In merito ai recenti fallimenti di tour operator, Fondo di Garanzia Autotutela, unitamente a TurConsumatori, rende noto di aver scritto al ministro del Turismo e alla Presidenza del Consiglio “avanzando una proposta capace di riassegnare al Fondo il ruolo a tutela del viaggiatore immaginato dal legislatore nel varare la legge, e contemporaneamente, di assegnare alle imprese il compito di gestire situazioni nelle quali, il Governo, nulla ha a che vedere”.
In pratica, spiega una nota Autotutela, “si propone di richiedere, a chiunque desideri avviare o mantenere un’attività legata al turismo, la stipula di una polizza assicurativa (oltre a quella già richiesta dalla L. 1084/1977, c.d. Ccv) che garantisca il consumatore sul preciso adempimento degli obblighi assunti. Inoltre si propone di integrare l’eventuale dato normativo con la risarcibilità diretta da parte della compagnia assicuratrice a favore del viaggiatore”. Se questa garanzia, prosegue l’associazione, che in realtà in molti campi è già a regime, venisse estesa a vettori, albergatori e a tutto il mercato turistico, “si otterrebbe il risultato di metterlo in sicurezza senza costi pubblici, affidando al privato il giudizio di affidabilità nei confronti dell’operatore”.
La Farnesina rilancia sull’urgenza di istituire un fondo nazionale di garanzia per i viaggiatori. Una proposta di legge che era stata presentata più volte, su iniziativa del ministro degli Esteri, Franco Frattini, il cui obiettivo è quello di poter garantire assistenza ai turisti vittime dei fallimenti di operatori del settore in cambio di un contributo minimo (intorno ai 50 centesimi) a carico di ciascun viaggiatore da versare all’atto dell’acquisto del pacchetto.
Fonte: Fondo Garanzia Autotutela e Farnesina
News lug 19, 2010

































