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75mila euro per il recupero del Cammino sacro Via di Allemagna

Grazie allo stanziamento di 75 mila euro da parte del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti si concretizza il piano di riqualificazione della "via di Allemagna", promosso dalla Regione con l'adesione al progetto "Individuazione di itinerari turistici denominati 'cammini'".
Il progetto, fortemente voluto dal Ministero, sarà realizzato in collaborazione con il territorio e l'associazione Amici dell'Hospitale di San Giovanni e prevede il
finanziamento delle opere necessarie a rendere la "via di Allemagna", fruibile e in grado di
ospitare pellegrini e viandanti.
50 mila euro verranno dedicati al Cammino del Tagliamento.
Sono previsti il recupero con materiali esistenti del sentiero Cai, l'unico collegamento per il trekking a bassa quota oltre alla strada provinciale dal Passo di Monte Croce Carnico a Timau (Udine) e la realizzazione di alcuni interventi naturalistici.
25 mila euro saranno invece utilizzati per la
sistemazione di alcuni punti critici, il ripristino di sentieri e di passerelle pedonali
lungo la "via di Allemagna" nella zona delle risorgive di Bars, nei Comuni di Osoppo e di Majano.
Nello specifico è prevista la realizzazione di due passerelle in legno, di tre brevi sentieri segnalati, di tratti di collegamento alle passerelle e di due scorciatoie tra Cimano e Prats da Mont verso l'Hospitale di San Giovanni di Majano (l'unico superstite dell'antica rete di ospitalieri che in epoca medioevale davano ospitalità a coloro che erano diretti in Terra Santa).
Le opere agevoleranno il passaggio dei pellegrini in un'area di elevato pregio naturalistico e semplificheranno l'attraversamento della strada statale a viandanti, turisti e ciclisti, rendendo più sicuro il percorso.
Gli interventi costituiranno la prima di numerose azioni di valorizzazione e consolidamento degli antichi itinerari con migliorie e azioni mirate, affiancate da una campagna promozionale della Regione adeguata.
L'obiettivo è generare un'offerta univoca e strutturata che favorisca la lettura del territorio regionale in chiave spirituale e identitaria. Al tempo stesso - ha concluso l'assessore - puntiamo ad aggregare altri aspetti trasversali dell'offerta turistica, come la ricchezza storico-archeologica, naturalistica e paesaggistica, fino all'enogastronomia e alla cultura, definendo una proposta unitaria che, con il supporto delle istituzioni locali, coinvolga l'associazionismo e l'imprenditoria turistica".
Fonte: Regione FVG