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Al via il progetto 'Slow Tourism'

La città di Cervia ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del Progetto Strategico SLOW TOURISM, finanziato dal Programma europeo per la cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013. Lo “slow tourism” è una nuova filosofia di viaggio che intende legare i territori italiani e sloveni grazie al turismo lento e di qualità, contribuendo a creare un bacino potenziale di offerta, quello dell’Alto Adriatico, davvero unico nel panorama internazionale. Davvero ingenti le risorse assegnate a questo progetto: 3 milioni e 815 mila euro di risorse pubbliche (3.243.345,00 euro di fondi FESR, 572.355,00 euro di cofinanziamento nazionale italiano e 141.170,00 euro di cofinanziamento nazionale sloveno, 70.585,00 euro di finanziamento pubblico obbligatorio dei PP sloveni) – che coinvolge ben 27 partner (tra i quali, la Provincia di Udine al quale è riservato un budget di 200 mila euro) e avrà una durata complessiva di 36 mesi. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato, tra gli atri, Giancarlo Malacarne dell’Agenzia di Sviluppo Delta 2000, capofila del progetto, e i diversi rappresentanti dei Partner. La Provincia di Udine era rappresentata da una delegazione composta da funzionari e tecnici dell’amministrazione che seguiranno interamente lo sviluppo progettuale. Secondo l’Assessore provinciale al turismo della Provincia di Udine, Franco Mattiussi, «SLOW TOURISM si propone di sostenere e valorizzare forme di turismo lento e strutturare prodotti turistici ecosostenibili, per mettere in rete le risorse ambientali e rurali. L’obiettivo è la creazione di un circuito con azioni di promozione e valorizzazione della rete “Slow Tourism” nell’area transfrontaliera dell’Alto Adriatico attraverso progetti pilota di impatto concreto su tutto il territorio, interventi di marketing, formazione, comunicazione e l’organizzazione di veri e propri punti “Slow” sui territori italiani e sloveni». Il Progetto prevede diverse e significative azioni in una vasta area territoriale che comprende la Slovenia, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e l’Emilia Romagna. In Emilia-Romagna ad esempio verrà potenziata l’offerta “Slow” per il cicloturismo, sono previsti interventi volti a favorire la navigazione interna del Po, coinvolgendo 3 stazioni del Parco del Delta (Campotto, Valli di Comacchio e Pialasse di Ravenna). Nel Parco del Delta del Po veneto verranno poi organizzati punti “Slow” lungo l’asta fluviale del Po di Goro e Po di Gnocca. Numerosi, inoltre, i progetti pilota che verranno realizzati dai partner italiani e sloveni, rivolti in particolar modo a strutturare l’offerta Slow per il birdwatching, il turismo naturalistico e il turismo sportivo. Da segnalare: l’organizzazione di osservatori per l’avifauna lungo la sponda sinistra del fiume Piave in provincia di Treviso; sentieri tematici nella Valle Dolina nel territorio carsico triestino e nelle località slovene di Gorenja vas Polijane, Caporetto, Kraniska Gora; centri ricreativi e sportivi nei pressi del fiume Livenza ed in particolare per attrezzare aree verdi, servizi per lo sport e il tempo libero nelle municipalità slovene di Završnica, Žiri, Jesenice and Radovljica. Infine, per strutturare il turismo fluviale in base alla filosofia slow non mancano interventi che coinvolgono la laguna di Venezia ed i numerosi corsi d’acqua che scorrono verso le lagune di Marano e Grado in provincia di Udine. «Sul nostro territorio – ha precisato l’assessore Mattiussi - sono previsti interventi di miglioramento degli attracchi lungo il fiume Natissa in comune di Aquileia che andremo a realizzare in stretta collaborazione con l’Associazione nautica Settima Zona “Nautisette” di Aquileia, che opera nel settore educativo nella nautica da diporto e che oggi conta più di 600 soci, gestisce circa 420 posti barca ed è titolare delle concessioni dello specchio acqueo e delle aree golenali confinanti, tutte appartenenti al Demanio idrico regionale». Fonte: Provincia di Udine