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Dolomiti Unesco: è nata la Fondazione

E’ stato firmato giovedì 13 maggio 2010 nel Palazzo della Provincia di Belluno l’atto costitutivo della Fondazione Dolomiti Unesco, l’organo che avrà il compito di gestire, tutelare e valorizzare il complesso montuoso divenuto Patrimonio dell’Umanità.

Lo statuto (composto da 17 articoli che dettagliano scopi e funzionamento della Fondazione) è stato siglato dai soci fondatori e cioè le cinque province dolomitiche e le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia che, all’unisono, hanno parlato di “giornata storica” per i territori attraversati dalle Dolomiti.

La sottoscrizione dell’atto costitutivo ha coinvolo tutti i soci fondatori: le Province autonome di Bolzano e Trento e le Province di Belluno, Pordenone e Udine nonché il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
Questi i firmatari: Roberto Molinaro (assessore cultura, Regione Friuli Venezia Giulia), Alessandro Ciriani (presidente della Provincia di Pordenone), Giuseppe Verdichizzi (assessore alla pianificazione della Provincia di Pordenone), Pietro Fontanini (presidente Provincia di Udine), Ottorino Faleschini (assessore alla montagna, Provincia di Udine), Giampaolo Bottacin (presidente Provincia di Belluno), Michl Laimer (assessore all’urbanistica, Provincia di Bolzano), Mauro Gilmozzi (assessore all’urbanistica, Provincia di Trento), Matteo Toscani (assessore al turismo, Provincia di Belluno), Marino Finozzi (assessore al turismo, Regione Veneto).

I compiti della Fondazione – ha spiegato Verdichizzi, che curato tutta  – si riassumono in tre punti:  conservazione, valorizzazione e promozione (attraverso adeguate azioni di comunicazione) del patrimonio Dolomiti.
Tutto questo, coordinandosi con le due regioni e le cinque province” . “Ora – ha aggiunto Ciriani nella conferenza stampa successiva alla firma –  dobbiamo rendere operativi questi principi. Grazie al riconoscimento Unesco e alla neonata Fondazione, oggi possiamo concretamente rilanciare il turismo nelle aree depresse della nostra provincia che ospitano le Dolomiti. Penso per esempio al turismo ecocompatibile o a quello “scientifico” costituito dagli esperti o appassionati di geologia o, ancora, al turismo scoutistico. Ma soprattutto contiamo sul ”tam-tam” internazionale che può derivare dal riconoscimento Unesco: una grande leva su cui fare affidamento”. Per Molinaro siamo di fronte anche a una sfida culturale, perchè la Fondazione dovrà essere capace di coniugare la conservazione con lo sviluppo di queste montagne”.
«Si tratta di un momento storico – ha commentato Fontanini – che rappresenta una sorta di giro di boa nel lungo percorso culminato con il riconoscimento a Siviglia. Ora è il momento di rimboccarci le maniche e sfruttare le potenzialità di questo patrimonio naturale. La Provincia – ha concluso – ha già istituito l’unità operativa ad hoc che ci permetterà un lavoro costante e sinergico».
«Con questo passaggio – ha commentato Faleschini – abbiamo raggiunto un importante obiettivo. Ovviamente tramite la Fondazione gli enti coinvolti potranno entrare nel merito delle azioni concrete. La Provincia di Udine si occuperà delle azioni per la valorizzazione delle risorse paesaggistiche, intese non solo come paesaggio in senso fisico, ma come insieme storico- culturale delle popolazioni che hanno abitato i territori Dolomitici. In questo settore – ha evidenziato -, avremo il compito di coordinare tutte le altre Province e, per tale importante obiettivo, è nostra intenzione avvalerci di tutte le risorse del nostro territorio (Università, Cai, Parco delle Dolomiti, Museo di storia naturale …) per andare a costituire una rete sul nostro territori».

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Presidenza e sede della Fondazione, peraltro, sono inizialmente in capo alla Provincia di Belluno, per poi seguire un principio di rotazione triennale, in ordine alfabetico, tra le province.
Lo statuto prevede anche l’ingresso di altri soci – enti o privati – in qualità di sostenitori.
La Fondazione parte comunque con un patrimonio iniziale di 70 mila euro conferito dagli enti fondatori. Il fondo dovrà però essere rimpinguato, poichè il piano economico prevede spese di gestione pari a 600 mila euro per i primi tre anni.

Nella stessa mattinata si è riunito anche il primo consiglio di amministrazione (formato da un assessore per ogni provincia) per espletare le prime formalità relative alla costituzione.
Il prossimo passò sarà la nomina del segretario generale. Tra circa due mesi, invece, si conosceranno gli esiti del concorso internazionale di idee istituito per creare il logo ufficiale delle Dolomiti Unesco.
In cantiere anche la creazione di un sito web unico di riferimento.
Infine, durante la conferenza stampa è stata presentata un’elegante pubblicazione sulle Dolomiti che, per quanto riguarda la provincia di Pordenone, verrà prossimamente distribuita nelle scuole. 

Fonte: Uffici Stampa Provincia di Pordenone e di Udine