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Andar per Ville & Castelli del FVG 2026: dieci tour tra dimore storiche, natura e sapori

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Scopri il programma di Andar per Ville e Castelli FVG 2026 dal 19 luglio al 20 settembre. Dieci itinerari guidati tra dimore storiche, natura e degustazioni.

Andar per Ville e Castelli del FVG 2026: itinerari tra natura, storia e gusto

Il territorio collinare del Friuli Venezia Giulia si prepara a svelare i suoi tesori più intimi e storici. Dal 19 luglio al 20 settembre 2026, torna la quarta edizione di «Andar per Ville&Castelli». 

La kermesse propone dieci appuntamenti distribuiti tra le province di Udine e Gorizia, concepiti per accompagnare i visitatori alla scoperta di paesaggi naturali incontaminati e antiche dimore nobiliari.

Ogni singola giornata offre un'esperienza integrata e immersiva che trasforma il turista in un vero e proprio ospite della struttura. L'itinerario combina tre momenti ben distinti: una passeggiata facile o un'escursione in bicicletta (della durata di due ore) nei dintorni della tenuta, la visita guidata della dimora storica condotta dai proprietari dell'immobile (della durata di un'ora) e una degustazione enogastronomica

Dal 19 luglio al 20 settembre 2026 torna “Andar per Ville & Castelli”: passeggiate e pedalate aprono le porte di castelli, ville e caseforti del Friuli Venezia Giulia

Ci sono luoghi che siamo abituati a vedere da fuori. Un cancello, un viale alberato, una torre oltre gli alberi. E poi ci si chiede sempre cosa ci sia dall’altra parte.

Andar per Ville & Castelli del FVG 2026 parte proprio da qui.

Dal 19 luglio al 20 settembre 2026, la quarta edizione della manifestazione propone 10 itinerari tra natura e dimore storiche del Friuli Venezia Giulia. Si cammina oppure si pedala, senza fretta, attraversando campagne, colline e piccoli borghi. Poi le porte si aprono.

Ad accogliere i partecipanti, infatti, sono spesso gli stessi proprietari delle dimore, che accompagnano gli ospiti nella visita e ne raccontano storia e vita quotidiana.

Il calendario comprende ville, castelli e caseforti tra le province di Udine e Gorizia, da Cassacco a Dolegna del Collio, passando per Majano, Moruzzo, Remanzacco, Fagagna e Rive d’Arcano. La locandina ufficiale conferma dieci appuntamenti complessivi, quattro dei quali si svolgeranno nel mese di agosto. 

E il format è semplice: una dimora, una passeggiata o pedalata e, per chi lo desidera, una degustazione dei prodotti del territorio.

Come funziona Andar per Ville & Castelli

Ogni tour dura circa quattro ore ed è costruito attorno a tre momenti.

Gli itinerari vengono proposti in tre formule.

Le uscite a piedi e quelle in bicicletta si svolgono generalmente dalle 8.30 alle 12.30. Gli appuntamenti indicati come passeggiate in notturna iniziano invece alle 17 e terminano alle 21

Il filo conduttore non è dunque soltanto l'architettura. Il paesaggio diventa parte della visita e permette di comprendere meglio perché molte di queste residenze siano nate proprio in quel luogo.

Il calendario completo 2026

La locandina ufficiale riporta questi 10 appuntamenti

C'è quindi un appuntamento in più rispetto all'elenco testuale iniziale: domenica 23 agosto al Castello di Prampero. La presenza del tour è confermata dalla locandina ufficiale dell'edizione 2026. 

Agosto tra castelli, caseforti e ville

Ad agosto il calendario entra nel vivo con cinque giornate molto diverse tra loro.

Il 1° agosto si cammina al tramonto attorno al Castello Savorgnan di Brazzà, a Moruzzo. Il giorno successivo, invece, il percorso conduce al Castello di Susans, in posizione panoramica sopra Majano.

Il 22 agosto arriva la seconda passeggiata serale, questa volta alla Casaforte Il Bergum di Remanzacco. Il 23 agosto si cambia nuovamente scenario con il Castello di Prampero, a Magnano in Riviera.

Infine, domenica 30 agosto, l'appuntamento è dedicato alle due ruote: il tour in bicicletta raggiunge Villa Orgnani Linda, a Plaino di Pagnacco. 

È una piccola geografia delle dimore friulane. E proprio agosto offre un buon esempio di quanto diverse possano essere le storie nascoste dietro la parola “castello”.

Il Castello di Susans, un angolo di Toscana sulle colline friulane

Il Castello di Susans ha origini molto più antiche dell'edificio che vediamo oggi.

Le prime attestazioni documentarie risalgono al 1031. Il luogo ebbe probabilmente anche una funzione fortificata precedente e fu coinvolto nelle turbolente vicende feudali del Friuli medievale. 

Poi arrivò una trasformazione sorprendente.

Nel Seicento il conte Fabrizio di Colloredo, cresciuto presso la corte dei Medici in Toscana, volle trasformarlo in una residenza ispirata proprio all'architettura medicea. L'attuale edificio, con le sue quattro grandi torri agli angoli, nacque così sopra le precedenti strutture medievali. 

C'è anche un dettaglio legato alla storia più recente del Friuli. Durante il terremoto del 1976, il castello subì danni importanti, ma la pianta regolare e lo spessore delle murature contribuirono a evitare crolli ancora più gravi. 

Bergum, una casaforte trecentesca tra Udine e Cividale

Il tour del 22 agosto permette invece di avvicinarsi a una tipologia diversa di edificio.

La Casaforte Il Bergum, nel comune di Remanzacco, viene descritta dalla proprietà come un raro esempio di architettura rurale fortificata del XIV secolo. Il complesso comprende una domus, una torre difensiva, la foresteria e altri edifici rurali. 

Intorno si estende un parco di circa quattro ettari, mentre la proprietà si trova nell'area del Parco fluviale del Torre e Malina.

Qui si capisce bene cosa fosse una casaforte: non semplicemente un piccolo castello, ma una residenza capace di riunire vita agricola, abitazione e difesa.

Per Andar per Ville & Castelli la visita arriva inoltre nel momento più suggestivo della giornata: il percorso è previsto dalle 17 alle 21.

Il Castello di Prampero e i suoi 116 terremoti

Tra le curiosità dell'edizione 2026 ce n'è una che merita quasi da sola una deviazione.

Il Castello di Prampero, protagonista dell'itinerario del 23 agosto, sarebbe nato nel 1025, quando il patriarca Popone autorizzò un feudatario proveniente dalla Baviera a costruire un castrum sul colle. 

Secondo il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, parti della sua struttura originaria hanno attraversato addirittura 116 terremoti

Il sisma del 1976 provocò tuttavia gravissimi danni.

Il castello conserva anche una pagina importante della storia dell'arte del Novecento: Afro Basaldella lo scelse come proprio studio friulano dal 1961 fino al terremoto del 1976. 

Così, in una sola visita, si attraversano quasi mille anni: Medioevo, storia familiare, terremoti e arte contemporanea.

Villa Orgnani Linda, da casino di caccia a dimora patrizia

Per l'ultima giornata di agosto si sale in bicicletta verso Villa Orgnani Linda, a Plaino di Pagnacco.

Il nucleo più antico della villa risale al XVI secolo e in origine serviva come casino di caccia. Nel 1649 Bernardino Orgnani acquistò il complesso dal conte Antonio Savorgnan. 

Tra Sei e Settecento l'edificio assunse invece l'aspetto attuale, trasformandosi progressivamente in una residenza patrizia.

Un lungo viale alberato introduce alla villa. La facciata, sobria ed elegante, richiama i modelli dell'architettura veneziana di campagna, con il corpo centrale più alto e due ali laterali. 

Il 30 agosto, quindi, la bicicletta diventa un modo particolarmente adatto per arrivarci: campagna e architettura vengono lette come parti dello stesso paesaggio.

A settembre si continua tra Fagagna, Collio e Arcano

Il viaggio non termina con agosto.

A settembre Andar per Ville & Castelli raggiunge La Brunelde di Fagagna, Poggio Stringher a Martignacco, la Casaforte Zorutti di Dolegna del Collio e infine il Castello di Arcano Superiore.

La Brunelde è documentata già nel 1208 e conserva ancora ambienti, arredi e testimonianze legati alla famiglia d'Arcano. Le sue forme attuali derivano soprattutto dalle trasformazioni realizzate tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. 

Curiosamente, alla casaforte è legata anche una leggenda. Secondo la tradizione, vi vagherebbe il fantasma di Marco d'Arcano-Moruzzo, ucciso nel 1420, custode di un tesoro nascosto. 

L'ultima tappa, il 20 settembre, porta invece al Castello di Arcano Superiore, che conserva ancora mura merlate, torri, camminamenti e uno dei più imponenti mastii del Friuli. 

Dimore private raccontate da chi le abita

C'è un elemento che distingue questo progetto da una normale visita guidata.

Il sottotitolo riportato sulla locandina dice: “Apriamo le porte di Ville e Castelli, dove il visitatore è un ospite”

Ed è probabilmente la chiave più interessante dell'iniziativa.

Molti degli edifici coinvolti non sono monumenti musealizzati. Sono dimore storiche ancora legate alle famiglie proprietarie, quindi luoghi nei quali il passato continua a convivere con il presente.

A Villa Gallici Deciani, per esempio, la proprietà appartiene alla famiglia Deciani dalla fine dell'Ottocento. La villa è ancora una residenza privata. Fu costruita alla fine del Seicento e conserva stucchi, affreschi settecenteschi e pavimenti in terrazzo veneziano. 

Nel parco cresce persino un cedro che la tradizione familiare vuole vecchio di circa tre secoli, portato dal Medio Oriente come dono di nozze. 

Piccole storie che raramente entrano nelle guide turistiche, ma che aiutano a leggere queste case come luoghi vissuti.

Quanto costa e come prenotare

La partecipazione prevede una liberalità ad AICS, l'associazione che organizza i tour, versata sul posto in contanti.

Le quote indicate dall'organizzazione sono:

Si può utilizzare il sito di AICS Cultura Turismo FVG, entrando nella sezione dedicata ad Andar per Ville & Castelli, scegliendo la data e compilando il modulo.

In alternativa è possibile contattare l'organizzazione indicando nome, cognome, appuntamento scelto, numero dei partecipanti e numero delle eventuali degustazioni.

Per informazioni sui tour è indicato anche il numero 349 815 0543, utilizzabile tramite messaggio o WhatsApp.

Andar per Ville & Castelli del FVG 2026: informazioni utili