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Campionato mondiale di flambè: al triestino Marco Andronico il I posto, e Guinness Record a Trieste

Si è svolta a Grado (Go) e Trieste dal 17 al 21 ottobre 2010 la quarta edizione del campionato mondiale di “flambé”, una manifestazione che ha sucitato grande interesse e attenzione e che ha puntato i riflettori, ancora una volta, sulla categoria e la professionalità dei maîtres, maestri come dice la parola stessa della ristorazione e dell’accoglienza, che si sono esibiti in quello che è l’antico metodo della cucina alla fiamma, pratica utilizzata per la prima volta da Henry Charpentier nel Café de Paris di Montecarlo e arrivata ai giorni nostri con il suo fascino ed il caratteristico effetto scenografico per soddisfare le richieste dei clienti e dei palati più raffinati. Il titolo di Campione mondiale di cucina flambè è andato al maitre triestino Marco Andronico, che ha presentato il "petto d'anitra in dolce fote con crema di polenta bianca al pecorino senese" e ha preceduto il colombiano Alejandro Chavarro. Al terzo posto, ex aequo, si sono classificati il francese Antonio Fochi e lo spagnolo Enrique Duran Virseda. Il programma del IV Flambé World Championship, oltre alle gare dei maitres concorrenti, ha visto la consegna a Grado del Premio intitolato al Capo dello Stato e lo svolgimento sul molo 4 di Trieste, mercoledì, del “Guinness World Flambé Record”, una manifestazione altamente spettacolare con 52 maitre e relative lampade 'schierati' e che hanno contemporaneamente prepareranno pietanze alla lampada con la registrazione notarile del Guinness. In occasione del Campionato mondiale di cucina flambè, è stato anche nominato "Gran maestro della ristorazione" il bisiaco Livio Bergamasco, titolare di un prestigioso risotorante nelle Antille Olandesi. Il merito dell’aggiudicazione della prestigiosa e storica sede che ha ospitatp il campionato, il Grand Hotel Astoria di Grado, va ascritto al Presidente Speri insieme a Giacomo Rubini, food and beverage manager dello stessa struttura, di origini pugliesi ma gradese d’adozione che, ormai da molti anni, ricopre all’interno dell’A.M.I.R.A. la carica di vicepresidente nazionale. Preziose sono state le collaborazioni del fiduciario della sezione Trieste-Gorizia Gianluca Patrono e del vice fiduciario Stefano Dimini, del Cancelliere dei Grandi Maestri della Ristorazione Valerio Beltrami e di  tutta la giunta esecutiva dell’associazione. Maîtres rappresentanti delle delegazioni italiane ed estere dell’A.M.I.R.A. (Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi), provenienti da tutto il mondo, si sono contesi il titolo di “campione mondiale di cucina alla fiamma” mettendo in gioco tutte le loro qualità creative e professionali insieme alle proprietà di linguaggio descrittivo della loro esecuzione offrendo il meglio di sé davanti ad una qualificata giuria di livello internazionale composta dai seguenti  esperti enogastronomi e grandi maestri della ristorazione: Claudio Recchia, Elio Lemmo, Solindo Semprini (Delegazione A.M.I.R.A. Svizzera) e da Peirò Arturo (Vice Presidente dei Maîtres d’Hotel sez. di Aragona- Spagna), Luigi Russolo. Hanno superato con esito favorevole le varie fasi eliminatorie i seguenti maitres concorrenti Antonio Fochi (Francia), Mike Hasert e Marcello Pasquale Serio (Germania), Enrique Duran Virseda e Santiago Pastor Luaces (Spagna), Dragan Trivic (Slovenia), Alejandro Chavarro (Colombia), Moises Chocano (Perù, che però non ha potuto partecipare per un problema di cancellazione di voli), Dario Pino (Venezuela), Theo Antonelli (Malta), Marco Andronico e Basilio Papa (Italia), Antonio Gigantelli e Calogero Pullara (Svizzera), Michele Colucci (Principato di Monaco) e Claudio Luciano Martina (delegazione A.M.I.R.A. di Londra). L’evento è stato seguito dalla stampa e dalle televisioni locali e nazionali con ampia diffusione sulla piattaforma Sky oltre ad avere ampio spazio sulle riviste specializzate del settore. Si è vista la presenza all’evento Giovanni Taormina (GR1 Rai), Silvia Vaccarezza (TG2 Rai, responsabile trasmissione Sì Viaggiare), le telecamere di Eat Parade con Bruno Gambacorta, le telecamere degli studi televisivi 7Gold, le telecamere di Studio 100 Sat che hanno registrato l’intera manifestazione, Domenico Campana e Cristina Latessa (Ansa Roma), Lidia Lombardi (Il Tempo Roma), Antonia Chimienti (Italia Turismo - Corriere del Giorno di Puglia e Lucania), Renato Malaman (Il Mattino di Padova), Paolo Becarelli (La Cucina Italiana), Salvatore Longo (Italia a Tavola). Fonte: Redazione Giro