Eventi

Conoscersi per Riconoscersi. Immagini di Dialogo

  • Data: da sabato 23 marzo a domenica 26 maggio 2013
  • Luogo: Villa Manin – Esedra di Levante Passariano, Codroipo (Udine)
  • Data inizio: 23-03-2013
  • Data fine: 26-05-2013

Fino al 26 maggio nell’Esedra di Levante la mostra organizzata dai cinque Rotary pordenonesi: Conoscersi per Riconoscersi. Immagini di Dialogo La ricchezza dell’integrazione culturale negli scatti del maestro Elio Ciol Immigrazione, i ritratti di vita quotidiana come laboratorio d’analisi delle diverse comunità Svelare, attraverso l’obiettivo fotografico, quei tratti innati e universali quali la tensione spirituale, i moti positivi dell’animo come generosità e solidarietà e gli stati emotivi della gioia e impegno. Sono questi i temi di fondo degli scatti compiuti dal fotografo casarsese Elio Ciol che compongono la mostra ospitata a Villa Manin nell’Esedra di Levante dal titolo “Conoscersi per Riconoscersi. Immagini di Dialogo” inaugurata sabato 23 marzo alle ore 11.30. Grazie all’ormai consolidata tradizione che punta a creare e diffondere una positiva cultura di integrazione, i cinque Rotary Club della provincia di Pordenone, in modo congiunto, hanno dato vita al progetto espositivo presente nella dimora dogale. Il tutto prende le mosse dal fatto che nel Friuli Occidentale si conta la presenza di ben 123 etnie diverse; una ricchezza, questa, diventata uno speciale laboratorio d’indagine socio-antropologico per analizzare le dinamiche in atto della convivenza in una comunità multiculturale, multireligiosa e multietnica. Alla sensibilità di Elio Ciol, fotografo locale di caratura internazionale e interprete d’eccezione della terra friulana, è stato affidato un delicato compito: cogliere, tra i membri delle diverse comunità di immigrati presenti sul territorio, gli attimi che esprimono quei sentimenti umani universali quali gioia, allegria, condivisione, impegno, dolore, generosità. Sentimenti che ci accomunano e ci permettono di “riconoscerci” al di là delle differenze culturali e religiose. Le chiavi di volta dell’intera iniziativa sono state la condivisione e reciprocità con le persone coinvolte. Gli attuatori del progetto hanno incontrato, dialogato ed ascoltato i protagonisti della rassegna. Centinaia di mail e telefonate di contatto, oltre 400 persone incontrate, 31 servizi fotografici, più di 1.500 scatti stanno a testimoniare l’impegno profuso nell’arco del 2012 dal team di persone coinvolte in questo progetto. Ne è nata una esposizione fotografica di oltre 150 scatti, suddivisi in tre filoni principali: la vocazione professionale e formativa di questa terra; la spiritualità; l’amicizia e la solidarietà tra le genti A corredo della mostra anche un prezioso catalogo in tre lingue (italiano, inglese e francese), edito da ZeL Edizioni di Treviso, che raccoglie - nelle oltre 200 pagine - non solo un ampio patrimonio fotografico ma anche importanti contributi testuali di grande valore scientifico. In considerazione dell’alto profilo morale e artistico nonché della sua valenza internazionale, l’iniziativa ha ricevuto il sostegno di enti pubblici, religiosi e culturali. Fra i più importanti, va ricordato l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il prezioso sostegno della Azienda speciale Villa Manin, per conto della Regione Friuli Venezia Giulia,  che ha messo a disposizione gli spazi espositivi dell’Esedra di Levante di Villa Manin in cui la mostra fotografica è ospitata. A questi si aggiungono la Provincia di Pordenone e i 13 Comuni che hanno collaborato fattivamente allo sviluppo dei contatti e alla realizzazione dei servizi fotografici. Strategico inoltre per lo sviluppo del progetto, la collaborazione di alcune aziende del territorio, associazioni laiche e religiose, sia italiane che straniere. Fondamentale per la realizzazione della mostra anche il sostegno di Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, unico sostenitore privato dell’iniziativa. Il progetto promosso dai Rotary Club della Provincia di Pordenone mette in risalto il senso di ospitalità, la capacità di favorire l’integrazione, la lungimirante tolleranza religiosa e la fondamentale offerta lavorativa della nostra regione e, in particolare, della provincia di Pordenone. Ingresso libero Orari fino al 7 aprile Apertura tutti i giorni: ore 10.00 - 18.00 dal 7 aprile Chiuso il lunedì Apertura da martedì a venerdì: ore 13.00 - 18.00 sabato e domenica e festivi: ore 10.00 - 18.00 Per ulteriori informazioni: Conoscersi per riconoscersi
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