Bloomsday Trieste 2026: dal 13 al 16 giugno mostre, passeggiate letterarie, spettacoli e incontri dedicati a James Joyce.
Bloomsday Trieste 2026: al via la diciassettesima edizione dedicata a James Joyce
Da sabato 13 a martedì 16 giugno 2026, Trieste si trasforma nuovamente nella capitale internazionale della letteratura. La città giuliana ospita infatti la diciassettesima edizione del Bloomsday, il celebre festival che celebra il genio dello scrittore irlandese James Joyce e il suo capolavoro, l'Ulisse. La presentazione ufficiale si è tenuta presso il Museo LETS alla presenza delle autorità cittadine e del console generale d'Irlanda a Milano, Maria Sheehy.
L'appuntamento, organizzato dal Comune di Trieste e dall'Università degli Studi di Trieste, rappresenta un ponte culturale tra l'Italia e l'Irlanda. Il festival mira a coinvolgere la cittadinanza e i numerosi turisti in un fitto calendario di eventi diffusi. Gli incontri animeranno le piazze, i musei e i caffè storici del capoluogo per quattro intere giornate.
Un viaggio tra le pagine dell’Ulisse nel cuore di Trieste
Dal 13 al 16 giugno 2026 Trieste torna a parlare la lingua di James Joyce. La città che accolse lo scrittore irlandese per oltre un decennio ospita infatti la 17ª edizione del Bloomsday Trieste, il festival internazionale dedicato all’autore dell’Ulisse, tra i capolavori assoluti della letteratura del Novecento.
Per quattro giorni, strade, musei, caffè storici e luoghi simbolo della città diventano il palcoscenico di una manifestazione che intreccia letteratura, arte, teatro, cinema, musica, divulgazione e gastronomia.
L’edizione 2026 prende ispirazione da Nestore, il secondo episodio dell’Ulisse, dedicato ai temi della memoria, dell’educazione, dell’identità e del rapporto tra passato e futuro. Un filo conduttore che attraversa l’intero programma e che invita il pubblico a riflettere sul valore della conoscenza e della trasmissione culturale tra generazioni.
Il tema dell'edizione 2026 e le grandi mostre d'arte
Il fulcro concettuale dell'edizione 2026 si ispira a "Nestore", il secondo episodio dell'Ulisse. Le iniziative in programma approfondiranno i temi della memoria storica, dell'educazione giovanile e del rapporto tra passato e futuro. Attorno a questi concetti chiave si sviluppa un palinsesto ricco di spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e laboratori.
Le arti visive contemporanee occuperanno un ruolo di primo piano attraverso tre importanti esposizioni:
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La mostra di Paolo Pascutto, autore dell'immagine guida del festival, che reinterpreta la figura di Joyce prendendo spunto dall'arte vascolare della Grecia classica;
L'esposizione della graphic novel dell'Ulisse realizzata dall'artista Alexandros Karavas;
La rassegna collettiva curata dal Gruppo78, incentrata sul dialogo artistico intergenerazionale.
Itinerari urbani e curiosità sulla Trieste di Joyce
Uno degli elementi più amati dal pubblico è rappresentato dalle tradizionali passeggiate letterarie.
Attraverso percorsi guidati, visite e incontri, cittadini e visitatori possono ripercorrere i luoghi che hanno accompagnato la vita dello scrittore.
Le attese passeggiate letterarie guideranno i visitatori alla scoperta dei luoghi frequentati dallo scrittore durante il suo lungo soggiorno triestino. Tra il 1904 e il 1920, l'autore visse in diverse case della città, insegnando inglese alla Berliiz School e stringendo una profonda amicizia con Italo Svevo. I partecipanti potranno rileggere le strade del centro storico come un vero e proprio spazio narrativo.