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Cresce la propensione al viaggio dell'Europa

Arrivano segnali di cauto ottimismo dal Barometro Ipsos-Europe Assistance.
Sono infatti
il 66% del totale gl
i europei che dichiarano l'intenzione di partire per le vacanze estive, un dato
in crescita del 2%.
Il riposo e la tranquillità restano le priorità assolute quando si parla di ferie, un trend che si registra dal 2009. Sono infatti ormai il 61% gli europei che individuano nel riposo il primario obiettivo vacanziero, in netto vantaggio rispetto alla voglia di scoperta (38%). La destinazione mare raccoglie la preferenza assoluta del campione con il 65% dei voti.
Circa la metà resterà nei confini nazionali, un dato che cresce sensibilmente in realtà come Spagna, Francia e Italia.
Netta crescita anche per la propensione a viaggiare delgi italiani, con uno share del 78%, 7 punti in più dell'anno prima.
Indicazioni positive anche per il budget, che in media si attesterà a 2.145 euro per nucleo famigliare (60 in più dell'anno scorso, un dato che sale al 112 per l'Italia).
Sempre secondo l'indagine di Ipsos - Europ Assistance gli europei non rinunciano alle vacanze, ma modificano il proprio modo di viaggiare partendo per
periodi più brevi e più volte nel corso dell’anno.
Per la
durata media in Italia la settimana secca e le due settimane hanno uno share del 40% ognuna. I soggiorni di 2 settimane restano quelli preferiti (39%) anche se in calo rispetto allo scorso anno. Il 40% degli italiani partirà quest’anno per una sola settimana di vacanza.
Diminuiscono le partenze di 15 giorni, mentre restano stabili quelle di 3 o 4 settimane appannaggio però solo di circa il 10% del campione.
Fonte: Redazione Giro