un motoscafo, da un elicottero e dalla finestra del Sindaco in Municipio! Relativamente al suo arrivo di quest'anno, però, il mistero non è ancora stato svelato!

San Nicolò, una fiera che arriva a Trieste dalla Grecia

Questa fiera ha origine dalla festa organizzata dalla confraternita greco-ortodossa nella ricorrenza di San Nicola. Attualmente si svolge nei giorni immediatamente a ridosso del 6 del mese di dicembre con molte bancarelle di giocattoli e dolciumi lungo viale XX Settembre. Festeggiare San Nicolò è una antica tradizione triestina. Esiste in molti paesi europei l’uso di mettere la sera del 5 dicembre gli stivali fuori dalla porta di casa in modo che il Santo possa riempirli di noci, mandarini e biscotti da far trovare, il giorno dopo al risveglio, ai bambini.

San Nicolò, amato dai bambini

Dall'amore di San Nicola per i bimbi nacque la festa a loro dedicata, in cui quelli più buoni ricevono ghiottonerie di vario tipo ed i più cattivi un nerissimo pezzetto di carbone.
La notte tra il 5 e il 6 dicembre è una notte di attesa e trepidazione per tutti i bambini di Trieste: si aspetta, infatti, l'arrivo di San Nicolò.

I bambini avranno già scritto nei giorni precedenti la letterina con la quale esprimevano al Santo le loro richieste per i giochi più desiderati promettendo di essere più buoni e bravi....

Lungo le strade le vetrine sono piene di giocattoli, libri, dolci e splendono gli addobbi... Tutti aspettano San Nicolò che distribuirà ai bambini più buoni tanti dolci e giocattoli, mentre ai più birichini porterà solo del carbone...!

Da vescovo troppo austero a Santa Claus

San Nicolò, comunque, fino al '900, nell'immaginario collettivo indossava la mitra e la veste pastorale ma, a causa dell'aspetto troppo austero e severo che male si accompagnava alla sua indole generosa, venne dotato, nell'iconografia classica, di un

nuovo look. Barba bianca e abbigliamento rosso bordato di bianco divennero dunque la sua "divisa d'ordinanza". Gli olandesi poi, durante il periodo della loro emigrazione a New York, essendo molto affezionati alla figura di San Nicola, il patrono di Amsterdam, portarono con sé la festa di Sinterklaas. Un santo che, col tempo, divenne Santa Klaus e poi Santa Claus, l'amatissima figura che, a tutt'oggi, secondo tutti i bimbi del mondo, porta i doni la vigilia di Natale! La tradizione americana infatti, col tempo, e a causa della laicizzazione della società, sostituì Santa Claus a Gesù Bambino!

San Nicola di Bari o di Myra?

San Nicolò, conosciuto anche come San Nicola, vescovo di Myra, nacque tra il 261 e 280 a Patara, fiorente città marittima e commerciale nella costa sud-ovest della Licia (oggi in Turchia), e morì nell’anno 350.

Dopo aver perso i genitori, divenne sacerdote e poi  vescovo e compì molte opere di bene. Infatti si narra che San Nicola venne a sapere che tre povere bambine della sua città sarebbero state vendute come schiave perché la famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si sarebbero potute sposare.

Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla casa delle povere bambine, e posò sulla finestra tre sacchetti pieni d'oro e cambiare così il oro destino. Inoltre salvò dei bimbi da un macellaio che voleva venderne le carni e, addirittura, resuscitò degli infanti.

È per questo che San Nicola viene considerato benefattore dei bambini. Dopo la morte di San Nicolò, le sue reliquie sono rimaste conservate fino al 1087 presso la Cattedrale di Myra, l’attuale Demre, nella Turchia Meridionale.

Poi, quando la città fu assediata dai mussulmani, le città di Venezia e Bari entrarono in competizione per acaparrarsi le spoglie del Santo e portarle in Occidente.

Pertanto, un gruppo di marinai baresi organizzò una spedizione marittima per depredare le ossa e portarle presso un monastero benedettino quindi conservarle nella cripta di una nuova chiesa costruita in suo onore, la Basilica di San Nicola.

Da quel momento San Nicolò sarà conosciuto anche come San Nicola di Bari.

I marinai pugliesi, nella loro spedizione in Asia Minore, avevano tralasciato volutamente le ossa più piccole del Santo. Pertanto, queste ultime, saranno prelevate in una successiva spedizione dai marinai veneziani, arrivati in Licia per secondi, i quali le porteranno presso la Serenissima per poi custodirle nella Chiesa di San Nicolò al Lido.

Da quel giorno, il Santo sarà proclamato protettore della flotta veneziana.

Info: Comune di Trieste

 

I provvedimenti per la viabilità

Temporanei provvedimenti di viabilità in occasione della tradizionale fiera di san nicolò

Per favorire e regolare al meglio la viabilità, in occasione della Fiera di San Nicolò, il Comune di Trieste ha previsto temporanei provvedimenti alla viabilità.

In particolare:

- introduzione di una deroga a quanto indicato al precedente punto a favore dei mezzi impegnati nelle operazioni di allestimento e smontaggio di strutture e gazebo.

Dalle ore 8,00 di giovedì 30 novembre 2023 alle ore 23,00 di venerdì 8 dicembre 2023

- via Cesare Battisti, sull’intera estensione dell'esistente area di carico/scarico delle merci presente all’intersezione con largo Don Francesco Bonifacio;

- via Ugo Polonio, dall’intersezione con viale Venti Settembre verso via Cesare Battisti (lato numeri civici dispari - escluso posti riservati ai motocicli all’intersezione con viale Venti Settembre ed i 10 metri circa prima dell’attestamento semaforico oltre alle aree interessate dai passi carrabili o da occupazioni di suolo pubblico (cantieri) e da stalli riservati a disabili;

- via Giosuè Carducci, dall’intersezione con via Francesco Crispi all’intersezione con via Cesare Battisti (tratto antistante i n.ri civ.: 18-20 -lato numeri civici pari);

- passo Fausto Pecorari, dall’intersezione con piazza San Giovanni all’intersezione con via Giosuè Carducci(tratto antistante il n.rociv.1 - lato numeri civici dispari);

- via Domenico Rossetti, dall’intersezione con viale Venti Settembre all’intersezione con via Francesco Crispi (lato numeri civici dispari - con esclusione di zone riservate ai cassonetti e lo spazio di 20 metri prima dell’intersezione con la stessa via Francesco Crispi);