

I risultati dell’analisi dell'offerta commerciale e turistica nella provincia di Trieste e dei sei Comuni che la costituiscono, attuata con il coinvolgimento diretto di tutti gli operatori del settore attraverso un’indagine telefonica su un campione di 350 soggetti individuati nel comparto turistico ricettivo, sono stati diffusi oggi, a margine del seminario: “(TURISMO A TRIESTE) IL PUNTO DI VISTA DELLE IMPRESE”.
Presentazione del rapporto dell’indagine condotta dal Polo Universitario di Gorizia nel periodo da ottobre 2007 a gennaio 2008 promosso dal CAT nell’ambito del progetto integrato del territorio (PIT) presso la Sala Tessitori della Regione di Piazza Oberdan 6 a Trieste.
Hanno illustrato i risultati la prof.ssa Adriana Monte ed il dott. Mario Passon dell'Università degli Studi di Trieste, Corso di Laurea in Economia e Gestione dei servizi turistici, appartenenti al Gruppo di Lavoro assieme alla professoressa Loredana Panariti.
Il sondaggio a campione consisteva in una breve intervista telefonica. Le domande del questionario erano mirate per meglio identificare e quindi poter intervenire efficacemente sui fabbisogni e le esigenze del sistema Trieste, a cominciare dal comparto ricettivo, per proseguire quindi con quello economico e dell’offerta di ristorazione.
Dall’analisi risulta che si tratta prevalentemente (il 69,1%) di aziende a conduzione familiare (più della metà delle quali non supera i 3 addetti) e l’85% non ha più di 5 addetti.
Emerge il profilo di un imprenditore giovane (la metà dei titolari non ha più di 47 anni) e con un livello di istruzione superiore (il 54,3% ha almeno una qualifica professionale).
La dimensione prevalente su tutto il campione è quella delle strutture ricettive medio-piccole con un numero di posti letto che va da 4 a 6 (quasi il 32% delle strutture ricettive) mentre il 50% delle strutture ricettive arriva ad avere al massimo 13 posti.
Per quanto riguarda i coperti, il 76,5% delle strutture ricettive ne è provvista (tutti i ristoranti coinvolti nell’indagine e 6 agriturismi). Più della metà degli Alberghi e altri tipi di alloggio (59,6%) invece ne è sprovvista.
La metà delle strutture ha al massimo 50 coperti, e solo il 25% delle strutture ricettive e di ristorazione oltre 80.
Analizzando i Paesi di provenienza della clientela straniera emerge l’importanza della clientela di lingua tedesca: il 51% delle imprese ha indicato l’Austria come Paese da dove proviene la propria clientela alla quale va sommato il 34,4% della Germania, indicata prevalentemente come secondo mercato dopo quello austriaco. Tra i Paesi più segnalati ci sono la Slovenia, la Croazia, il Regno Unito e la Francia.
Solo il 44% delle imprese utilizza personal computer. La dotazione di pc interessa soprattutto gli alberghi che ne sono dotati nell’84% dei casi.
Delle 121 imprese presenti su internet, il 62% raccoglie le prenotazioni attraverso la rete.
Ad eccezione delle Fiere il giudizio sugli eventi culturali appare complessivamente positivo: il 50% degli imprenditori assegna un voto al di sopra della sufficienza per Mostre, Percorsi enogastronomici e Manifestazioni culturali/folkloristiche e un voto da 7 in su per Manifestazioni musicali e Spettacoli teatrali.
Nel 95% dei casi il turismo viene considerato come una risorsa per la sviluppo socio economico della città e della provincia, ma gli intervistati denunciano una scarsa valorizzazione delle risorse attrattive.
Solo un quinto delle imprese intervistate afferma che le risorse del territorio siano utilizzate efficacemente in termini di offerta turistica.
L’aspetto più critico è rappresentato dalla viabilità: la disponibilità di parcheggi è ritenuto l’aspetto più delicato, mentre il traffico e la circolazione in una classifica delle criticità occupa il terzo posto. Al secondo e quarto posto di questa virtuale graduatoria troviamo l’arredo urbano e gli spazi verdi ed il verde pubblico.
Erano presenti al seminario: l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Trieste Paolo Rovis, l’assessore provinciale allo Sviluppo economico e al Turismo Walter Godina, Antonella Manca della Direzione Centrale delle attività produttive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il presidente della Sezione pubblici esercizi dell’U.R.E.S. Nicola Tenze, Paolo de Gavardo Segretario generale Promotrieste, il presidente del CAT (Centro di Assistenza Tecnica, Servizi al Commercio s.r.l. Trieste) Giuseppe Giovarruscio, la progettista incaricata architetto Fabiana Pieri e la responsabile del servizio di grafica e comunicazione Rosy Russo.
Fonte: CAT Trieste