NEWS

Palmanova UNESCO: presentato il primo dossier scientifico

[caption id="attachment_33440" align="aligncenter" width="600" caption="Nella foto da sx a dx il team tecnico composto da: Gabriella Del Frate, Daniela Omenetto, Alessandra Quendolo, Nicola Badan, Giulia Biasutti e Barbara Pessina."][/caption]   Oggi, venerdì 21 settembre 2012, a Palmanova, è stato presentto il primo volume del dossier scientifico “Le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo” -  primo passo per la candidatura Unesco di Palmanova. A illustrarne i contenuti sono stati i tre architetti Alessandra Quendolo, Barbara Pessina e Giulia Biasutti che compongono il team tecnico a cui l’amministrazione comunale ha affidato l’incarico di seguire la stesura della documentazione necessaria alla presentazione della candidatura, sotto il coordinamento della Associazione SITI di Torino, che fa capo al Politecnico del capoluogo piemontese. Il dossier scientifico, elaborato sulla base delle linee guida fornite dalla SITI, ha l’obiettivo di dimostrare che la città fortezza risponde ai requisiti UNESCO di “integrità” e di “autenticità” necessari alla corsa per la candidatura. Un importante contributo alla stesura del dossier è giunto anche dal personale dell’amministrazione comunale ed in particolare dalla d.ssa Gabriella del Frate direttore del Civico Museo Storico e dall’arch. Michela Lorenzon, responsabile Area tecnica. Alla stesura hanno collaborato anche l’arch. Nicola Badan e l’arch. Daniela Omenetto. I contenuti del Dossier Il lavoro svolto dai professionisti incaricati ha comportato una sistematica ricerca, raccolta ed elaborazione di dati che spaziano in diversi temi: la ricca cartografia e documentazione bibliografico archivistica sulla storia della città; la descrizione dello stato attuale sia come esito delle diverse fasi di trasformazione nel tempo che come stato di conservazione materica; l’individuazione dei soggetti che fino ad oggi hanno gestito il bene; i diversi vincoli che oggi interessano Palmanova. Un approfondimento particolare è riservato alla storia e allo sviluppo di Palmanova, dai progetti iniziali alle fasi costruttive che si sono succedute dalla fondazione nel 1593, allo sviluppo impresso da Napoleone, fino alla fase austriaca ed italiana. L’analisi scatta anche una fotografia dello stato di conservazione dei bastioni, resa ancor più evidente a seguito degli interventi straordinari di pulizia della vegetazione infestante avviati con l’operazione di Protezione Civile nel novembre 2011. Ne emerge che, nonostante le condizioni di degrado di alcune parti delle fortificazioni che hanno subito anche crolli e frane in più punti a causa della spinta della vegetazione sui manufatti, che interessano soprattutto la prima cinta muraria, il sistema difensivo di Palmanova è interamente leggibile e ciò ne fa un unicum a livello internazionale. Il team di architetti spiega così le metodologie di ricerca e gli aspetti più interessanti emersi dal lavoro svolto: “La ricerca ha comportato il confronto di diverse fonti documentarie sulla storia della genesi costruttiva di Palmanova e delle successive fasi di trasformazione che hanno portato il bene ad assumere l’attuale configurazione. Molto interessante è stata la fase del confronto fra i diversi documenti grafici e scritti che evidenziano come la città attuale sia conforme a quella pensata e progettata sia alla fine del XVI secolo sia nelle fasi di trasformazione successive. Particolare attenzione è stata posta alla descrizione degli elementi costitutivi il sistema fortificato sia come cinta difensiva che come tessuto urbano. Tale analisi, unita a quella dello stato di conservazione della città fortificata, ha consentito di mettere in evidenza che i requisiti di integrità e di autenticità sono pienamente soddisfatti. La società Siti, responsabile dell’iter della candidatura, ha espresso un  giudizio sul dossier scientifico molto positivo sottolineando che la ricchezza dei dati raccolti e la loro elaborazione contribuirà a sostenere in maniera notevole la candidatura del sito seriale”. I prossimi step verso il riconoscimento Ora, appena la Siti fornirà le linee guida per il proseguio del lavoro, il gruppo di lavoro proseguirà nella redazione del secondo fondamentale elaborato UNESCO che è il Piano di Gestione. Quando tutti i soggetti coinvolti nella candidatura seriale avranno concluso il loro lavoro, la Siti potrà elaborare un unico documento di sintesi (Dossier Scientifico di Rete e Piano di Gestione di Rete) che verrà consegnato a Parigi. Il commento del sindaco Martines e dell'assessore Danielis “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – commenta il Sindaco Francesco Martines – poiché ad un anno dall’avvio dei primi contatti cui ha fatto seguito l’inserimento ufficiale di Palmanova nella candidatura seriale per il riconoscimento Unesco e a meno di un anno dall’affidamento dell’incarico il primo step è già stato completato. Ora dobbiamo attendere l’elaborazione dei materiali relativi anche alle altre città incluse nel progetto, che vanno dalla capofila Bergamo, a Peschiera del Garda e Venezia, ma che comprendono anche testimonianze veneziane in Croazia, Grecia e  Montenegro. Proprio la transnazionalità del progetto, che lo rende così affascinante e competitivo nel panorama delle candidature a patrimonio dell’umanità, potrebbe essere un fattore di rallentamento nella procedura. Confidiamo però nell’opera della SITI e del Ministero per i Beni Culturali che stanno lavorando in sinergia per arrivare puntuali all’appuntamento con l’Unesco. Noi come amministrazione comunale continuiamo ad operare con investimenti a sostegno della cura e della manutenzione ordinaria dei bastioni, che, come conferma questo studio, sono l’elemento più fragile da preservare, ma più forte per veicolare l’unicità di Palmanova nel mondo”. “Credo che questo lavoro – aggiunge l’Assessore alla cultura Adriana Danielis – sia di grande valore indipendentemente dall’obiettivo per il quale è stato redatto, poiché raccoglie in un’unica opera sia aspetti storici, architettonici ed urbanistici che analisi socio economiche e di orientamento per lo sviluppo della città, in una visione di ampio respiro che traccia anche le linee guida per la valorizzazione del ‘bene culturale Palmanova’. L’impegno profuso vale a sostegno della direzione che questa amministrazione ha voluto intraprendere per connotare Palmanova come città vocata al turismo culturale, alle relazioni internazionali e al ruolo di città-guida del territorio”. Fonte: Comune di Palmanova