“Conoscere ed apprezzare l’estremo lembo nordorientale dell’Italia, lungo strade adatte alla pedalata, ai lati delle quali la campagna si distende sotto al sole, filari di viti si aggrappano voluttuosamente ai paesi, si sente l’odore della terra appena arata ed il vento rinfresca il sudore dal tuo viso. Poi la sera, la possibilità di rilassarsi nelle piazze dei borghi storici, gustare uno dei famosi vini bianchi della regione ed unirsi alla gente del posto per una chiacchierata. La ciliegina sulla torta di è una gita panoramica lungo la costa istriana.”
Così la pubblicazione “Best in Travel 2010” di Lonely Planet, presenta i percorsi ciclabili in Friuli Venezia Giulia, inserndoli tra i più belli al mondo.

La guida Lonely Planet suggerisce ai lettori un percorso che si snoda lungo tutta la regione: in sella alla propria bicicletta e seguendo i consigli della guida, il viaggiatore si troverà a toccare i luoghi del gusto immersi tra i vigneti della zona collinare, visitare le piazze dei borghi storici più belli del Friuli Venezia Giulia e, da ultimo, a sconfinare sulla costa istriana.
Nessun campanilismo retorico quindi, a dire che i percorsi ciclabili del Friuli Venezia Giulia sono tra i più belli al mondo, ma l’autorevole parere di Lonely Planet, la casa australiana editrice delle famose guide turistiche considerate di culto tra gli amanti dei viaggi, che nella pubblicazione “Best in Travel 2010“, inserisce il Friuli Venezia Giulia nella top ten degli itinerari in bicicletta più belli del pianeta, accanto a un elenco mondiale tra cui spiccano Otago Peninsula – Nuova Zelanda, Cape Breton Island – Canada, Isle Of Wight – Inghilterra, West Coast Tasmania – Australia, Luberon And Mont Ventoux – France, San Juan Islands – Washington – Usa, County Clare – Irlanda, La Farola – Cuba e la National Highway 1 – Vietnam.
Una vetrina d’eccezione, quindi, per il Friuli Venezia Giulia che si lascerà scoprire dai ciclisti di ogni angolo del pianeta, perché, come spiega la guida, “non esiste un sistema migliore, per esplorare un territorio, rispetto alla bici“.
Fonte: Redazione Giro
News nov 13, 2009

































