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24. Dedica Festival e Aspettando Dedica – Pordenone, Udine e province

La 24. edizione di Dedica, il festival letterario pordenonese tra i più longevi e incentrato ogni anno su un unico autore, sarà dedicata ad Atiq Rahimi ed è in programma dal 10 al 17 marzo 2018 a Pordenone.

Ma molti altri sono gli appuntamenti che, dal 16 febbraio al 22 marzo, in un percorso in cui si succedono conversazioni, interviste, spettacoli teatrali, cinema, musica; un percorso denso ma dai ritmi pacati, che consente al pubblico una conoscenza più approfondita dell’autore. E non solo…

Dieci gli appuntamenti, fra libri, conversazioni, teatro, cinema, musica, fotografia, ospiti prestigiosi: si rinnova la formula che rimane unica nel panorama delle rassegne letterarie

Nel “Post Dedica” Malalai Joya, la donna che sfidò i signori della guerra, simbolo mondiale della lotta per i diritti umani e delle donne

E dal 16 febbraio Aspettando Dedica, ricco cartellone di anteprime in attesa del festival

 

Se esiste una missione della scrittura, è quella di dare la parola a chi non l’ha. La letteratura deve saper mettere le parole dove la loro assenza è uno scandalo, dice Atiq Rahimi, lo scrittore e regista afghano che sarà protagonista della 24. edizione del festival Dedica, dal 10 al 17 marzo 2018, a Pordenone.
Seguendo questa suggestione, la rassegna si addentrerà nell’universo letterario dell’autore anche per dare la parola, attraverso la sua voce di artista e intellettuale, a un Paese – l’Afghanistan – animato da un grande spirito di libertà e di voglia di ricostruzione.

Un Paese che ha lungamente sofferto e di cui le cronache sono costrette a parlarci ancora in modo drammatico. Ma come scrive Rahimi gli afghani non sono affatto un popolo di guerrieri. Un tempo erano liberi, gioiosi, ospitali. E oggi vogliono la pace. Pagano il prezzo di tutte le politiche di potenza, di tutte le follie, di tutti i rancori e di tutte le voglie di vendetta. Io penso al popolo dell’Afghanistan, fatto di gente comune e terribilmente stanco di guerre e di tragedie.


Aspettando Dedica
dal 16 febbraio al 7 marzo

In attesa del festival Dedica ad Atiq Rahimi, ecco che si affaccia Aspettando Dedica, un  “festival nel festival” con un ricco calendario di spettacoli, reading, incontri, mostre, libri, con tappe a Udine, Pordenone e rispettive province (e l’apertura in Veneto).

Il calendario di anteprime – dal 16 febbraio al 7 marzo, tutte a ingresso libero aiuterà il pubblico a scoprire più da vicino il protagonista della rassegna, la sua opera, il suo mondo.
E lo farà con un viaggio in un Paese allo stesso tempo bello e dannato, pieno di luce e martoriato, l’Afghanistan, appunto, di nuovo tristemente alla ribalta delle cronache anche nei giorni scorsi.

ASPETTANDO DEDICA prenderà il via venerdì 16 febbraio, a villa Ronzani di Giai di Gruaro, alle 20.45, con “A cercare la mia chiave”, lettura scenica a cura dell’Associazione La Ruota, viaggio all’interno della vita e degli orizzonti letterari di Atiq Rahimi, delle sue riflessioni sul suo Paese, sul valore della Parola, come mezzo per salvare l’uomo, e sul significato dell’esilio.

Un viaggio che si nutrirà di tante immagini, splendide fotografie a partire da quelle della mostra che sarà inaugurata sabato 17 febbraio, alle 18 (aperta fino al 3 marzo),  nella Libreria Martincigh di Udine, “Kabul e dintorni”, del reporter udinese Romano Martinis, socio fondatore dell’Agenzia “Document for Press” e dell’Agenzia fotogiornalistica “Nadar”, dal 1995 fotografo per “Lettera 22”: il racconto di un popolo martoriato che conserva nel lavoro degli artigiani e nel sorriso dei bambini la speranza di un mondo migliore.

Immagini eccezionali, di una testimone eccezionale, sono quelle della mostra che ha girato l’Italia e che nel 2013 è stata ospitata a Kabul, nella sede dell’ambasciata Italiana. “Afghanistan… per dove…” si aprirà martedì 27 febbraio, alle 18, a Pordenone, nella Sede di Crédit Agricole Friuladria, a Palazzo Cossetti. L’autrice è Carla Dazzi, fotografa, attivista del Coordinamento italiano sostegno donne afghane (Cisda), volontaria responsabile dei progetti in Afghanistan dell’associazione “Insieme si può…Gli scatti ripercorrono i suoi numerosi viaggi umanitari e svelano la luce di “un altro Afghanistan, un paese di donne e uomini che, pur vivendo dentro i conflitti, cercano soluzioni alternative a quelle basate sui rapporti di forza e l’uso della violenza”.

La condizione della donna, tema caro a Rahimi, è al centro del doppio appuntamento che porta alle anteprime di Dedica un’altra ospite d’eccezione, Cristiana Cella, giornalista, scrittrice, sceneggiatrice che segue le vicende afghane dal 1980, quando entrò clandestinamente a Kabul per documentare la resistenza degli abitanti della città contro i russi. Il suo libro “Sotto un cielo di stoffa. Avvocate a Kabul”, viva testimonianza di ciò che significa essere donna in Afghanistan, sarà presentato martedì 20 febbraio, alle 20.45, nell’auditorium Diemoz di Porcia e mercoledì 21 febbraio, alle 18, a Udine, nella sede della Fondazione Friuli, a Palazzo Contarini.

 Tre le date per la produzione di Thesis “La terra che non c’è. Notturno afgano per voce di donna”, tre storie di donne, tre momenti nella travagliata vicenda di una terra inventata, nata al tavolino dei trattati internazionali, eppure di radice antica, colta tra la ferocia e la bellezza di un destino sanguigno e crudele: un reading ideato e condotto da Angelo Floramo, con le musiche dal vivo di Paolo Forte: giovedì 22 febbraio, alle 20.45, nel ristorante Il Nuovo Doge di Villa Manin di Passariano; sabato 3 marzo, alle 20.45 a Sacile, nell’ospitale di San Gregorio e martedì 6 marzo, alle 20.45 nella sala Enal di Tiezzo di Azzano Decimo.

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Dell’ Afghanistan vissuto in prima linea parlerà il giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo giovedì 22 febbraio, alle 18.15, a Pordenone, nella Sala Oceano Servizi CGN (“Il dovere della testimonianza”). Biloslavo, che in oltre trenta anni di attività ha testimoniato i principali teatri di guerra nel mondo, nel 1987, in Afghanistan, dopo aver completato un lungo reportage sui mujaheddin del comandante Ahmad Shah Massoud, fu arrestato e detenuto in carcere per oltre sette mesi dalle truppe governative filo-sovietiche.

Tornerà l’appuntamento che ci avvicina all’opera del protagonista di Dedica attraverso le lettura itinerante nelle librerie del centro di Udine, sabato 24 febbraio, dalle 17. “Lo sguardo sospeso. Una lettura itinerante di Atiq Rahimi”, con Carla Manzon e Andrea Visentin, coinvolgerà il Caffè dei Libri (da dove partirà il “tour”), La Feltrinelli, Libreria Moderna Udinese, Libreria Friuli, Libreria Odòs

Un viaggiatore di lungo corso ritorna sulla rotta degli anni Settanta per Kathmandu: il Grande Viaggio in India fatto da ragazzo e ripercorso poi da giornalista a otto lustri di distanza. Tutto questo è sfociato nel libroViaggio all’Eden. Da Milano a Kathmandu”, di Emanuele Giordana, che sarà ospite mercoledì 28 febbraio, alle 18, della biblioteca di Pordenone e giovedì 1. marzo alle 18 della libreria Tarantola di Udine.

Si chiude con il cinema, mercoledì 7 marzo, alle 20.45, a Cinemazero di Pordenone, dove sarà proiettato il fil documentario “(A)fghanistan: un État impossible?, realizzato da Atiq Rahimi nell’intento di raccontare gli avvenimenti che si sono succeduti nel corso della storia di questo Paese e di riannodare i legami con la propria identità. Curerà l’introduzione lo studioso di geopolitica Cristiano Riva.

“Il Paese degli alberi incantati”, laboratorio e letture animate per ragazzi a cura di Maria Balliana, completa il programma: si terrà sabato 3 marzo nell’auditorium della scuola media Balliana-Nievo di Sacile, riservata ai ragazzi, per scoprire quanta bellezza e poesia regnavano prima delle guerre che hanno sconvolto il paese di Atiq Rahimi.

 


Dedica ad Atiq Rahimi
dal 10 al 17 marzo 2018 a Pordenone

Nel fitto panorama dei festival letterari, Dedica si distingue per essere tra i più longevi e per la singolarità della sua formula: è incentrato infatti su un unico autore – una figura di spicco della letteratura internazionale – intorno al quale viene costruito un percorso in cui si succedono conversazioni, interviste, spettacoli teatrali, cinema, musica; un percorso denso ma dai ritmi pacati, che consente al pubblico una conoscenza più approfondita dell’autore.

L’edizione 2018 del festival è dedicata ad Atiq Rahimi, scrittore, fotografo e cineasta afghano naturalizzato francese.
Scrittore e cineasta, è nato a Kabul in Afghanistan nel 1962. Nel 1984, dopo l’invasione sovietica, fugge dall’Afghanistan e trova rifugio in Francia, dove ottiene asilo politico e successivamente la cittadinanza. A Parigi completa gli studi conseguendo un master in Cinema e comunicazione audiovisiva. In seguito realizza numerosi spot pubblicitari e diversi documentari tra cui ricordiamo Zaher Shah, le royaume de l’exil (2000), (A)fghanistan: Un Etat impossible? (2002) per la televisione francese. Nel 2000 pubblica Khâkestar o khâk (traduzione italiana Terra e cenere, Einaudi, 2002) che gli conferirà una notorietà internazionale. La trasposizione cinematografica da lui diretta vince il Prix du Regard vers l’Avenir al Festival di Cannes del 2004 ed ottiene altri numerosi riconoscimenti. Nel 2002 pubblica, ancora nella sua lingua madre, Hezar Khane e Khab Va Ekhtenagh (traduzione italiana: Le mille case del sogno e del terrore, Einaudi, 2003), nel 2004 Tassvir va tassavore bazghasht (traduzione italiana: L’immagine del ritorno, Einaudi, 2004). Nel 2008 con Syngué sabour. Pierre de patience (traduzione italiana: Pietra di pazienza, Einaudi, 2009) scrive il primo romanzo direttamente in francese. Il libro in breve diventa il “caso” letterario dell’anno e gli vale l’assegnazione del prestigioso Premio Goncourt. Anche da questo libro viene tratto un film di cui cura la regia e, insieme a Jean-Claude Carrière, la sceneggiatura. Nel 2011 pubblica Maudit soit Dostoïevski (traduzione italiana: Maledetto Dostoevskij, Einaudi, 2012), nel 2015 La ballade du calame (traduzione italiana: Grammatica di un esilio, BEE, 2018).

Vedi la biografia completa di Atiq Rahimi cliccando qui

 

Il programma 

L’INAUGURAZIONE. Sabato 10 marzo, alle 16.30, nel teatro Verdi, il festival sarà aperto da una conversazione con il suo protagonista. A dialogare con Atiq Rahimi il saggista e giornalista culturale Fabio Gambaro (“La Repubblica”, “L’Espresso”, “Le Monde”), nonché direttore dell’Istituto italiano di cultura a Parigi: una prima occasione per conoscere il poliedrico universo culturale di Rahimi, dove la passione per la scrittura, la letteratura e le arti visive non sono mai estranei alle sue origini e al mondo che le circonda.

LA MONOGRAFIA DEL FESTIVAL CON UN INEDITO DI RAHIMI E UNO DI TAHAR BEN JELLOUN. Ulteriori approfondimenti e contenuti inediti sono presenti nella monografia che accompagna il festival: un’intervista allo scrittore di Fabio Gambaro, un inedito di Atiq Rahimi per Dedica e uno scritto originale di Tahar Ben Jelloun.

IL RITORNO A KABUL NEGLI SCATTI DI ATIQ. Domenica 11 marzo, alle 11, nella biblioteca di Pordenone, che collabora all’evento, Atiq Rahimi inaugurerà la sua mostra fotografica L’IMMAGINE DEL RITORNO (presentazione del critico d’arte Angelo Bertani). Dopo vent’anni d’esilio Rahimi, nel 2002, è ritornato a Kabul e attraverso il filtro di una vecchia e rudimentale macchina fotografica si è incamminato sulla via che avrebbe potuto portarlo a riconquistare l’identità perduta. Ne è nato un racconto in cui la fotografia accompagna per mano la scrittura e la scrittura accompagna per mano la fotografia.

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DEDICA A TEATRO CON FAUSTO RUSSO ALESI. Lunedì 12 marzo, alle 20.45, nel Convento di San Francesco, primo appuntamento con il teatro. TERRA E CENERE, lettura scenica tratta dall’omonimo romanzo di Atiq Rahimi, con Fausto Russo Alesi (che cura anche la regia) e scenofonia di Roberto Tarasco, è una storia che si svolge nei dintorni della città di Polkhomrí, in Afghanistan, negli anni dell’occupazione sovietica. Lo scenario è un paesaggio fisico e umano ridotto all’osso. I protagonisti sono un vecchio e un bambino seduti sul ciglio della strada…

DEDICA A CA’ FOSCARI. Martedì 13 marzo, alle 11, si rinnova il prestigioso appuntamento che porta l’ospite di Dedica a Venezia, all’Università Ca’ Foscari, alle 11 (Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati). IL POTERE DELLE PAROLE è il titolo della conversazione con Atiq Rahimi, condotta da Marie-Christine Jamet e Gabrielle Gamberini.

IL NUOVO LIBRO DI RAHIMI PER DEDICA. E sempre martedì 13 marzo, alle 20.45, nel Convento di San Francesco, l’attesa presentazione del nuovo libro di Atiq Rahimi, GRAMMATICA DI UN ESILIO, edito da Bottega Errante, un racconto intimo e poetico, una meditazione su ciò che resta della propria vita quando si perde la terra dell’infanzia e si è costretti all’esilio. Sarà curata dallo scrittore Paolo di Paolo. Nell’occasione Rahimi riceverà il Premio Crédit Agricole Friuladria “Una vita per la scrittura”.

LE CHIAVI DELLA CITTÀ. Mercoledì 14 marzo, alle 11, nella sala consiliare del municipio, la cerimonia ufficiale per la CONSEGNA DEL SIGILLO DELLA CITTÀ A ATIQ RAHIMI, prestigioso riconoscimento assegnato a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica.
Saranno poi premiati i lavori realizzati nell’ambito del progetto Parole e immagini per Atiq Rahimi, rivolto agli studenti delle scuole superiori di Pordenone e provincia e quest’anno aperto anche ad alcuni istituti comprensivi del capoluogo.

DEDICA CINEMA. Sempre mercoledi 14 marzo, alle 20.45, Dedica si declina in cinema e propone in collaborazione con Cinemazero il film COME PIETRA PAZIENTE, tratto dal best seller di Atiq Rahimi vincitore del Goncourt nel 2008, “una di quelle opere straordinarie che ogni tanto il cinema sa dare, incantandoci e costringendoci a pensare al dolore del mondo, e in questo caso all’oppressione delle donne cui tutto viene negato in società patriarcali, dominate dalla frustrazione sessuale e dalla tirannia religiosa.” (Natalia Aspesi, “La Repubblica”, 28 marzo 2013). L’introduzione sarà curata da Atiq Rahimi e da Riccardo Costantini.

RAHIMI IN SCENA, IL RACCONTO DELL’ESILIO. Giovedì 15 marzo, alle 20.45, nel Convento San Francesco, spazio ancora alla parola in scena con DODICI MOVIMENTI PER IN-COMPLETARE, lettura del testo tratto dal libro La ballade du calame di Atiq Rahimi: il racconto intimo e poetico della condizione di esiliato e della ferita insanabile che ne segue prende vita sul palco attraverso la voce dell’autore, cui si alterna quella di Alice Rahimi, attrice e figlia di Atiq. Il coordinamento scenico è di Ferruccio Merisi, con interventi musicali di Giorgio Pacorig. Collabora il Circolo Controtempo.

Venerdì 16 marzo, alle 20.45, ancora nel Convento San Francesco, si parlerà di AFGHANISTAN: UN CONFLITTO SENZA FINE con Manlio Graziano (presenta Cristiano Riva), insegnante di geopolitica, collaboratore del “Corriere della Sera” e di “Limes”, autore di diversi saggi. Collabora l’associazione culturale Aladura.

MUSICA PER IL GRAN FINALE. Sabato 17 marzo, alle 20.45, finale in musica, nel convento San Francesco, con ARMONIE E LINGUAGGI, il concerto dello Gnu Quartet (Raffaele Rebaudengo – viola, Francesca Rapetti – flauto, Roberto Izzo – violino e Stefano Cabrera – violoncello), curioso connubio fra identità musicali diverse. Il risultato è un animale da palco con il corpo da musicista classico, il cervello da jazzista e le zampe da rockettaro. Collabora l’associazione culturale Sexto.

E INOLTRE…L’ALBERO INCANTATO – INTRECCI DI STORIE
Dal 5 al 23 marzo, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Pordenone, laboratori di letture animate a cura dell’Associazione culturale 0432: proposta di educazione alla lettura su contenuti che fanno riferimento alla cultura afgana, presentata attraverso fiabe tradizionali o racconti originali.

 

Dedica 2018
Programma

Gli spettacoli del 12 e 15 marzo e il concerto del 17 marzo sono a pagamento, tutti gli altri appuntamenti sono a ingresso libero.

Sabato 10 marzo – ore 16.30
Pordenone – Teatro comunale Giuseppe Verdi
DEDICA A ATIQ RAHIMI
apertura del festival con Atiq Rahimi; conduce Fabio Gambaro

Domenica 11 marzo – ore 11.00
Pordenone – Biblioteca Civica
Ingresso libero
L’IMMAGINE DEL RITORNO. Inaugurazione mostra fotografica
presentazione di Angelo Bertani con la partecipazione di Atiq Rahimi

Lunedì 12 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
TERRA E CENERE
Lettura scenica tratta dall’omonimo romanzo di Atiq Rahimi, con Fausto Russo Alesi; regia di Fausto Russo Alesi
Ingresso €8.00 (posto numerato)

Martedì 13 marzo – ore 11.00
Venezia – Università Ca’ Foscari
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Sala B – Ca’ Bernardo
IL POTERE DELLE PAROLE
Conversazione con Atiq Rahimi; conducono Marie-Christine Jamet e Gabrielle Gamberini
Ingresso libero

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Martedì 13 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
Ingresso libero
GRAMMATICA DI UN ESILIO
Presentazione del nuovo libro di Atiq Rahimi
a cura di Paolo di Paolo, interviene Atiq Rahimi
Consegna del Premio Crédit Agricole Friuladria “Una vita per la Scrittura” a Atiq Rahimi

Mercoledì 14 marzo – ore 11.00
Pordenone – Sala Consiliare del Municipio
CONSEGNA DEL SIGILLO DELLA CITTÀ A ATIQ RAHIMI
Cerimonia ufficiale
PAROLE E IMMAGINI PER ATIQ RAHIMI
Premiazione degli studenti vincitori del Concorso
Ingresso libero

Mercoledì 14 marzo – ore 20.45
Pordenone – Cinemazero
Ingresso libero

COME PIETRA PAZIENTE
Proiezione del film di Atiq Rahimi
con Golshifteh Farahani e Hamid Djavadan, Massi Mrowat, Hassina Burgan
Francia, Germania, Afghanistan 2012, 102 min.
introduzione di Riccardo Costantini e Atiq Rahimi

Giovedì 15 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
DODICI MOVIMENTI PER IN-COMPLETARE
Lettura del testo tratto dal libro La ballade du calame di Atiq Rahimi, con Alice e Atiq Rahimi
interventi musicali di Giorgio Pacorig
Ingresso €8.00 (posto numerato)

Venerdì 16 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
Ingresso libero
AFGHANISTAN: UN CONFLITTO SENZA FINE
Incontro con Manlio Graziano
presenta Cristiano Riva

Sabato 17 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
ARMONIE E LINGUAGGI
GNU QUARTET in concerto: Raffaele Rebaudengo viola, Francesca Rapetti flauto, Roberto Izzo violino, Stefano Cabrera violoncello
Ingresso €15.00 (posto numerato)

 

PREVENDITE SPETTACOLI
È possibile acquistare in prevendita i biglietti per gli spettacoli del festival presso la biglietteria del Teatro
Comunale Giuseppe Verdi dal 3 marzo (dal lunedì al venerdì, orario 14.30 – 19.00, il sabato, orario 10.00-12.30 16.00-19.00). Info: tel. 0434 247624.
I posti eventualmente rimasti disponibili saranno messi in vendita nel luogo della manifestazione un’ora prima dell’inizio.
Tutti gli altri appuntamenti del festival sono a ingresso libero.

 

Info, biglietti e programmi dettagliati:  Dedica Festival

 


Dedica Incontra: Malalai Joya

Il “Post Dedica” con la donna piu’  famosa d’Afghanistan, Malalai Joya, che sfidò i signori della guerra.

Per la settimana successiva al festival, Dedica ha inoltre in serbo due date altrettanto prestigiose, che porteranno in regione Malalai Joya, diventata un simbolo mondiale della lotta per i diritti delle donne.
Salì agli onori delle cronache nel 2003, quando come delegata dell’assemblea del popolo pronunciò un discorso con il quale osò apertamente sfidare i signori della guerra.
La sua voce e il suo coraggio fecero il giro del mondo e da allora vive sotto scorta, viaggiando per le province dell’Afghanistan e parlando alle conferenze di mezzo mondo.
Per il suo coraggioso impegno ha ricevuto numerose onorificenze e importanti riconoscimenti internazionali.
Grazie anche al sostegno della Bcc Pordenonese Malalai Joya sarà a Pordenone mercoledì 21 marzo e a Udine giovedì 22 marzo (in collaborazione con Vicino/Lontano).

 

mercoledì 21 marzo – ore 20.45
Pordenone – Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia
IL RUMORE DELLA SPERANZA
Conversazione con Malalai Joya
conduce Giuliano Battiston
Ingresso libero

Malalai Joya
Politica e attivista afgana è nata nella provincia di Farah in Afghanistan. Dopo l’invasione sovietica si rifugia con la famiglia in un campo profughi in Iran e più tardi in Pakistan.
Nel 1998 rientra in Afghanistan, che nel frattempo è passato sotto il regime dei talebani, ed inizia a lavorare come attivista per i diritti umani e delle donne.
Nel 2003 diviene membro del Parlamento dove si distingue per le sue prese di posizione contro la presenza nell’assemblea di persone definite come “signori e criminali di guerra”. Sospesa dalle sue funzioni, viene reintegrata e, nel 2007, allontanata in modo definitivo. Da allora ha subito numerose minacce di morte e deve vivere sotto scorta.
Per il suo coraggioso impegno ha ricevuto numerose onorificenze e importanti riconoscimenti internazionali.
Nel 2010 ha pubblicato insieme al giornalista Derrick O’Kneefe il libro Finchè avrò voce. La mia lotta contro i signori della guerra e l’oppressione delle donne afgane.

Giuliano Battiston
È giornalista e ricercatore freelance, socio dell’associazione indipendente di giornalisti “Lettera22”.
Scrive per quotidiani e periodici tra cui “L’Espresso”, “Il manifesto”, “pagina 99”, Lo straniero”, “Ispi”.
Ha pubblicato Arcipelago Jihad. Lo stato islamico e il ritorno di al-Qaeda (2016), Stato islamico. La vera storia (2016), Europa liquida. Conversazione con Zygmunt Bauman (2013), Un’altra globalizzazione (2010), Modernità e globalizzazione (2009).
Dal 2010 cura il programma del Salone dell’Editoria Sociale.
Dal 2007 si occupa di Afghanistan, con inchieste, reportage e ricerche accademiche.

 

giovedì 22 marzo – ore 20.45
Udine – Teatro San Giorgio
FINCHÉ AVRÒ VOCE
Conversazione con Malalai Joya
conduce Marta Serafini
Ingresso libero

Marta Serafini
Giornalista, lavora agli Esteri del “Corriere della Sera”. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali.
Ha fatto parte della Commissione sul jihadismo e la prevenzione della radicalizzazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ha scritto l’instant book Maria Giulia che divenne Fatima (Corriere della Sera, 2015), nato da una conversazione Skype con la prima jihadista italiana. Con altre giornaliste del “Corriere” e della “27esima Ora”, il blog dedicato alle questioni di genere, ha partecipato a un’inchiesta collettiva sulla violenza sulle donne, da cui è nato il libro Questo non è amore (Marsilio, 2012).

in collaborazione con vicino/lontano

 

 

Info, biglietti e programmi dettagliati:  Dedica Festival