Visite guidate ed escursioni

Carte in Dimora 2026, gli archivi storici privati aprono le porte ai visitatori con visite guidate

Carte in Dimora

Carte in dimora torna il 3 ottobre 2026. Archivi e biblioteche private aperti in Italia. In Friuli Venezia Giulia visita alla Brunelde di Fagagna

Carte in Dimora 2026 in Friuli Venezia Giulia: Alla Scoperta dell'Archivio de La Brunelde

Sabato 3 ottobre 2026 torna Carte in dimora, la manifestazione promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), giunta alla quinta edizione. Un appuntamento che invita a conoscere il patrimonio documentario custodito nelle dimore storiche del nostro Paese, tra antiche pergamene, biblioteche di famiglia, carteggi, fotografie e spartiti musicali.
Anche il Friuli Venezia Giulia partecipa all'iniziativa. A Fagagna, la trecentesca sala magna della Brunelde, casaforte d'Arcano, accoglierà i visitatori per un viaggio attraverso quasi mille anni di storia. 

Carte in Dimora affiancherà l’iniziativa “Domenica di carta”, promossa dal Ministero della Cultura, che da diversi anni organizza l’apertura di Biblioteche pubbliche ed Archivi di Stato, prevista quest’anno per domenica 13 ottobre.

Carte in dimora 2026: la storia d'Italia raccontata dai documenti

Dopo lo straordinario successo della seconda edizione, torna l'opportunità senza precedenti di esplorare circa 100 archivi e biblioteche private sparsi per tutto il territorio nazionale.

Ci sono storie che abitano i libri e altre che rimangono per secoli nei cassetti, negli scaffali e negli archivi delle antiche famiglie italiane.

Sono storie scritte su pergamene, affidate a lettere private, annotate nei registri contabili o conservate tra le pagine di un diario. Raccontano matrimoni e successioni, guerre e commerci, viaggi, abitudini quotidiane e rapporti tra persone che hanno attraversato epoche molto diverse.

Carte in dimora nasce per avvicinare il pubblico a questo patrimonio, spesso custodito in luoghi che normalmente rimangono lontani dai percorsi di visita.

L'iniziativa dell'Associazione Dimore Storiche Italiane permette così di guardare alle dimore da una prospettiva particolare: oltre alle architetture, agli arredi e alle opere d'arte, ci sono i documenti che ne raccontano la vita.

E proprio quelle carte possono rivelare qualcosa che va ben oltre le vicende di una famiglia.

Un contratto agricolo, per esempio, può restituire informazioni sull'economia di un territorio. Una mappa antica mostra come siano cambiati paesi e campagne. Un ricettario racconta le abitudini alimentari, mentre la corrispondenza privata permette di osservare la grande storia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta.

La quinta edizione di Carte in dimora, sabato 3 ottobre 2026

La manifestazione coinvolge le dimore aderenti all'iniziativa in diverse regioni italiane, dalle residenze nobiliari ai palazzi storici, fino alle antiche case di famiglia.

Ogni luogo conserva un patrimonio differente. Per questo anche le modalità di apertura, i percorsi proposti e gli eventuali appuntamenti collaterali variano da una dimora all'altra.

Il filo conduttore rimane la valorizzazione degli archivi e delle biblioteche private, fonti preziose per la ricerca storica e per la conoscenza del territorio.

Carte in dimora richiama inoltre l'attenzione sull'importanza della conservazione. Documenti, fotografie e manoscritti richiedono infatti interventi di catalogazione, restauro e tutela per poter attraversare il tempo e rimanere accessibili alle generazioni future.

Per conoscere tutte le aperture e consultare le modalità di partecipazione, è disponibile il programma nazionale di Carte in dimora 2026.

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Carte in dimora 2026 in Friuli Venezia Giulia: la Brunelde apre il suo archivio

In Friuli Venezia Giulia, tra le aperture documentate per il 2026 figura La Brunelde, casaforte d'Arcano, a Fagagna, in provincia di Udine.

La dimora custodisce un archivio di grande interesse, nel quale la storia della famiglia d'Arcano si intreccia con quella del Friuli e di numerose altre casate.

Per l'occasione, sabato 3 ottobre 2026, i visitatori potranno entrare nella sala magna trecentesca, un ambiente normalmente chiuso al pubblico.

Qui, alle ore 17, prenderà il via una visita dedicata a quattro nuclei documentari:

Il percorso durerà circa un'ora e comprenderà anche l'esposizione di oggetti legati alle epoche e ai contesti raccontati dai documenti.

L'accesso all'archivio è previsto senza prenotazione. Inoltre, alle ore 18, sarà possibile partecipare a una visita guidata della dimora, della durata di circa un'ora, con un contributo di 10 euro.

Un archivio che attraversa quasi mille anni di storia

Il patrimonio della Brunelde comprende documenti che risalgono all'XI secolo e arrivano fino al Novecento.

Il fondo delle pergamene, databile tra l'XI e il XVIII secolo, conserva soprattutto investiture e contratti, insieme ad alcuni disegni quattrocenteschi e cinquecenteschi.

La documentazione cartacea, invece, copre un periodo compreso tra il XIV e il XX secolo. Vi trovano posto processi, corrispondenza, inventari, testamenti, relazioni, mappe e perfino ricettari.

Attraverso queste testimonianze è possibile ricostruire i rapporti familiari, le proprietà e gli interessi economici e culturali di una casata che ha attraversato molti secoli della storia friulana.

L'archivio, sottoposto a tutela, è stato riordinato e schedato dalla dottoressa Enrica Capitanio, su incarico della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia.

Da Haydn a Donizetti: la musica nascosta tra le carte

Tra gli aspetti più interessanti della Brunelde c'è il suo fondo musicale antico.

Accanto a manoscritti e stampe musicali dal XVI al XX secolo, la raccolta conserva anche autografi di compositori come Joseph Haydn e Gaetano Donizetti, oltre a composizioni di membri della famiglia.

È una testimonianza particolarmente significativa: gli archivi delle dimore storiche custodiscono anche tracce della circolazione della musica, dei gusti culturali e delle attività artistiche delle famiglie che le hanno abitate.

La biblioteca antica, invece, comprende manoscritti a partire dal XIV secolo e opere a stampa dal XV. I suoi scaffali spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla storia alle scienze, dall'arte ai viaggi.

Infine, l'archivio fotografico accompagna il visitatore in un'epoca più vicina. Dagherrotipi e fotografie cartacee, dalla metà dell'Ottocento alla metà del Novecento, restituiscono volti e momenti della vita familiare.

Quattro raccolte diverse, dunque, che permettono di leggere la storia attraverso parole, immagini e musica.

Fagagna, tra castelli e memorie del Friuli

La visita alla Brunelde offre anche l'occasione per conoscere meglio Fagagna, nel territorio collinare a nord-ovest di Udine.

Il paese conserva un patrimonio storico che comprende antichi edifici, chiese e testimonianze dell'architettura rurale friulana.

Tra i luoghi che caratterizzano il suo paesaggio spicca il colle del castello, dal quale lo sguardo si apre sulla campagna e sulle colline circostanti.

La Brunelde aggiunge a questo itinerario una prospettiva differente. Qui, infatti, sono soprattutto le carte a raccontare il territorio, attraverso i documenti di una famiglia che ne ha accompagnato le trasformazioni per molti secoli.

Una passeggiata a Fagagna può quindi completare la giornata dedicata a Carte in dimora, accostando alla visita dell'archivio le testimonianze architettoniche e paesaggistiche del paese.

Come partecipare a Carte in dimora 2026

Per individuare le aperture in tutta Italia è possibile consultare il portale dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, selezionando la regione di interesse.

Le modalità di accesso possono variare in base alla sede e alle attività proposte. Conviene quindi verificare gli orari e le eventuali condizioni di partecipazione prima della visita.

Per il Friuli Venezia Giulia, la scheda ufficiale della Brunelde conferma l'apertura dell'archivio senza prenotazione.

Info:

ADSI - Carte in Dimora