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Al via il cantiere per il restauro del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio

Prende corpo uno dei più ambiziosi
progetti della Fondazione FS che punta a realizzare nel capoluogo giuliano il secondo grande
Museo Ferroviario Nazionale, dopo quello di Pietrarsa.
Il progetto nasce alla fine del 2016 con il primo studio di fattibilità per la
riqualificazione e il restauro del sito che si è concretizzato con un protocollo d’intesa, siglato nell’estate 2017 tra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e
Fondazione FS Italiane che ha definito le strategie comuni.
I
lavori di riqualificazione si articoleranno in
tre fasi: la
prima e la seconda - investimento
6 milioni e 500mila euro - già interamente finanziati da Gruppo FS Italiane, MiBACT e Regione FVG, prevedono il
restauro di tutta l’area prospiciente via Giulio Cesare e la
riqualificazione degli eleganti
spazi interni che saranno sede del nuovo Museo ferroviario.
La terza e ultima
fase - investimento circa
12 milioni di euro da finanziare - prevede il
completamento di tutti gli
interventi, la realizzazione di un hotel a tema ferroviario, il primo in Italia, una terrazza prospiciente il golfo e il ripristino della volta che sormontava il fascio binari, smantellata nel 1942 per esigenze belliche, per creare un enorme cortile coperto per eventi e manifestazioni culturali.
Al termine degli interventi di riqualificazione, Fondazione FS gestirà direttamente il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio, avvalendosi anche del contributo dell’omonima associazione di appassionati. Insieme Pietrarsa (che nel solo 2018 ha registrato 170mila visitatori) e Campo Marzio costituiranno un
sistema museale d’eccellenza e di rilievo internazionale.
L’investimento complessivo 18,5 milioni di euro.
Fonte: Fs Italiane