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Bandiere Arancioni, confermate a 7 borghi dell'entroterra in FVG per il triennio 2021-2023

Bandiere Arancioni, confermati 7 borghi in FVG per il triennio 2021-2023

Bandiere Arancioni, confermate a 7 borghi dell'entroterra in FVG per il triennio 2021-2023 Il 15 luglio 2021 il Touring Club Italiano ha assegnato le 262 Bandiere Arancioni del triennio  2021-2023, confermandone 251 già in essere e premiando 11 nuove località.
«L’iniziativa è un esempio concreto dell’impegno della nostra Associazione nel prendersi cura dell’Italia come bene comune – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – con l’obiettivo di  diffondere la conoscenza dei territori, soprattutto quelli meno noti, educando alla bellezza del paesaggio e dell’ambiente».

Le Bandiere Arancioni, regione per regione

Ecco dove si trovano i 262 borghi Bandiera Arancione:
  • Piemonte, 40 borghi Bandiera Arancione
  • Toscana, 38
  • Marche, 23
  • Emilia Romagna, 21
  • Lazio, 20
  • Liguria, 17
  • Lombardia, 16
  • Puglia, 12
  • Veneto, 11
  • Umbria, 10
  • Trentino Alto Adige, 8
  • Friuli Venezia Giulia, 7
  • Abruzzo, 7
  • Sardegna, 7
  • Calabria, 6
  • Campania, 5
  • Molise, 5
  • Basilicata, 5
  • Valle d'Aosta, 3
  • Sicilia, 1

I borghi con le Bandiere Arancioni in Friuli Venezia Giulia 2021-2023

Nella nostra regione sono 7 i borghi che si possono fregiare della Bandiera Arancione:
  • ANDREIS (PN)
  • BARCIS (PN)
  • CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
  • FRISANCO (PN)
  • MANIAGO (PN)
  • SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
  • SAPPADA (UD)

La Bandiera Arancione

La Bandiera Arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle piccole località dell'entroterra (devono avere meno di 15mila abitanti) che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità. Il marchio ha una validità temporanea: ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard previsti e garantisce così ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica e alle amministrazioni uno stimolo al miglioramento continuo.

I borghi dell'entroterra, sempre più centrali

I borghi negli ultimi anni hanno assunto nuova centralità non solo nelle politiche di sviluppo ma anche nelle scelte di viaggio degli italiani: complice anche la pandemia, aumenta costantemente il turismo nei piccoli centri e nell’entroterra, luoghi che rispondono ai crescenti bisogni di tranquillità, vita all’aria aperta, cibo genuino, vacanza all’insegna del benessere e dell’autenticità. Nonostante il crollo mondiale del turismo nell’ultimo anno e mezzo, per il 66% dei Comuni Bandiera Arancione la stagione estiva 2020 è stata in  linea e, in molti casi, migliore dell’anno precedente. Anche per l’estate 2021 le previsioni sono molto  promettenti e i borghi, che sanno essere laboratori di innovazione, sapranno rispondere in modo ospitale  e creativo, accogliendo i viaggiatori – principalmente italiani – che li visiteranno.