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7. Settimana del Pianeta Terra – Eventi, escursioni, laboratori, conferenze e porte aperte in tutta Italia

13 ottobre 2019a20 ottobre 2019

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In occasione della Settimana del Pianeta Terra, da domenica 13 a domenica 20 ottobre 2019 l’Italia va alla scoperta delle Geoscienze.
Eventi, escursioni, laboratori, conferenze e porte aperte in tutta Italia.

Una settimana di manifestazioni dedicate alle divulgazione scientifica, i “Geoeventi”, che animano diverse località sparse su tutto il territorio nazionale: escursioni, passeggiate nei centri urbani e storici, porte aperte ai musei e nei centri di ricerca, visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi, attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde.

Dal 2012 il festival scientifico nazionale “Settimana del Pianeta Terra”:
• promuove l’educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, alla bellezza, al rispetto, alla cura e alla valorizzazione dell’inestimabile e straordinariamente vario patrimonio naturale italiano e in particolare di quello geologico;
• avvicina i giovani alla scienza, alle Geoscienze in particolare;
• trasmette entusiasmo per la ricerca e la scoperta scientifica;
• diffonde rispetto per l’ambiente e cura per il territorio;
• sensibilizza i cittadini nei confronti dei pericoli naturali;
• promuove il turismo culturale sensibile ai valori ambientali
In questo contesto saranno presi in considerazione solo i Geoeventi che, senza limiti di fantasia e di creatività, dimostreranno di essere organizzati e strutturati nel rispetto della missione della “Settimana del Pianeta Terra” e di prestare particolare attenzione per la componente comunicativa.
Poiché il 2019 è l’Anno del turismo lento, si auspica la consueta molteplicità di temi ed eventi, ma ci sarà un particolare benvenuto alle proposte di Geoeventi, di qualsiasi tipo, che mostrano un legame con questo approccio.
Turismo lento vuol dire vivere, o far vivere, un’esperienza che porta ad interagire con le comunità ospitanti, valorizzare le particolarità del territorio, minimizzare l’impatto ambientale, scoprire e promuovere i prodotti locali e le tipicità, spostarsi in modo sostenibile.
In altre parole, significa approfittare di una occasione di visita per immergersi, con lentezza, nelle mille sfaccettature di un intero territorio. Insomma, non dovrete far altro che continuare a raccontare lo spirito della “Settimana del Pianeta Terra”.
La call per la settima edizione è aperta! Per proporre il vostro Geoevento avete tempo fino a domenica 7 luglio 2019.
Iscrivere un Geoevento è semplice: basta registrarsi su www.settimanaterra.org in qualità di organizzatori e compilare il modulo di iscrizione online che deve essere accompagnato dai loghi di tutti gli organizzatori e da fotografie, video o altri materiali audiovisivi di alta qualità.

Il programma in Friuli Venezia Giulia

Dom, 13/10/2019 Ore 8:30
Monte di Ragogna e aree limitrofe, Piazza IV novembre, località San Giacomo, Ragogna (UD)
Geo-Visioni del Fiume Tagliamento, Re dei Fiumi Alpini, dal Monte di Ragogna

La geoescursione, guidata dal geologo e guida ambientale escursionistica Luca Bincoletto, verrà realizzata nell’area in cui il Fiume Tagliamento lascia i rilievi prealpini per scorrere nella pianura friulana. La zona è caratterizzata da un elevato patrimonio geologico, costellata di numerosi geositi, alcuni dei quali di interesse nazionale e sovranazionale. Il Monte di Ragogna, data la sua centralità, unita alla sua facile percorribilità a piedi, rappresenta il naturale belvedere per apprezzare appieno la ricchezza geologica e geomorfologica dell’area e carpirne gli elementi fondamentali del suo Genius Loci Geologico.
Le spiegazioni spazieranno dalla formazione della catena alpina, con uno sguardo particolare alle fasi recenti ed attuali che, a partire da circa 5 milioni di anni fa, hanno prodotto il Monte di Ragogna, alle azioni erosive dei corsi d’acqua che hanno generato la stretta di Pinzano, senza tralasciare il deciso contributo morfologico dell’ultima glaciazione la cui massima espansione dei ghiacci è avvenuta circa 20.000 anni fa. Potremo inoltre apprezzare la morfologia a canali intrecciati del Tagliamento, chiamato il Re dei Fiumi Alpini e che attira numerosi studiosi di geomorfologia fluviale del Nord Europa.
La zona è inoltre interessata da importanti ipotesi progettuali inerenti la riduzione del rischio idraulico della bassa pianura friulana e la realizzazione di una importante infrastruttura viaria, di cui verranno illustrati gli elementi fondamentali.

PROGRAMMA

ore 8:30 ritrovo presso in Piazza IV novembre, località San Giacomo, comune di Ragogna.
ore 8.45-9.00 presentazione della giornata e spostamento con i veicoli al punto di partenza dell’escursione in località Tabine (mt 142), posta sulla sponda sinistra del F. Tagliamento, immediatamente a valle della stretta di Pinzano.
ore 9.30 inizio dell’escursione
Geostop 1 – Greto del Fiume Tagliamento. Tematiche: modalità di attraversamento storica del fiume e la storia dei due ponti stradali realizzati in corrispondenza della stretta.
Geostop 2 – Ponte di Pinzano. Tematiche: rischio idraulico prodotto dal corso d’acqua nella bassa pianura friulana e alcune delle ipotesi progettuali per la sua mitigazione.
Geostop 3 – Belvedere presso il Castello di Ragogna. Tematiche: geologia e geomorfologia dell’area e ipotesi progettuale di importante infrastruttura viaria interessante l’area.
Geostop 4 – Vetta del Monte di Ragogna. Tematiche: ultima glaciazione e cambiamenti climatici.
Geostop 5 – Belvedere a quota 350 m lungo la strada turistica dove daremo l’ultimo sguardo al F. Tagliamento che intagliato nell’alta pianura scorre intrecciato verso la bassa pianura.
ore 15.30 termine dell’escursione.

CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
Livello di difficoltà: medio
Distanza: 8 km
Dislivello: 350 m
Età minima: 10 anni

Per info e prenotazioni clicca qui

Giov, 17/10/2019 Ore 18:00
Palazzo Boton, Piazza del Municipio, 1 , Gemona del Friuli (UD)
Territorio e sismicità: studenti al lavoro per mitigare il rischio sismico

Il Gemonese è un territorio di grande bellezza paesaggistica e ricchezza naturalistica, ma caratterizzato da un’elevata sismicità. Perché? E come difendersi dai terremoti? L’edilizia antisismica è fondamentale, ma non basta. Assumere comportamenti adeguati in caso di forti scosse è necessario, ma non sufficiente. E’ indispensabile saper “vedere” i rischi, per eliminarli o almeno ridurli. Perché la sicurezza sismica va perseguita ogni giorno negli ambienti in cui viviamo.
La sismologa Carla Barnaba del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, sezione dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste, descriverà le cause della forte sismicità del nostro territorio e la rete di sorveglianza sismica. Inoltre gli studenti dell’Istituto Magrini Marchetti di Gemona presenteranno il progetto “Scaffali Sicuri” e l’esperienza condotta nelle scuole medie del territorio per divulgare buone pratiche utili a ridurre gli effetti di un sisma.
Scopo di questo geoevento è promuovere la conoscenza del territorio, sottolineando il ruolo strategico delle geoscienze e della scuola per accrescere la consapevolezza dei pericoli naturali e incoraggiare la sicurezza sismica.

PROGRAMMA

ore 18:00 Saluto delle autorità
ore 18:10 Evoluzione delle conoscenze sismiche dell’area friulana – dott.ssa Carla Barnaba, sismologa, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Trieste
ore 18.30 Presentazione del progetto “Sicurezza Sismica per difendersi dai terremoti” – studenti dell’I.S.I.S. Magrini Marchetti di Gemona del Friuli
ore 18.45 Presentazione del progetto “S4 = Scaffali Sicuri per la Sicurezza Sismica” – studenti dell’I.S.I.S. Magrini Marchetti di Gemona del Friuli
ore 19.00 Proiezione del Video “TERREMOTO? SI’(s)MA…”, realizzato dagli studenti dell’I.S.I.S. Magrini Marchetti di Gemona del Friuli
ore 19.15 Conclusioni – relatore da definire

Per info e prenotazioni clicca qui

Sab, 19/10/2019 Ore 9:30
Centro didattico Naturalistico di Basovizza – Basovizza, 224, Trieste
Un’escursione geologico-naturalistica sul Carso presso Basovizza 

Sul Carso tra Basovizza e Gropada si possono incontrare tutti gli elementi morfologici tipici del carsismo: doline, affioramenti calcarei con piccole forme di corrosione, ingressi di cavità. Inoltre sono presenti anche elementi del paesaggio riconducibili alla presenza dell’uomo: muretti a secco, casite, specchie. Per questo motivo, negli anni passati è stato individuato un percorso denominato “Il sentiero delle rocce” lungo circa 6-7 km, che unisce alcuni di questi punti notevoli del territorio. Vi invitiamo a percorrerlo accompagnati da due guide: un geologo e un forestale.

PROGRAMMA

Ore 9:30 ritrovo presso il Centro didattico naturalistico di Basovizza.
Breve introduzione alla geologia e al paesaggio del Carso. Escursione a piedi lungo l’itinerario
Ore 13:30 circa: rientro.
Il percorso non prevede difficoltà, i dislivelli sono minimi, poche decine di metri. Comunque si raccomanda l’utilizzo di calzature adeguate e l’attenzione alle zecche.

 

CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
Livello di difficoltà: basso
Distanza: 7 km
Dislivello: 50 m

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Dom, 20/10/2019 Ore 9
Parcheggio in fondo a Via Marinelli, all’angolo con via Sottoriviera e via Coiani, Tarcento (UD)
GeoItinerario – Il Flysch: artista delle Terre orientali

Le Valli del Torre e del Natisone sono terre ben note per la loro “wilderness” e per la loro bellezza.
Vallate selvagge solcate da innumerevoli corsi d’acqua, forre e morfologie sorprendenti, punti panoramici inusuali e di grande interesse.
Crediamo che sia giunto il momento di dare la giusta importanza all’ “artista” geologico delle terre orientali: il Flysch del Grivò.
Marne, arenarie e calcareniti, alternate e ripetute per migliaia di metri di spessore e per decine di chilometri di estensione: cosa comporterà tutto ciò nel paesaggio che osserviamo?
Una giornata in cui toccheremo con mano alcuni geositi, che ci aiuteranno a conoscere la genesi di questa formazione rocciosa, il suo contributo nella formazione di morfologie spettacolari, e a capire l’evoluzione tettonica del settore orientale (e non solo) della nostra Regione.

PUNTI DI INTERESSE:
– La Cascata di Crosis: dove il Cretacico incontra l’Eocene
Spettacolare Geosito del FVG: che il Flysch abbia inizio!
– Torrenti e incisioni delle Valli del Torre: stratificazioni e forre spettacolari.
Il potenziale artistico di marne e arenarie.
– La linea Barcis – Staro Selo: il Flysch inghiottito dalla Dolomia.
Altro Geosito della nostra Regione: per “toccare con mano” il movimento delle faglie nella nostra Regione!

PROGRAMMA

DIFFICOLTA’: MEDIO/FACILE – Escursionistica (E). Tre brevi passeggiate, compresa una breve risalita di un rio.
ATTENZIONE: Possibili tratti scivolosi, soprattutto in caso di piogge nei giorni precedenti: portare scarponi e bastoncini da trekking.
DISLIVELLO: max 50/100 metri per ognuna delle tre passeggiate
DURATA complessiva della GeoGiornata: 3 escursioni, 6 ore circa, comprese le soste
RISTORO: Breve pranzo al sacco – Al termine della giornata sarà possibile una sosta-ristoro al “Bar Do – Nova Coop” di Lusevera per recuperare le energie spese

 

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Info: Settimana del Pianeta Terra