
Sarà la città di
Udine, come ormai tradizione, ad ospitare la
17. edizione di Far East Film Festival, in programma
da giovedì 23 aprile a sabato 2 maggio 2015.
Il
concerto-evento di Joe Hisaishi aprirà ufficialmente, giovedì 23 aprile, la diciassettesima edizione del FEFF.
Proiezione di 70 film di 11 diverse aree geografiche: dal super kolossal Dragon Blade all’epic action The Taking of Tiger Mountain, passando per le sezioni speciali sulle Martial Arts e sul Sitges International Festival.
Il
thriller Helios e l’horror Parasyte: part 2 verranno proiettati a Udine
in contemporanea con l’oriente!
https://youtu.be/7C3yc7KW2Yk
L’edizione
n. 17 di FEFF si affida a un’icona di combattimento, non solo per onorare l’universo delle arti marziali, ma anche per simboleggiare una tenace attitudine alla lotta. E all’autodifesa.
Gioca con i numeri, il
Far East Film Festival, così come ha sempre giocato con l’iconografia pop, e tutti i
fareasters (una famiglia tanto vasta quanto trasversale che include appassionati, giornalisti, addetti ai lavori, studenti, docenti, semplici curiosi) lo sanno molto bene. Conoscono perfettamente la sua anima e conoscono perfettamente la sua forza: un binomio che, nel corso del tempo, ha portato il
FEFF a brillare tra i
50 Festival più importanti del mondo sulle pagine di
Variety.
Diciassette anni, dunque. Diciassette anni di
cinema orientale. Diciassette anni di
cultura orientale. Diciassette anni di sfide e di battaglie, con la
piccola Udine sempre più cara allo show biz della
grande Asia e con lo sguardo degli organizzatori sempre più impegnato a sorvegliare il perimetro qualitativo della
produzione popolare, senza discriminazioni artistiche tra blockbuster polverizza-botteghino, cult movie, outsider degni di scommessa e (preziosissime) restrospettive altrimenti invisibili all’Occidente.
Ecco il
FEFF. Ecco i
70 titoli e le
11 cinematografie (Hong Kong, Giappone, Cina, Corea del Sud, Singapore, Filippine, Taiwan, Thailandia, Indonesia, Vietnam e, per la prima volta, Cambogia) della selezione
2015. Ecco, di nuovo, l’inconfondibile reazione emotiva a catena che caratterizza il Far East Film e che il regista Carlo Zoratti ha splendidamente sintetizzato nel Festival trailer di quest’anno: un effetto-domino degli occhi e del cuore, un viaggio diverso per ogni singolo viaggiatore, un’avventura dentro cui immergersi e perdersi.
Il Teatro Nuovo e il Visionario diventano immancabilmente un altrove, la città stessa diventa immancabilmente un altrove, e i
fareasters, appunto, non devono fare altro che innescare l’emotional
chain reaction: 10 giorni a disposizione, dal 23 aprile al 2 maggio, dal mattino a notte fonda, e un articolatissimo programma dove si alternano film, incontri con gli ospiti, workshop, attività (un autentico Festival nel Festival, per essere precisi: un centinaio di appuntamenti disseminati nelle piazze e nelle vie del centro).
Se, citando Carlo Freccero, «il Far East di Udine ha alfabetizzato il pubblico europeo verso una filmografia che ormai è nel Dna dell’immaginario mondiale», l’apertura della diciassettesima edizione non parlerà soltanto la lingua del cinema: toccherà, infatti, a Joe Hisaishi il compito di alzare ufficialmente il sipario, parlando la lingua della musica. Un concerto-evento già destinato a entrare nella storia, superfluo sottolinearlo, che ha registrato il sold out in 36 ore di prevendita!
Saranno poi una Opening e una Closing Night assolutamente imperdibili a stabilire il tragitto del FEFF 17: il super kolossal
Dragon Blade (mister Jackie Chan è affiancato da Adrien Brody e John Cusack) e l’epic action
The Taking of Tiger Mountain (attesissimo ritorno di Tsui Hark, papà del leggendario Detective Dee).
Due vere bombe in anteprima internazionale per un’edizione che, di vere bombe, non è certo avara: dal colpo grosso di
Parasyte: part 1 e
Parasyte: part 2, sci-fi horror di Yamazaki Takashi (trionfatore dell’ultimo Audience Award udinese con
The Eternal Zero), alla sezione speciale dedicata alle martial arts hongkonghesi, passando per il mega thriller
Helios di Longman Leung e Sunny Luk, coppia vincente di
Cold War, che il pubblico del Far East Film 17 potrà ammirare in contemporanea con Hong Kong.
Durante il Far East Film festival, a partire
dal 23 aprile, il
Visionario ospita l'esposizione di “
47 Ronin Manga”, un progetto a fumetti ideato e scritto dallo sceneggiatore
Fabrizio Capigatti e illustrato dal disegnatore
Emanuele Tenderini e realizzato grazie alla collaborazione con i professori e gli studenti del
Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Sarà esposto al Visionario negli orari di apertura della biglietteria.
Info, biglietti e programma completo:
FEFF