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Ditenave: per nautica e cantieristica una nuova avventura in Friuli Venezia Giulia

 

E’ ufficialmente iniziata l’avventura di Ditenave. Il battesimo del nuovo distretto tecnologico, che si occuperà di coordinare lo sviluppo di cantieristica navale e nautica da diporto nella Regione Friuli si è tenuto ieri, mercoledì 18 novembre, a Monfalcone. 
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore all’Università e Ricerca Alessia Rosolen, il sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, il presidente di Ditenave Livio Marchesini con il vicepresidente Giuseppe Nicoli.

La prima “uscita pubblica” di Ditenave segue l’insediamento degli organi di governo, avvenuto il 13 ottobre scorso, e l’apertura degli uffici, che hanno sede nello storico ex Albergo Impiegati di Monfalcone, un edificio simbolico per la città e per la storia del cantiere navale.

Ditenave è il Distretto Tecnologico Navale e Nautico del Friuli Venezia Giulia, nato con l’obiettivo di creare un unico network di competenze e di interessi, che ingloba il mondo delle imprese e le istituzioni scientifiche del settore navale-nautico.
Il Distretto rappresenta un efficace strumento per rispondere alle esigenze di consolidare la rete di sviluppo della conoscenza innovativa in uno specifico settore industriale ad alto contenuto tecnologico. L’obiettivo è promuovere iniziative in tre settori: ricerca, innovazione e formazione, puntando inoltre a migliorare l’integrazione della Fincantieri con i fornitori.

Durante la cerimonia di presentazione del Distretto a Monfalcone, Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca, ha voluto evidenziare come nautica e cantieristica rappresentino due settori chiavi per l’economia italiana e del Friuli.
La Fincantieri ha a Trieste la sede legale e la direzione generale, oltre a uno dei maggiori centri di ingegneria navale d’Europa, a cui si aggiunge il cantiere di Monfalcone, dove vengono realizzate le grandi navi da crociera. In Friuli Venezia Giulia c’è il 12 per cento dei 35 mila addetti che la cantieristica navale ha in tutta Italia.
Anche il diporto è una realta imprenditoriale ben sviluppata con 370 imprese, 2.300 posti di lavoro e un fatturato annuo complessivo di 290 milioni di euro nei settori della costruzione di imbarcazioni, del rimessaggio e dei servizi. Siamo quindi di fronte a un settore in grado di coinvolgere un vasto indotto di Pmi che lavorano all’allestimento delle navi passeggeri. 

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L’iniziativa di Ditenave è partita da una constatazione: vi è in Friuli Venezia Giulia una diffusa e storica presenza di competenze in questi due settori, ma finora mancava una rete di “relazioni governate”. In questo senso la Regione, come ha rilevato l’assessore Alessia Rosolen, ha svolto un ruolo decisivo di “integratore di sistema” e di supporto alla competitività.

Ditenave parte con una dotazione finanziaria di 13,5 milioni di euro, tra fondi europei e regionali, a cui si aggiungeranno le quote di cofinanziamento dei privati. “Un segnale di fiducia e di capacità di reagire alla crisi, un esempio di come sia possibile mettere assieme il ‘sistema’ Friuli Venezia Giulia”. Così il presidente della Regione Renzo Tondo ha definito il nuovo distretto tecnologico della cantieristica e della nautica Ditenave.

Il bando europeo per l´attività di formazione nellambito del Ditenave, il distretto tecnologico della cantieristica e della nautica del Friuli Venezia Giulia, è stato aggiudicato per un importo di oltre 4,9 milioni di euro su fondi del Fse (Fondo sociale europeo). Aggiudicatario un consorzio con capofila l’ente di formazione Enaip. A entrare nel nuovo distretto, fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione regionale, sono state le più grandi imprese del settore, a cominciare da Fincantieri e Wartsila, ma anche associazioni di categoria, le Università del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine, Sissa), Area Science Park, e scuole superiori di indirizzo tecnico (“Malignani” di Udine, Ipsia di Monfalcone, “Volta” di Trieste), centri di ricerca, enti di formazione, Enti locali.
La Regione sta inoltre puntando a ottenere il riconoscimento ministeriale di Ditenave all’interno del sistema della ricerca nazionale.

“È la prima volta – ha voluto sottolineare l´assessore Rosolen – che enti di formazione e di ricerca, tutte tre le Università e alcune scuole superiori si mettono assieme e collaborano per fornire un servizio di formazione a supporto del territorio. Siamo di fronte ad un importante esempio della capacità di fare sistema”.
Ai percorsi di formazione nei campi della cantieristica e della nautica potranno accedere sia lavoratori già occupati, sia disoccupati che non occupati, con l´obiettivo di accrescere le competenze professionali e rafforzare le opportunità di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.

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”Un segnale di fiducia e di capacita’ di reagire alla crisi, un esempio di come sia possibile mettere assieme il ‘sistema’ Friuli Venezia Giulia”. Cosi’ il presidente della Regione Renzo Tondo ha definito il nuovo distretto tecnologico della cantieristica e della nautica.
“In un momento di crisi, di disoccupazione e di commesse che non arrivano, e questo vale per le grandi imprese così come per i piccoli artigiani, Ditenave rappresenta un segnale della capacità di guardare avanti. Questa iniziativa parte con il piede giusto, perché ricalca il modello collaudato e di successo dei distretti, un modello capace di realizzare sinergie tra pubblico e privato per costruire un sistema di filiera”.
Per il presidente della Regione, inoltre, Ditenave non rischia di diventare un contenitore vuoto proprio perché nasce dal basso, come dimostra il largo numero di soggetti che raccoglie. Il nuovo distretto permetterà inoltre di accrescere la capacità del territorio di concorrere con successo all’assegnazione dei fondi europei, una fonte di finanziamento che risulterà sempre più importante nel prossimo futuro.

Fonte: Redazione Giro