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Appello per le scampagnate pasquali: comportamento ecosostenibile e civile

Appello per le scampagnate pasquali: comportamento ecosostenibile e civile.
Il Corpo Forestale Regionale potenzia i controlli.
Non si conoscono ancora le previsioni del tempo, ma l'afflusso di gitanti nelle giornate di Pasqua e Pasquetta sul
greto dell'Isonzo è sempre notevole e quindi c'è da attendersi eguale affollamento anche quest'anno. La condotta degli appassionati della scampagnata, però, non corrispondono sempre, purtroppo, ai
criteri del turismo ecosostenibile e a un comportamento responsabile e civile.
Gli organi di vigilanza della Regione (il Corpo Forestale Regionale) e la stessa
Riserva Naturale "Foci dell'Isonzo" lamentano a volte comportamenti maleducati di talune persone che si ripetono puntualmente ogni anno.
L'appello è quindi a un uso civile dell'area e a uno spirito più attento all'ambiente che ospita i festanti, comprendendo anche il ridimensionamento al minimo delle emissioni acustiche e luminose.
Il CFR ricorda pertanto che su tutta l'area della Riserva è in vigore il Regolamento (DPR 6/11/2003, n. 0405/Pres.), che vieta tra l'altro la sosta in tutta l'area: ne consegue che le automobili e i motoveicoli devono essere
parcheggiati nelle aree apposite e non è permesso la loro introduzione nell'area della Riserva.
Non si possono accendere fuochi nelle aree boscate e loro prossimità;
non si possono danneggiare gli alberi o rompere le attrezzature esistenti; i cani vanno tenuti al guinzaglio; i
rifiuti prodotti devono essere al termine della giornata
portati via dall'area picnic in quanto, se abbandonati, oltre alle eventuali sanzioni amministrative, comportano un gravoso onere per la raccolta e gestione da parte degli operai comunali.
La Forestale infine invita a porre
attenzione in particolare su due prati ad alta valenza naturale posti immediatamente
a monte del ponte della S.S. 14 in quanto unico esempio di prato stabile nell'area, che regala in primavera splendide fioriture di orchidee e di altre piante rare ed endemiche.
Fonte: Regione FVG