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foto di archivio[/caption]
In avanzata progettazione un nuovo e innovativo collegamento
fra Trieste e Capodistria tramite bus ad alimentazione elettrica.
Il progetto per un nuovo collegamento su strada,
fra Trieste e Capodistria,
tramite bus ad alimentazione elettrica, è stato annunciato il 1. marzo 2018 nel Municipio di piazza dell'Unità, dal
Sindaco di Trieste e dal collega
Sindaco di Capodistria Boris Popovic unitamente a
Tomaž Berločnik presidente del Consiglio di Amministrazione della società
Petrol d.d. (partecipata per il 32% dallo Stato sloveno) principale promotrice e organizzatrice dell'iniziativa.
Il Sindaco
Popovic ha illustrato le caratteristiche generali di un'iniziativa che vedrà la slovena
Petrol impegnarsi come “attore” di primo piano, con
un investimento che sarà tutto di sua competenza – e pertanto senza spese per gli enti locali -, nel quale potrà peraltro
auspicabilmente aggiungersi un contributo di fondi europei (nella misura
del 20%) in considerazione del fatto che – ha ricordato il Sindaco di Capodistria – questo è
il primo progetto transfrontaliero di questo tipo in Europa, rivestendo inoltre importanti
aspetti ecologici e di ulteriore
avvicinamento fra le popolazioni. Anche in tal senso e con tali motivazioni il progetto è stato
già inviato in sede europea per l'ottenimento dei suddetti contributi.
Dal canto suo, il presidente della Petrol
Tomaž Berločnik ha spiegato che la nuova linea ad alimentazione elettrica Capodistria-Trieste potrà servire anche come
utile sperimentazione per un successivo e più ampio progetto che, sempre negli intendimenti della Petrol, dovrà arrivare
a ovest fino a Venezia e, verso est, fino a Budapest e Spalato tramite Lubiana e Zagabria e, appunto, Trieste.
A tale proposito, il
Sindaco di Trieste ha ricordato come
il 19 marzo prossimo verrà inaugurato il nuovo polo intermodale aeroportuale-ferroviario di Ronchi che non mancherà di essere
un punto di interscambio fondamentale e centrale in questo scenario di nuovi collegamenti.
Il nuovo servizio con bus elettrici, che sarà svolto in collaborazione con il vettore
“Arriva” e che sarà quotidiano, con più corse di cui sarà valutato il numero, richiede adesso una serie di
studi tecnici (ad esempio per la collocazione delle colonnine di alimentazione elettrica lungo il percorso) e il rilascio delle
necessarie autorizzazioni a livello regionale e ministeriale, anche in quanto si tratta di un collegamento internazionale. Aspetti che potrebbero richiedere - è stato osservato – non più di alcuni mesi.
Fonte: Comune di Trieste